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Ucraina ultime notizie. Ex presidente ucraino Yanukovich in lista nera Ue

Zelensky dice di cercare colloquio diretto con Xi Jinping per far cessare la guerra. Attacco russo su Nikopol nella regione di Dnipropetrovsku. Il Senato Usa approva l’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato

Sblocco grano Ucraina, Guterres: "Accordo raggiunto è per il mondo"
  • Ex presidente ucraino Yanukovich in lista nera Ue

    L’Ue aggiunge alla sua lista nera anche l’ex presidente ucraino filo-russo Viktor Yanukovich. Il Consiglio Ue ha infatti approvato oggi misure restrittive per Yanukovoch e suo figlio Oleksandr “per il ruolo svolto nel minare o minacciare l’integrità territoriale, sovranità e indipendenza dell’Ucraina e la stabilità e la sicurezza dello Stato, nonché - nel caso di Oleksandr Yanukovich - per aver condotto transazioni con i gruppi separatisti della regione ucraina del Donbass”, si legge in una nota del Consiglio.

  • Conte (M5S): “Governo non parla di negoziati e invece manda armi su armi”

    “Il nostro governo dovrebbe parlare di negoziati ogni giorno, invece non lo fa e manda armi su armi”. Così Giuseppe Conte, ospite di Metropolis, su Repubblica.it. Per fare la pace “non dobbiamo lasciare la Russia nelle mani della Cina”.

  • Blinken, “condanna Griner grave ingiustizia, la riporterò a casa”

    La condanna a nove anni di carcere della cestista americana Brittney Griner ’’aggrava ulteriormente l’ingiustizia della sua detenzione illecita’’. Lo ha detto il Segretario di Stato Usa Antony Blinken dicendo che ’’è priorità assoluta mia e del mio Dipartimento’’ continuare ’’a lavorare per riportare a casa Brittney e l’altro americano ingiustamente detenuto Paul Whelan’’.

    La condanna di Griner, ha aggiunto, ’’è una dimostrazione delle nostre preoccupazioni per il sistema legale russo e l’uso da parte del governo russo delle detenzioni illecite per portare avanti la sua propria agenda usando gli individui come pedine politiche’’. Blinken ha anche affermato che gli Stati Uniti “continueranno anche a chiedere un trattamento equo e trasparente per tutti i cittadini statunitensi detenuti in Russia”.

  • Griner condannata a 9 anni di carcere per traffico di droga

    La cestista del basket americano Brittney Griner, due volte medaglia olimpica, è stata riconosciuta colpevole di traffico di droga con intento criminale dal giudice Anna Sotnikova del tribunale di Khimki, periferia di Mosca, e condannata a nove anni di detenzione in una colonia penale. Lo riporta la Cnn. L’interfax spiega che Griner dovrà anche pagare una multa di un milione di rubli.

    La star della Wnba era stata arrestata il 17 febbraio all'aeroporto all'internazionale Sheremetyevo di Mosca perché trovata in possesso di caricatori alla cannabis per la sigaretta elettrica. Nel suo bagaglio aveva meno di un grammo di olio alla cannabis. I pubblici ministeri hanno chiesto una condanna a 9 anni e mezzo di carcere.

  • Un missile ucraino uccide la prima donna comandante russa

    Le forze armate ucraine hanno ucciso in un raid il tenente colonello Olga Kachura, che diventa così il primo ufficiale donna dell’esercito russo a morire nel conflitto. Lo riferisce il Telegraph, aggiungendo che un missile ha centrato la sua auto nella città di Horlivka, nella regione di Donetsk. Olga ’Kursa’ Kachura, ex poliziotta passata con i filo-russi del Donbass durante la rivolta del 2014, era nota anche come ’signora morte’, per essersi vantata di quanto le piacesse uccidere gli ucraini. Secondo Kiev avrebbe anche indossato la divisa ucraina per compiere crimini di guerra e screditare il nemico. Il colonello Kachura ha ricevuto il titolo postumo di Eroe della Russia.

