Evoo School Italia

Nasce la scuola dell'olio Evo: dai corsi base a quelli avanzati per diventare assaggiatori iscritti all'Albo

di Giambattista Marchetto


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3' di lettura

A pochi giorni dalla 9. edizione della Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell'Olio - in programma l'11 maggio - la fiera TuttoFood tiene a battesimo la prima scuola nazionale dell'olio extravergine d'oliva. La Evoo School Italia nasce su iniziativa del Consorzio olivicolo italiano Unaprol con Coldiretti e Campagna Amica. L'obiettivo è valorizzare la produzione olivicola italiana - una filiera da oltre 3 miliardi di euro e circa 400mila aziende specializzate - e far conoscere l'uso corretto dell'olio Evo, evidenziandone qualità e proprietà salutistiche.

Tutti i consigli per conservare l’olio

A scuola di olio EVO
Uno spazio nel cuore di Roma dove poter diffondere la conoscenza dell'olio, formare professionisti del settore, supportare lo sviluppo delle aziende olivicole e dialogare con le istituzioni. La Evoo School Italia punta ad esser tutto questo.
I docenti della scuola sono assaggiatori professionali, agronomi, tecnici ed esperti del settore olivicolo, scelti sulla base dell'esperienza nell'ambito della formazione e della comunicazione. L'offerta didattica si divide in una parte teorica e una di formazione sensoriale, attraverso prove, incontri e degustazioni, ed è pensata per offrire una formazione altamente specializzata per quanti operano nella produzione, distribuzione e promozione dell'olio di qualità. “Il nostro primo obiettivo è culturale – spiega David Granieri, presidente del consorzio Unaprol –. Vogliamo migliorare la percezione dei consumatori rispetto al prodotto di qualità in un contesto internazionale che propone un'offerta vastissima, all'interno della quale è difficile riconoscere le qualità oggettive”.

A chi si rivolge
Ampio il campo dei possibili destinatari: imprenditori agricoli, consumatori, buyers, operatori della ristorazione, frantoiani, appassionati e blogger. “La conoscenza delle caratteristiche di un vero olio extravergine di oliva è strumento fondamentale per una reale e consapevole libertà di scelta nell'acquisto, soprattutto in un Paese come l'Italia che può contare su un primato qualitativo e di sicurezza a livello mondiale”, rilancia il presidente di Coldiretti Ettore Prandini.

Dalle master class all’iscrizione all’albo degli assaggiatori
La scuola realizzerà corsi base e tecnici (con attestazione di idoneità e certificazione per l'iscrizione nell'elenco nazionale degli assaggiatori), seminari divulgativi e corsi professionalizzanti dove verranno approfonditi tutti gli argomenti rilevanti per il settore: stili alimentari e di consumo, attributi positivi e negativi dell'olio, cultivar principali, marketing, biodiversità, nutriceutica, usi gastronomici (è prevista la traduzione simultanea in inglese delle lezioni). “Le proposte formative saranno in parte free e in parte a pagamento – spiega Granieri –. Prevediamo masterclass e sessioni basic per un primo approccio all'Evo, ma ci saranno anche corsi avanzati che permetteranno ai partecipanti di diventare assaggiatori ufficialmente riconosciuti, con iscrizione all'Albo nazionale”.

Il presidente evidenza la molta approssimazione e confusione oggi presente nell'ambito della formazione sull'olio e dichiara l'intenzione di portare chiarezza. “Il momento è delicato e il mondo dell'olio sta scontando un ventennio di scarsa cura – conclude –. Noi stiamo facendo una battaglia per la qualità e per la salute, cercando di ottenere un restringimento dei parametri per eliminare la confusione e garantire l'eccellenza dell'olio Evo autentico. Ecco perché puntiamo sul fare cultura, in primis per il consumatore, ma senza dubbio le figure specialistiche diventeranno sempre più preziose per le aziende del settore”. E dopo che negli USA l'olio è stato definito prodotto-farmaco, al di là della dieta mediterranea si aprono nuovi orizzonti.

Per info: www.evooschool.it


Estratti d'olivo per conservare e per farmaci
Gli estratti ottenuti dalle foglie di olivo sono interessanti per l'industria alimentare e per quella farmaceutica. Ottimi per aumentare la conservabilità di taralli e altri prodotti alimentari, gli “scarti intelligenti” della lavorazione delle olive hanno portato alla selezione di essenze utili per combattere patologie associate a infiammazioni e stress ossidativo. Sono queste alcune delle line su cui si concentra il progetto triennale Sustainability of the Olive-oil System (SOS), sviluppato da un team di cinquanta professori e ricercatori di 6 università italiane - capofila Bari con Milano, Parma, Reggio Calabria, Sassari e Teramo – e finanziato dalla fondazione Ager.
La ricerca si concentrerà inoltre su nuovi metodi di estrazione dell'olio, soluzioni per un packaging che blocchi ossigeno e luce, metodi veloci e green per la valutazione della qualità dell'olio. E dai materiali di scarto si possono ricavare estratti per bloccare l'azione genotossica del cadmio.

Una giornata dedicata a vino e olio
Lanciata su iniziativa dall'Associazione italiana sommelier (Ais), la Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell'Olio è organizzata in ogni regione all'interno di edifici di alto valore storico e artistico, scelti in base al legame con il mondo del vino e dell'olio. Sono previsti momenti formativi, mostre, degustazioni con la finalità di rispondere alle nuove domande del pubblico in tema di turismo enogastronomico attraverso il vino e l'olio

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