innovazione

Nasce un think tank per aiutare gli imprenditori a collaborare (e uscire presto dalla crisi)

L’idea di Venture thinking è mettere in rete le aziende delle filiere e usare le conoscenze di grandi manager e scienziati. Il lancio il 2 maggio in streaming

di Sara Monaci

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(AdobeStock)

L’idea di Venture thinking è mettere in rete le aziende delle filiere e usare le conoscenze di grandi manager e scienziati. Il lancio il 2 maggio in streaming


2' di lettura

In tempi di crisi da coronavirus nasce un think tank per aiutare le imprese, soprattutto le Pmi, a collaborare fra loro. Il progetto si chiama Venture Thinking e dal 2 maggio partirà con 50 professionisti che mettono a disposizione la loro esperienza e la loro conoscenza nel campo biomedicale o aziendale. L’obiettivo è arrivare nel mese di maggio a 150 adesioni di imprenditori, per partire con un programma di “supporto” vero e proprio nel mese di giugno. L’idea è di favorire la collaborazione, l’innovazione e la solidarietà tra imprenditori, manager, innovatori, filosofi, scienziati e intellettuali.

I modelli proposti, riassumendo, sono l’”innovazione solidale” e l’”accelerazione di ecosistema”, due nuove filosofie aziendali che servono a mettere in collaborazione le imprese di una stessa filiera, superando il tradizionale modello verticistico e facendole dialogare fra loro per permettere lo scambio di conoscenze, sotto la guida della grande azienda che sta in cima alla filiera e che già ha creato un nuovo modello organizzativo al suo interno.

Il 2 maggio si parte con un incontro virtuale, con tre approfondimenti: l’economia della collaborazione, casi concreti e possibili partnership. L’evento sarà in streaming dalle ore 15 alle ore 20 sul sito https://venturethinking.it/ .

Sul futuro delle aziende si interrogheranno nomi come l’economista Stefano Zamagni; Jeffrey Pfeffer, tra i più noti teorici del business; Tal Ben-Shahar, docente di psicologia positiva e leadership; gli economisti Maria Sophie Aguirre e Enrico Giovannini; Marco Simoni, Presidente di Human Technopole; il professore Luca Solari, unico italiano fra i primi 30 influencer in tema HR nella classifica 360 thinkers; Sandra Mitchell, filosofa americana della scienza e storica delle idee alla Pittsburgh University, Marco Bentivogli, Segretario generale della Federazione Italiana Metalmeccanici (FIM CISL); Tiziano Onesti, professore dell’Università Roma Tre; Mauro Caruccio, CEO di Toyota Italia.

Tra i fondatori di Venture Thinking ci sono Daniele Di Fausto, CEO di eFM; il filosofo Franco Bolelli; Maura Gancitano e Andrea Colamedici di Tlon. il think tank si avvale della collaborazione di partner internazionali come la Iese Business School e l’Università Campus Biomedico di Roma.

Secondo gli ideatori la fase post coronavirus sarà come risvegliarsi in un nuovo mondo. «È necessario un cambio repentino del paradigma culturale, organizzativo e logistico del modello di impresa. La crisi può anche ispirare, creare nuove conoscenze e generare nuove opportunità per quelli che sono in grado di coglierle - dice Di Fausto - Bisogna però prepararsi alle nuove sfide facendo partire nuovi progetti per rendere la propria impresa competitiva, innovativa, veloce, digitale, pronta a un nuovo mondo e parte di un ecosistema di alta qualità e resilienza».

L’idea di base è il passaggio dall’impresa delle persone alla comunità di imprese diverse, fino a diventare acceleratore di ecosistemi.
«Immaginiamo che le imprese non si limitino a fare rete, come è accaduto fino ad oggi, ma si sostengano reciprocamente con il trasferimento di know how, con la condivisione di buone prassi, con l’approccio multidisciplinare e perché no? Anche con un importante supporto economico», aggiunge Di Fausto.

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