  • Stoltenberg (Nato): “Russia potrebbe attaccare altri se vince”

    La Russia potrebbe attaccare altri Paesi vicini, se il presidente Vladimir Putin dovesse avere successo nella guerra in Ucraina, ha avvertito oggi il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in Norvegia. “Se la Russia vince questa guerra, Putin avrà la conferma che la violenza funziona. Allora, i prossimi potrebbero essere altri Paesi vicini”, ha detto. Il numero uno della Nato ha sottolineato l’importanza di sostenere l’Ucraina, in un discorso nel campo estivo di Utoya, un’isola nel lago Tyrifjorden, una quarantina di km a nordovest di Oslo, organizzato dai giovani del Partito Socialdemocratico della Norvegia. “Un mondo in cui la lezione per Putin è che ottiene quello che vuole usando la forza militare è un mondo più pericoloso per noi”, ha continuato Stoltenberg.

    Oltre a sostenere l’Ucraina, Stoltenberg ha detto che il secondo compito della Nato è impedire che il conflitto si allarghi. L’attacco sottolinea l’importanza dell’Alleanza per la difesa dell’Europa, ha sottolineato. L’Ucraina si sta preparando alla controffensiva nel sud, ha continuato, descrivendo la fase attuale del conflitto come una “cruenta e brutale guerra di logoramento”. Stoltenberg ha anche ammonito che la Russia costituisce una crescente minaccia per la Norvegia, alla luce dell’invasione dell’Ucraina. Già primo ministro della Norvegia, Stoltenberg ha fatto parte dell’organizzazione giovanile del Partito Laburista e ha frequentato in gioventù il campo estivo di Utoya. Nel 2011 il norvegese Anders Behring Breivik compì un massacro a Utoya, dopo aver fatto esplodere un’auto a Oslo, in un attacco terroristico che provocò 77 morti.

  • Forze ucraine liberano due villaggi in oblast Donetsk

    Le forze ucraine hanno liberato due villaggi nella regione di Donetsk. Lo ha annunciato Oleksii Hromov, vice responsabile di un dipartimento delle forze armate ucraine. Lo riporta Ukrinform. “Nel corso della settimana, le nostre truppe hanno migliorato la loro posizione tattica e sono avanzate in profondità nelle linee di difesa nemiche al di fuori degli insediamenti di Mazanivka, Brashkiv, Suluhunivka e Dmytrivka e hanno liberato due insediamenti: Mazanivka e Dmytrivka”, ha detto Hromov. Ukrinform ricorda che i russi stanno cercano di mantenere il controllo delle aree occupate nell’Ucraina meridionale, ma parallelamente si stanno preparando per avanzare fino al confine amministrativo della regione di Kherson.

  • Mosca e Kiev riportano ingenti perdite nel Donetsk

    Ucraini e russi sono impegnati in feroci combattimenti intorno alla città di Donetsk, nell’Ucraina orientale, ed entrambe le parti oggi hanno riportato forti perdite. Le truppe leali a Mosca stanno tentando di scacciare l’esercito ucraino dalle postazioni nei sobborghi, secondo resoconti coincidenti forniti da ambedue le parti. La stessa città di Donetsk è controllata dai separatisti prorussi fin dal 2014, ma l’esercito ucraino continua a controllare gran parte della regione che porta lo stesso nome. Ieri notte combattimenti si sono verificati intorno al villaggio di Pisky, a ovest dell’ex aeroporto di Donetsk.

    I separatisti hanno già annunciato di aver preso delle posizioni che erano contese da anni. Non è stato possibile verificare queste informazioni da fonti indipendenti. Secondo l’Ucraina, anche le città di Marinka e Krasnohorivka, a sudovest di Donetsk, di recente sono state fatte oggetto di bombardamenti intensi. In più, è stato bombardato anche il centro di Avdiivka. Queste manovre mirano in apparenza ad allentare la pressione su Donetsk.

    La città industriale è stata recentemente bombardata diverse volte dall’artiglieria ucraina. Le truppe russe continuano a tentare di rompere l’anello difensivo intorno alla conurbazione di Sloviansk-Kramatorsk, nella regione di Donetsk. Secondo il Comando Generale, i combattimenti continuano a sudovest del crocevia di Bakhmut.

