innovazione

Nasce Whuis per sventare truffe immobiliari (e non solo)

Il sito raggruppa informazioni dal Catasto e Tribunale per “capire” l’interlocutore di una trattativa

di Paola Dezza


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1' di lettura

Una piattaforma online che si propone di raggruppare una serie di fonti come Catasto, Tribunale e Camera di commercio per individuare (ed evitare) potenziali truffe nel mondo immobiliare e in altri settori.
È Whuis, società creata da Daniele Mancini, un passato in casa.it e oggi ceo e founder anche di Go Next, gruppo specializzato nella consulenza strategica e marketing e negli investimenti immobiliari.

Le informazioni, già disponibili per la consultazione pubblica, vengono così aggregate e messe a disposizione degli utenti in un’interfaccia semplice da navigare e consultare, senza mettere a rischio il diritto alla privacy di persone e aziende.

Lanciata come startup nel 2018, Whuis è̀«attualmente utilizzata nel settore immobiliare da circa 2.500 agenzie e dai principali network immobiliari, tra cui Tecnocasa, Tempocasa, Tecnorete, Toscano ed il Gruppo Gabetti» recita un comunicato.

«Vogliamo fare in modo che sia garantita la trasparenza e la qualità della relazione, sia online che offline, visto l’aumento di truffe dovute all’incremento dell’utilizzo di internet - dice Mancini -. Per questo abbiamo pensato a un aggregatore di informazioni che renda più facile capire chi è il nostro interlocutore».

Tramite un semplice motore di ricerca e una sola interrogazione è possibile visualizzare, incrociando dati patrimoniali, finanziari e catastali, le eventuali negatività̀ come protesti e pregiudizievoli e altre informazioni fondamentali per capire l'affidabilità̀ della persona, sia fisica che giuridica.

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