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Natura e hi-tech, sostenibilità e intelligenza artificiale: i due poli della moda che si toccano

Non opposti, ma complementari: l'attenzione sempre più spiccata ai materiali e all'ecologia produttiva si sposa con il trend della ricerca d'avanguardia.

di Redazione

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2' di lettura

Forse perché anche questa edizione della Milano Fashion Week si è svolta in versione prevalentemente digitale, le due polarità che da qualche tempo stanno emergendo sono state ancora più evidenti. Da una parte, la ricerca hi-tech che si estende dalla filiera produttiva fino alla creatività comunicativa dei brand. Dall'altra, un processo di ritorno al valore della semplicità e della naturalezza, che include un'attenzione e una sensibilità sempre più marcata per i temi legati alla sostenibilità ambientale e sociale, ma anche una vocazione al back to basic, all'essenzialità come scelta stilistica. I due trend sono tutt'altro che opposti. E' lo sviluppo della ricerca e della più sofisticata tecnologia che consente di arrivare a impiegare, ad esempio, materiali altamente performanti, ma biodegradabili, così come a garantire un ciclo di vita di abiti e accessori che tenga conto delle esigenze del mercato ma anche del pianeta. Allo stesso modo il massimo livello di competenza artigianale, la pulizia sartoriale, la precisione dei dettagli esprime quella capacità sublime di sintesi, che si riassume in questa evidenza: la perfezione non si raggiunge quando non c'è più niente da aggiungere, ma quando non c'è più niente da togliere.

Giorgio Armani.

Essenzialità couture Saldo e imprescindibile il gusto per la linearità, la sottrazione preziosa, il rigore morbido. Il contrappunto maschile e femminile diventa dialogo fra buio e luce. Da Giorgio Armani gli abiti si muovono in un'atmosfera notturna anche in pieno giorno.

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Brunello Cucinelli.

Ritorno alla natura “La natura è linfa ispiratrice che ci trasmette benessere grazie al suo potere rigenerante. L'abbigliamento non è più soltanto un elemento funzionale o estetico, assume ora il compito di esprimere un feel good style che coniughi piacere ed equilibrio. Il ritorno ai valori autentici e naturali...” Parola di Brunello Cucinelli.

Herno Globe, lane non tinte.

Green L'appeal confortevole di un capo moda, ecosostenibile, biodegradabile, semplicemente bello: è Herno Globe.

Borbonese.

Nuove giardiniere Bluse che si allungano fino ai piedi come fossero grembiuli, abiti sartoriali imbottiti e trapuntati e, su tutto, il nylon riciclato con l'iconico occhio di pernice della borsa. Il nuovo avanza da Borbonese.

Laura Biagiotti.

Solo bianco Limpido, puro, essenziale: nella tradizione della casa, come le lavorazioni della maglia. Da Laura Biagiotti.

MM6 Maison Margiela.

Sotto sopra I capi tradizionali sono capovolti, rovesciati, messi al contrario e rivelano la nuova dimensione di un guardaroba rigenerato da questi tempi in cui tutto sembra essere sottosopra. E' MM6 Maison Margiela in modalità “reverse”.

Dolce e Gabbana.

Il futuro, oggi Cyber women e robot, intelligenza artificiale e alta sartoria: convivenze possibili da Dolce e Gabbana.

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