  • Kiev, Amnesty alimenta propaganda, i criminali sono russi

    “È una vergogna che un’organizzazione come Amnesty International stia partecipando a questa campagna di disinformazione e propaganda”. Lo ha detto Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo le accuse alle autorità di Kiev di aver messo in pericolo la popolazione piazzando basi nei centri abitati. “L’Ucraina rispetta le leggi di guerra e il diritto umanitario internazionale. La priorità assoluta per le forze armate è preservare la vita e la salute di ogni cittadino”. Al contrario, “vediamo regolarmente l’esercito russo che bombarda aree residenziali, uccidendo deliberatamente civili e bambini”.

  • Cremlino, tensione in Europa per politica Nato contro Russia

    “La politica aggressiva della Nato nei confronti della Russia ha provocato una situazione di tensione in Europa”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando le dichiarazioni del segretario generale della Nato Jens Stoltenberg secondo cui le azioni della Russia in Ucraina sono un attacco all’attuale ordine mondiale, riporta Tass. “Questa situazione si sta creando da diversi decenni, è stata in gran parte provocata dalla politica aggressiva perseguita dall’Alleanza del Nord Atlantico nei confronti del nostro paese, che ha portato costantemente le sue infrastrutture più vicine ai confini della Federazione Russa. Questo ha creato ulteriori pericoli per noi e ha richiesto alla Russia di agire”, ha detto Peskov.

  • Gazprom:a rischio lavori 3 turbine Nord Stream a causa sanzioni

    Gazprom, il colosso dell’energia russo, vede dei rischi per la riparazione di tre turbine del Nord Stream a causa delle sanzioni imposte a Mosca per la guerra in Ucraina. Lo riporta Bloomberg citando una nota di Gazprom nella quale si evidenzia che le tre turbine “attualmente in Russia si trovano nelle stesse condizioni di quella bloccata in Germania”. La stazione di compressione di Portovaya in Russia, dove inizia Nord Stream, è progettata, secondo Gazprom, per far funzionare sei turbine principali e due più piccole, ma attualmente è in funzione solo una turbina principale. Il colosso dell’energia, inoltre, cita un contratto con la filiale britannica di Siemens Energy, Industrial Turbine per la riparazione delle turbine. In assenza di spiegazioni ufficiali da “parte dell’Ue e del Regno Unito sull’applicazione delle sanzioni non è chiaro se la riparazione e il trasporto saranno soggetti a restrizioni all’esportazione”, ha dichiarato Gazprom.

  • Continuano bombardamenti russi sulle città, colpita Mykolaiv

    Potenti esplosioni hanno scosso la città di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina, oggi, e una città vicina alla più grande centrale nucleare del Paese ha subito una raffica di bombardamenti in seguito ad attacchi russi in diverse regioni. Almeno quattro civili sono stati uccisi e altri 10 sono rimasti feriti in 24 ore, con nove regioni ucraine sotto il fuoco, ha detto l’ufficio presidenziale ucraino nel suo aggiornamento quotidiano

  • Procura russa chiede 9,5 anni per star basket Usa Griner

    In Russia la procura ha chiesto la pena di 9 anni e mezzo di detenzione per “possesso di droga” per la star del basket Usa, Brittney Griner. Considerata una delle migliori giocatrici di basket del mondo, è stata arrestata a febbraio al suo arrivo a Mosca. E’ accusata di possesso di droga dopo che le è stato trovato nel bagaglio dell’olio di cannabis.

  • Mosca, speriamo accordo grano continui a funzionare

    L’accordo sul grano per sbloccare le esportazioni di cereali via mare dall’Ucraina invasa dalle truppe russe “non è un meccanismo che funziona una tantum, (...) quindi speriamo che il meccanismo continui a funzionare con la stessa efficienza”: lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.

