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Natura e spazio urbano nelle installazioni visibili fino a domenica

Salone e fuori salone dedicano al verde e alla sua integrazione con la città spazi e mostre

di Maria Chiara Voci

5' di lettura

Giardini da interno, arredi che riproducono elementi floreali, piante e alberi in un dialogo continuo indoor e outdoor, persino una foresta flottante sui navigli. È la “natura” e il suo rapporto con lo spazio urbano il protagonista di questa edizione 2022 del Salone e Fuorisalone del Mobile di Milano. Negli spazi di Rho Fiera, ma soprattutto per le strade del capoluogo lombardo – fino a domenica – è facile imbattersi in installazioni e allestimenti temporanei che promuovono il design, l'architettura e l'arredo: la biofilia, cioè la tendenza a riproporre anche nel contesto costruito, forme, odori, sensazioni e colori propri dell'ambiente naturale.

L'incontro con la Terra e le sue forme parte – in città – dai format più noti. A Milano, sul prato del Cortile d'Onore dell'Università degli Studi di Milano, sede della mostra evento INTERNI Design Re-Generation, Echinoidea è l'interpretazione di uno spazio organico, la cui funzione è quella arcaica di riparo. Si tratta di un guscio modulare in legno che offre ai visitatori un’esperienza contemplativa e avvolgente, una prospettiva nuova, l'emblema di una forma dell'abitare che ricerca nell'armonia con la natura attraverso i canoni di un'architettura a emissioni zero. L'installazione è firmata dal progettista italiano GG-loop (Giacomo Garziano), noto per lo sviluppo di diversi complessi immobiliari biofilici con il suo studio che ha sede in Olanda e, da questa settimana, anche a Milano. Promotore dell'allestimento è il noto brand che realizza costruzioni in legno Rubner Haus. «La ricerca di una forma di coesistenza armoniosa col nostro pianeta si manifesta attraverso la connessione profonda e di scambio reciproco con la natura, di cui siamo parte fondamentale – spiega Giacomo Garziano -. Minimizzare l'impatto delle nostre azioni e delle nostre costruzioni non basta, bisogna invertire la curva, bisogna necessariamente mirare a un impatto ecologico positivo attraverso il nostro ambiente costruito».

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(Photocredits Alice Turazza)

Focus sulla natura anche per The A-maze Garden, installazione (presente sempre in Statale) ispirata ai labirintici giardini all'italiana e curata per Amazon dallo studio Lissoni Associati. Una serie di pareti curve a specchio, oltre a reinterpretare lo smile simbolo dell'azienda, ricordano gli alberi di Piet Mondrian, richiamando l'impegno ambientale sancito da Amazon con il Climate Pledge - il cui obiettivo è raggiungere zero emissioni di CO2 entro il 2040 -. Al termine del percorso vengono presentate anche le attività dell’azienda per la conservazione e il ripristino del verde.

Trasmettere nuove forme di responsabilità ambientale e nuove modalità di occupazione e trasformazione degli spazi urbani, ma offrire un luogo di incontro e conciliazione tra la sfera naturale e i cittadini è l'obiettivo di Floating Forest, una foresta multisensoriale galleggiante realizzata come un ecosistema indipendente sull’acqua della Darsena di Milano spunta. Si tratta di Floating Forest, installazione volura dalla Timberland che invita a riflettere sul ruolo della natura nella vita di ognuno e sull’importanza del rinverdimento delle aree urbane per migliorare salute e qualità ambientale. Progetta dallo studio Stefano Boeri Interiors e e Giorgio Donà con oltre seicento piante che a fine design week verranno donate a un’organizzazione no-profit.

(Photo credits: Daniela Di Corleto)

Pensata per la ventesima edizione del programma internazionale Green Island, l’installazione Il giardino di Flora - uno dei progetti di Isola Design Festival - è un percorso di eco-design e botanica allestito nell'atrio della Stazione Porta Garibaldi. Tra piante, fiori, sculture con materiali naturali e una serie di piccole arnie per api solitarie. Il progetto artistico è di Claudia Zanfi, storica dell'arte e paesaggista.

