ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùil nuovo Dpcm

Natale, regioni chiuse ma verso l’ok al rientro nella propria residenza. Ricongiungimenti familiari in bilico

Regioni e governo alla stretta finale nella trattativa che porterà a varare le nuove regole entro il 3 dicembre. Ci sarà il divieto di passare da una regione all’altra nel periodo delle feste. Ma sarà prevista qualche deroga

di Mariolina Sesto

A scuola il 7 gennaio, si tratta sui viaggi di Natale

Regioni e governo alla stretta finale nella trattativa che porterà a varare le nuove regole entro il 3 dicembre. Ci sarà il divieto di passare da una regione all’altra nel periodo delle feste. Ma sarà prevista qualche deroga


2' di lettura

Gli occhi sono puntati sugli ultimi dati riguardanti contagi e ricoveri negli ospedali. Saranno questi numeri a fare da bussola nelle scelte che il governo si accinge a fare in vista delle feste natalizie. Le regole saranno contenute nel nuovo Dpcm che dovrebbe entrare in vigore il 4 dicembre. L’attenzione in particolare è concentrata sulla possibilità o meno di spostarsi da una regione all’altra. Vediamo quali sono le ipotesi sul tavolo.

Regioni chiuse dal 19 dicembre al 10 gennaio

Il nuovo Dpcm dovrebbe contenere con ogni probabilità due misure. La prima: il divieto dal 19 dicembre al 10 gennaio di superare i confini regionali anche quando e se l’intero Paese dovesse divenire zona gialla (e quindi in teoria con possibilità di spostarsi ovunque). La seconda: confermare il coprifuoco dalle 22 anche la notte di Natale e di Capodanno.

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Spostarsi nella regione di residenza

Ma Conte, sostenuto dal Movimento Cinque stelle e dai renziani, sta valutando due deroghe. In particolare, quella di consentire di fare ritorno alla propria regione di residenza. Una prospettiva che da molti viene data per scontata anche se, da sola, metterebbe in movimento molte persone in particolare dalle regioni del centro-nord verso quelle del Sud. Motivo che mette in allerta tecnici, e non solo, sulla prospettiva di aumento dei contagi.

Ricongiungimenti familiari

Ancora in bilico invece l’altra possibile deroga: quella di consentire lo spostamento fra regioni per ricongiungimento familiare. Se si consentisse di superare i confini regionali per far visita ai parenti di primo grado - obiettano alcuni esponenti di governo - si creerebbe un buco nel quale si infilerebbero tutti. E le forze dell’ordine, chiamate a fare i controlli, si troverebbero in una situazione ingestibile. In ogni caso, se anche passasse il via libera ai ricongiungimenti, si fa strada l’idea di consentirli solo con il contagocce: ad esempio consentire a un solo figlio (con il proprio nucleo familiare) di raggiungere i genitori e autorizzare i ricongiungimenti tra coniugi e partner conviventi. Ma appunto su questi dettagli la trattativa è ancora in corso.

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