  • Blinken ringrazia Cavusoglu per gli sforzi sul grano

    Il segretario di Stato Antony Blinken ha parlato oggi con il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu e lo ha ringraziato per glli sforzi diplomatici che hanno portato il primo carico di grano ucraino a lasciare il Mar Nero dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Lo riferisce il dipartimento di Stato Usa in una nota. Il Segretario ha inoltre sollevato la questione del Nagorno-Karabakh, sottolineando che gli Stati Uniti “sono pronti a impegnarsi a livello bilaterale e in quanto copresidente del Gruppo di Minsk per facilitare il dialogo tra l’Azerbaigian e l’Armenia e contribuire a realizzare una soluzione politica del conflitto a lungo termine”. Blinken e il ministro degli Esteri turco hanno discusso i modi per promuovere il coordinamento e l’unità della Nato contro la minaccia di un’ulteriore escalation e aggressione russa contro l’Ucraina.

  • Epifanio chiede sanzione per Kirill, «è pagano»

    L’idea del ’mondo russo’ è “un’eresia” e il patriarca di Mosca Kirill ha adottato “un’ideologia imperialista e nazionalista pagana e anti-ortodossa”, motivo per cui deve essere condannato dal mondo ortodosso e rimosso dal suo incarico. È quanto chiede Epifanio, metropolita di Kiev e primate della Chiesa ortodossa ucraina, in una lettera al patriarca ecumenico Bartolomeo. La lettera è pubblicata da The European Times. Epifanio sottolinea come Kirill di fatto stia appoggiando la guerra contro l’Ucraina decisa dal Cremlino e chiede al Patriarca Bartolomeo di “condannare la dottrina del ’mondo russo’ e riconoscerla come eretica”, “qualificare come scismatica l’azione del Patriarca Kirill nel territorio canonico del Patriarcato di Alessandria”, “privare Kirill del diritto di occupare il Patriarcato di Mosca”. Per il capo della Chiesa ortodossa ucraina “nella situazione attuale, è estremamente importante che la Chiesa cattolica risponda adeguatamente alle sfide che sorgono dall’ortodossia pagana russa. Come testimonia il Vangelo, ’ogni albero buono fa frutti buoni, ma un albero cattivo fa frutti cattivi’. Secondo questo principio la Chiesa deve riconoscere collettivamente che l’albero che oggi porta i ’frutti della guerra’ è velenoso”.

  • Zelensky, “disgustoso” ex leader Ue lavorino per Mosca

    E’ “disgustoso” che ex leader europei lavorino per la Russia: lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un apparente riferimento alle dichiarazioni dell’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, secondo il quale Mosca vorrebbe una “soluzione negoziata” alla guerra. Zelensky ha commentato ieri le parole di Schroeder, dopo la pubblicazione di un’intervista ai media tedeschi in cui l’ex cancelliere chiedeva di negoziare con il presidente russo Vladimir Putin. “La buona notizia è che il Cremlino vuole una soluzione con negoziato”, ha affermato Schroeder, dopo aver confermato di aver incontrato Putin a Mosca la settimana scorsa. “È semplicemente disgustoso che ex leader di potenti Stati con valori europei lavorino per la Russia, che sta combattendo contro questi valori”, ha detto Zelensky nel suo video discorso quotidiano, senza nominare direttamente Schroeder. Sempre ieri, il consigliere presidenziale e capo negoziatore ucraino, Mikhailo Podolyak, ha commentato che Schroeder è “un noto araldo dell’Impero e una voce della Corte dello zar russo”.

