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NaturaSì lancia obbligazioni per 10 milioni: interessi rimborsati in buoni spesa

Le somme raccolte saranno utilizzate per sostenere le circa 300 aziende agricole e di trasformazione che fanno parte circuito EcorNaturaSì

di Silvia Marzialetti

2' di lettura

Un prestito obbligazionario da 10 milioni di euro, remunerato in buoni spesa da spendere presso i propri negozi. EcorNaturaSì - gruppo leader del biologico in Italia, cui fa capo NaturaSì, 473 milioni di fatturato consolidato nel 2021 - si accinge a lanciare per inizio settembre un nuovo modello di investimento declinato sulla valorizzazione della terra, degli agricoltori e delle filiere corte.

Il prestito obbligazionario – che al momento ha incassato il via libera della Consob al prospetto informativo – prevede un tasso di rendita fisso del 3% annuo, ha una durata di quattro anni e potrà essere sottoscritto presso gli uffici dell’emittente, oppure presso le filiali di Banca Etica, che riveste il ruolo di advisor e collocatore.

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Le obbligazioni – subordinate non convertibili e non garantite dall’emittente – hanno un valore nominale di euro 2.500 euro e incorporano il diritto al rimborso alla pari del capitale, alla data di scadenza del prestito, e al pagamento degli interessi, nella misura del 4,054% lordo annuo (pari al 3% netto, quindi), corrisposto unicamente in buoni spesa.

La galassia EcorNaturaSì conta 364 punti vendita e 1.500 addetti. Le somme raccolte saranno utilizzate per sostenere le aziende agricole e di trasformazione che fanno parte circuito (sono 300 circa, compresi caseifici, pastifici e piccoli artigiani).

«L'obiettivo è consolidare il rapporto con i clienti e coinvolgerli all’interno del nostro ecosistema di cui fanno parte anche i fornitori, le aziende agricole, i negozi e soprattutto i consumatori», commenta Fausto Jori, amministratore delegato del gruppo.
Ma si punta anche a implementare ricerca e formazione: «Oltre alla grave carenza di materie prime e al fenomeno dell’abbandono che contraddistingue la nostra agricoltura in questo gravissimo momento di crisi, gli operatori devono vedersela, oggi, con una carenza cronica di giovane personale specializzato – spiega il presidente di EcorNaturaSì, Fabio Brescacin. La loro vuole essere una operazione culturale: «Per anni – commenta Brescacin – si è dato per scontato che con il denaro si potesse accedere facilmente al cibo presente sugli scaffali dei supermercati, senza preoccuparsi del sistema agricolo. Generare consapevolezza sull'importanza delle scelte che facciamo quando riempiamo il carrello della spesa è per noi di EcorNaturaSì un impegno prioritario».

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