Natura rigogliosa, outdoor design, tocchi di gusto sono le caratteristiche anche della quinta edizione di dOT-design Outdoor Taste, l'evento più importante e atteso dedicato all'outdoor design & living realizzato in collaborazione con Myplant & Garden. Parliamo di una vera e propria oasi urbana, inserita nel Brera Design District, che ricopre di verde per 700 mq il sagrato della storica basilica milanese, dando vita a un giardino spumeggiante ritmato da ambientazioni, design d'autore e atmosfere affascinanti. Un percorso espositivo e sensoriale che si sviluppa anche nei chiostri, dove trovano spazio oggetti speciali che riassumono cultura, artigianato, territorio e la mostra dOT Bathroom, dedicata alle stanze da bagno d'autore. Tema della V edizione di dOT è, infatti, l'acqua. Per questo, un corso d'acqua, tra vasche benessere, stanze del vapore, un piccolo stagno ed effetti grafici, accompagna progettisti, imprese, mondo contract e amanti della natura e della vita all'aria aperta in un viaggio tra sorprendenti scenografie verdi composte da macchie di abeti, filari di agapanto, boschetti di salici piangenti, cactus e fiori in tonalità Very Peri che propongono – dalle pavimentazioni alle coperture, passando attraverso collezioni di arredo, accessori, illuminazione, pergole e orangerie – diversi set ricchi di ispirazioni, proposte e soluzioni di alta qualità per vivere e abitare le stanze en plein air.

Vivere in outdoor una nuova quotidianità, che non parla solo di tempo libero, ma anche di lavoro, convivialità e relax urbano è il focus della collettiva Outdoor Generation @ Work + Well-being& Healtiness negli spazi della Galleria Antonia Jannone, in corso Garibaldi 125. Il format affronta il tema della qualità dello stare all'aperto. L'installazione è pensata come uno spazio di co-working dove poter sostare per un momento di riposo e di lavoro lungo i tragitti del Fuorisalone; dove poter conoscere soluzioni e proposte di arredo e tecnologiche per vivere al meglio gli ambienti che abitiamo. Il progetto dell'allestimento è a cura dello studio Basaglia+ Rota Nodari, con il supporto organizzativo e scientifico di Donatella Bollani.

In particolare, debutta qui sul palcoscenico europeo Livintwist, start up di outdoor design (design italiano e sede a Hong Kong) in grande crescita nei mercati dell'area Asia-Pacifico. Un marchio che abbraccia la filosofia dell'informalità, della leggerezza e della serenità del vivere e condividere spazi e momenti all'aria aperta. In anteprima italiana, presenta Flo e Nassa, due nuove collezioni di arredi per l'esterno studiate per gli spazi privati e contract, disegnati dagli art italiani Bonicco-Lo Papa. Flo in particolare è una collezione che ha un richiamo esplicito alle geometrie botaniche e al Fior di Loto.

Dalla città al Salone: riflette sulla transizione ecologica, sulla casa come primo tassello urbano e sulla città come “riserva” del futuro, dove trovare gran parte delle materie prime utili alla costruzione l'installazione “Design with Nature”, curata dall'architetto Mario Cucinella e ospitata nel padiglione 15 a Rho. Una grande superficie diventa paesaggio, ma anche spazio per dialogare, rifugio per condividere, leggere, riflettere, lavorare. Due grandi tavoli, 68X22m su 1.400 mq, raccontano i materiali della transizione ecologica e della città (fra cui il legno, il sughero e altri prodotti non articficiali) e rappresentano uno spazio intorno al quale riunirsi perché, dopo gli eventi degli ultimi anni, abbiamo riscoperto il valore della socialità, che deve trovare un nuovo equilibrio con quanto ci circonda (in termini di spazio e di risorse a disposizione).

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