  • Domani incontro Erdogan-Putin a Sochi in Russia

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha in programma di recarsi domani in visita ufficiale a Sochi in Russia per incontrare l’omologo russo Vladimir Putin. Si tratta del secondo incontro tra i due da quando è iniziata la guerra in Ucraina a fine febbraio. Erdogan aveva precedentemente visto Putin a Teheran il 19 luglio in occasione di un forum sulla Siria insieme al presidente iraniano Ebrahim Raisi e a pochi giorni dalla firma a Istanbul di un accordo tra Turchia, Ucraina, Russia e Nazioni Unite per sbloccare l’esportazione di cereali dai porti di Kiev. Secondo l’agenzia Anadolu, la guerra in Ucraina e l’intesa trovata sui cereali saranno al centro dei colloqui di domani a Sochi mentre solo pochi giorni fa il ministro della Difesa turco Hulusi Akar aveva fatto sapere che Ankara “sarebbe lieta” di contribuire anche per l’esportazione del grano russo. Oltre che di Ucraina e di relazioni bilaterali tra i due Paesi, secondo la stampa turca, Erdogan e Putin discuteranno domani anche di Siria, dove Ankara appoggia militarmente gli oppositori del presidente siriano Bashar al Assad mentre Mosca è schierata con il regime di Damasco. Durante l’incontro in Iran, Erdogan non era riuscito a ottenere né da Putin né da Raisi il via libera per un’operazione militare contro le forze curde nel nord della Siria che il presidente turco aveva annunciato come imminente a fine maggio. Anche dopo la visita a Teheran, Ankara ha continuato a sottolineare la necessità di attaccare i militanti curdi che sono ritenuti terroristi dalla Turchia.

  • Bombe alla fermata bus in Donetsk, 8 morti e bimbi feriti

    Le truppe russe hanno colpito una fermata del trasporto pubblico a Toretsk, nella regione di Donetsk, uccidendo almeno 8 persone e ferendone altre 4 tra cui tre bambini. Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare della regione di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, come riporta Ukrainska Pravda. “8 morti, 4 feriti, queste le conseguenze del bombardamento di Toretsk, che i russi hanno compiuto oggi intorno alle 11. Tra i quattro feriti ci sono tre bambini. Secondo le informazioni preliminari, sono stati sparati colpi di artiglieria. Hanno colpito una fermata del trasporto pubblico, dove in quel momento c’era una folla di persone”, ha riferito Kyrylenko.

  • Borrell, Ue e Usa unite nel respingere attacco Russia

    "Gli Stati Uniti e l'Ue continuano a lavorare fianco a fianco per respingere l'attacco della Russia all'Ucraina e al sistema e all'economia globali". Lo ha scritto su Twitter Josep Borrell, Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, in merito al suo incontro con il segretario di stato americano, Antony Blinken. "Abbiamo anche discusso dell'accordo nucleare Jcpoa con l'Iran e di come preservare la pace e la stabilità attraverso

  • Amnesty, tattiche forze Kiev hanno messo in pericolo i civili

    ’Nel tentativo di respingere l'invasione russa iniziata a febbraio, le forze ucraine hanno messo in pericolo la popolazione civile collocando basi e usando armamenti all'interno di centri abitati, anche in scuole e ospedali. Queste tattiche violano il diritto internazionale umanitario perché trasformano obiettivi civili in obiettivi militari. Gli attacchi russi che sono seguiti hanno ucciso civili e distrutto infrastrutture civili’. È quanto ha dichiarato Amnesty International al termine di una ricerca durata diverse settimane, tra aprile e luglio, nelle regioni di Kharkiv, del Donbass e di Mykolaiv. L'organizzazione ha visitato luoghi colpiti dagli attacchi, ha intervistato sopravvissuti, testimoni e familiari di vittime, ha analizzato le armi usate e ha svolto ulteriori ricerche da remoto. I ricercatori di Amnesty International hanno riscontrato prove che le forze ucraine hanno lanciato attacchi da centri abitati, a volte dall'interno di edifici civili, in 19 città e villaggi. Per convalidare ulteriormente queste prove, il Crisis Evidence Lab dell'organizzazione per i diritti umani si è servito di immagini satellitari. La maggior parte dei centri abitati dove si trovavano i soldati ucraini era a chilometri di distanza dalle linee del fronte e, dunque, ci sarebbero state alternative che avrebbero potuto evitare di mettere in pericolo la popolazione civile. Amnesty International ’non è a conoscenza di casi in cui l'esercito ucraino che si era installato in edifici civili all'interno dei centri abitati abbia chiesto ai residenti di evacuare i palazzi circostanti o abbia fornito assistenza nel farlo. In questo modo, è venuto meno al dovere di prendere tutte le possibili precauzioni per proteggere le popolazioni civili’.

  • Bce: da guerra e inflazione ombre su prospettive crescita

    L’inflazione elevata, le strozzature all’offerta e l’incertezza “stanno gettando più di un’ombra sulle prospettive per la seconda metà del 2022 e oltre”. Lo scrive la Bce nel Bollettino economico, notando che “l’aggressione ingiustificata della Russia verso l’Ucraina rappresenta un persistente freno alla crescita” e “l’impatto dell’elevata inflazione sul potere d’acquisto, i perduranti vincoli dal lato dell’offerta e la maggiore incertezza esercitano un effetto frenante sull’economia”. Le imprese - scrive la Bce - continuano a fronteggiare costi più elevati e interruzioni nelle catene di approvvigionamento, sebbene vi siano timidi segnali di un allentamento di alcune strozzature dal lato dell’offerta.

  • Gb, unità militari russe sotto pressione da attacchi ucraini

    Le unità missilistiche e di artiglieria ucraine continuano a colpire le roccaforti militari russe, i raggruppamenti di truppe, le basi di supporto logistico e i depositi di munizioni: ciò avrà molto probabilmente un impatto sul rifornimento logistico militare di Mosca e metterà sotto pressione le unità militari russe di supporto al combattimento. Lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese. Il rapporto, pubblicato dal ministero della Difesa su Twitter, ipotizza inoltre che la Russia sta difendendo attivamente i passaggi sul fiume Dnieper che collegano la città occupata di Kherson con il resto della parte meridionale della regione di Kherson. Questo, conclude l’intelligence, evidenzia la minaccia che la Russia avverte in seguito all’aumento della portata e della precisione delle armi fornite dall’Occidente.

  • Kiev, attacco missilistico alla periferia di Zaporozhzhia

    Le truppe russe hanno lanciato nelle prime ore della mattina un attacco missilistico alla periferia di Zaporozhzhia. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare della regione di Zaporozhzhia, Oleksandr Starukh, come riporta Ukrinform. Nell’attacco una persona è rimasta ferita. Un altro razzo, secondo Starukh, ha colpito l’area vicino all’autostrada nella zona del villaggio di Vilnoandriivka. Anche in questo caso, non risultano vittime.

  • 007 Usa, da Russia false prove su attacco a prigione Olenivka

    La Russia sta lavorando per creare false prove sul bombardamennto che ha colpito il centro di detenzione di Olenivka dello scorso 29 luglio, provocando la morte di 53 prigionieri di guerra, inclusi molti membri del battaglione Azov. Lo hanno rivelato funzionari dell’intelligence degli Stati Uniti all’Associated Press, spiegando che i russi starebbero cercando di piazzare delle false prove per far sembrare che siano state le forze ucraine a bombardare il centro di detenzione.

  • Aiea, centrale Zaporozhzhia è «fuori controllo»

    La centrale nucleare ucraina di Zaporozhzhia occupata dalle forze russe, la più grande d’Europa, è “completamente fuori controllo”: lo afferma il direttore generale dell’Aiea, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi. Lo riportano i media internazionali. “C’è un catalogo di cose che non dovrebbero mai accadere in nessun impianto nucleare”, ha sottolineato Grossi aggiungendo che “la situazione è molto fragile. Ogni principio di sicurezza nucleare è stato violato in un modo o nell’altro e non possiamo permettere che questo continui”. (ANSA).

  • Zelensky, «vorrei parlare con Xi dell’invasione russa»

    Volodymyr Zelensky afferma di voler parlare diretta con il presidente cinese Xi Jinping dell’invasione russa nella speranza che la Cina possa “rivedere” il suo atteggiamento nei confronti di Mosca. “Mi piacerebbe parlargli direttamente, ho avuto solo una conversazione con Xi un anno fa”, ha detto il presidente ucraino in un’intervista pubblicata oggi dal South China Morning Post. “Dall’inizio dell’invasione lo scorso 24 febbraio, abbiamo fatto richiesta ufficiale di un colloquio, ma non abbiamo avuto nessun contatto con la Cina anche se riteniamo che possa essere utile”, ha aggiunto Zelensky. La Cina è uno “Stato molto potente” con “un’economia forte” e sue eventuali misure economiche contro Mosca avrebbero un grande impatto, ha aggiunto il presidente ucraino. “Sono sicuro che senza il mercato cinese a disposizione, la Russia sentirebbe completamente l’isolamento economico - ha spiegato- questo è qualcosa che la Cina può fare, limitare il commercio con la Russia fino a quando sarà finita la guerra”.

  • Turchia, accordo su cereali porti a cessate fuoco

    L’accordo che ha sbloccato l’esportazione di cereali dall’Ucraina attraverso corridoi sicuri nel Mar Nero porti a un “completo cessate il fuoco” nel conflitto tra Mosca e Kiev. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, come riporta Anadolu, augurandosi che il patto possa essere “sostenibile”. Il 22 luglio, è stato trovato a Istanbul un accordo tra Turchia, Ucraina, Russia e Onu per l’esportazione di grano e prodotti alimentari simili dai porti di Kiev e lunedì è partita da Odessa una nave carica di 27mila tonnellate di cereali, la prima da quando Mosca ha invaso l’Ucraina a fine febbraio. Dopo essere stata ispezionata a Istanbul da delegati turchi, ucraini, russi e dell’Onu, ieri la nave si è rimessa in viaggio verso Tripoli in Libano, la sua destinazione finale.

  • Kiev, colpito quartiere residenziale di Zaporizhzhia

    Le forze russe hanno colpito la notte scorsa uno dei distretti residenziali della città di Zaporizhzhia, nell’Ucraina meridionale. Lo ha reso noto su Telegram Anatoliy Kurtiev, presidente ad interim del consiglio comunale della città. Lo riporta l’agenzia di stampa Ukrinform. “Intorno alle 03.30, il nemico ha colpito la periferia di uno dei distretti della città durante un’allerta aerea. Sono stati registrati due colpi”, si legge nel post. Un edificio e diverse case sono state distrutte. Finora non si segnalano feriti o vittime. (ANSA).

  • 30.000 bambini tornati nel Paese da maggio

    Circa 30.000 bambini sono tornati in Ucraina da maggio: lo ha reso noto il ministro dell’Istruzione ucraino, Serhiy Shkarlet, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Shkarlet ha stimato inoltre che 641.000 bambini si trovano ancora all’estero, pari al 15% del numero totale di studenti ucraini al 24 febbraio scorso, data di inizio dell’invasione. L’agenzia dell’Onu per i rifugiati ha reso noto ieri che circa 10,3 milioni di persone hanno lasciato l’Ucraina dall’inizio della guerra.

  • Australia dona 70mila tonnellate di carbone

    Un carico di 70.000 tonnellate di carbone australiano donato dal governo di Canberra all’Ucraina ha raggiunto il porto di Gdansk, in Polonia, dove sarà caricato su un treno per continuare il suo viaggio alla volta di Kiev. Lo riferisce il quotidiano The Australian. Lo scorso marzo l’allora primo ministro australiano Scott Morrison aveva approvato la donazione di carbone (per l’equivalente di 20,5 milioni di euro) dalla compagnia mineraria Whitehaven Coal del Nuovo Galles del Sud.

  • Kiev, 821 civili evacuati da regione Donetsk

    Sono 821 i civili evacuati nella giornata di mercoledì dalla regione di Donetsk, tra cui 185 bambini, e 49 persone a mobilità ridotta. Lo scrive sul suo canale Telegram, Iryna Vereshchuk, vice premier e ministra per il Reinserimento dei Territori Occupati dell’Ucraina. Vereshchuk ha inoltre continuato a esortare i civili restanti, che secondo il ministero sarebbero oltre 200.000, a partire al più presto e ricordato che a causa della distruzione della rete del gas vi sarà “assenza di riscaldamento il prossimo inverno”. Secondo il bollettino dello stato maggiore dell’esercito ucraino, nel Donbass l’esercito russo “continua a premere sulle difese ucraine in direzione di Bakhmut, dove si concentrano i combattimenti più intensi, mentre cerca anche di migliorare la sua posizione in direzione di Avdiivka”.

  • Kiev, prossime navi con grano ucraino pronte a partire

    “Le prossime navi con grano ucraino sono cariche e pronte a partire. Se la Russia manterrà gli impegni assunti nell’ambito dell’iniziativa sui cereali mediata dalle Nazioni Unite, il grano raggiungerà i clienti stranieri e contribuirà a contenere i prezzi dei prodotti alimentari e a scongiurare la fame. L’Ucraina rimane impegnata a combattere l’insicurezza alimentare globale”: lo scrive in un tweet il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba.

  • Kiev, la Russia ha commesso 26.500 crimini di guerra

    Dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina, la Russia ha commesso 26.465 crimini di guerra nel Paese: lo ha reso noto oggi su Telegram l’Ufficio del Procuratore Generale, secondo quanto riporta Ukrinform. Inoltre, in questo periodo sono stati registrati 12.482 crimini contro la sicurezza nazionale, tra cui 8.630 violazioni dell’integrità territoriale e dell’inviolabilità dell’Ucraina e 1.512 episodi di alto tradimento. Sempre dall’inizio della guerra, l’Ufficio del Procuratore ha aperto 1.451 procedimenti penali per crimini contro i bambini.

  • Nato: Austin, Svezia e Finlandia fondamentali in aiuti a Ucraina

    Il segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin ha espresso il suo plauso per il voto bipartisan al Senato americano che ha ratificato l’ingresso nella Nato di Svezia e Finlandia. “Sono stati sono stati partner risoluti e, dall’invasione della Russia, hanno fornito assistenza fondamentale all’Ucraina. Porteranno un contributo significativo all’Alleanza”, ha scritto su Twitter il capo del Pentagono.

  • Kiev, 30% scuole pronto a riaprire in presenza

    Circa il 30% delle scuole ucraine è pronto a riprendere l’anno scolastico con lezioni in presenza. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno, Denys Monastyrskyi. Lo riporta Unian. Ad essere interessate dalla riapertura degli istituti sono soprattutto le regioni di Leopoli, Ternopil e Transcarpazia mentre resterà la didattica a distanza nei luoghi maggiormente interessati dal conflitto.

  • Nato: Senato Usa ratifica adesione di Svezia e Finlandia

    Il Senato americano ha ratificato l’adesione della Svezia e della Finlandia alla Nato. Si tratta dell’’allargamento più significativo dell’alleanza atlantica dagli anni 90. L’approvazione del senato americano era scontata dopo che sia i repubblicani che i democratici avevano espresso il loro sostegno all’ingreso dei due Paesi. Svezia e Finlandia hanno deciso di presentare la domanda di adesione dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

    L’unico senatore che si è opposto all’adesione alla Nato di Svezia e Finlandia è stato il repubblicano Josh Hawley, che ha sostenuto che Washington deve concentrarsi sulla protezione del territorio degli Stati Uniti invece che dell’Europa e sulla sfida alla Cina.

  • Attacco russo su Nikopol nella regione di Dnipropetrovsk

    Le forze armate russe hanno effettuato nella notte un attacco sulla città di Nikopol, nella regione di Dnipropetrovsk. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare locale Yevhen Yevtushenko. Lo riporta Ukrainska Pravda. “La città di Nikopol è stata bombardata”, ha scritto su facebook.

  • Zelensky, serve nuova architettura di sicurezza globale

    “In questi giorni vediamo molte notizie su situazioni di conflitto e minacce che esistono in altre aree geografiche. Prima i Balcani, poi Taiwan, ora potrebbe essere il Caucaso... Tutte queste situazioni sembrano diverse ma sono accomunate da un fattore, ovvero l’architettura di sicurezza globale che non ha funzionato. Se funzionasse, non ci sarebbero tutti questi conflitti”.

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