il dissidente russo

Navalny, l’ospedale di Berlino rileva avvelenamento. Il Cremlino: solo rumore

Il portavoce di Angela Merkel ha confermato che il dissidente è stato posto sotto la protezione dell’Anticrimine tedesca. Gli Usa: si indaghi

Alexei Navalny trasportato in Germania per le cure

Il portavoce di Angela Merkel ha confermato che il dissidente è stato posto sotto la protezione dell’Anticrimine tedesca. Gli Usa: si indaghi


3' di lettura

«Il comunicato dell’ospedale Charité conferma i sospetti di avvelenamento per Alexei Navalny. Scelta giusta accoglierlo a Berlino». Si esprime così il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, su Twitter. E in un secondo tweet aggiunge: «L’Europa intera condivide la richiesta tedesca di chiarimenti sul caso». Gli fa eco la cancelliera tedesca Angela Merkel che chiede alla Russia che vi sia un’inchiesta completa e che i responsabili paghino le conseguenze sul piano legale. Lo si legge in un comunicato della cancelleria.

L’ambasciata americana a Mosca chiede alle autorità russe «un’inchiesta immediata» sul presunto avvelenamento. L’ipotesi dell'avvelenamento avanzata dai medici tedeschi «rende necessaria un’inchiesta immediata, completa e trasparente da parte delle autorità russe», ha dichiarato l'ambasciatore americano in Russia, John Sullivan, citato su Twitter dalla portavoce Rebecca Ross.

Il dissidente russo Alexei Navalny, ricoverato allo Charitè di Berlino, è posto sotto la protezione dall’Anticrimine federale tedesco BKA. Lo ha confermato il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert. Rrispondendo a una domanda in conferenza stampa a Berlino ha affermato che alla luce dei sospetti sul presunto avvelenamento, si tratta di una decisione fondata e legittima. Il governo tedesco chiede che vi sia piena trasparenza sul caso Navalny e il portavoce Steffen Seibert ha detto di ritenere che sia “piuttosto probabile” che il dissidente russo sia stato avvelenato. Ipotesi confermata dall’ospedale di Berlino, che ha rilevato «tracce di avvelenamento» sul corpo del blogger. I medici non escludono «effetti a lungo termine» sulla sua salute dovuti al veleno riscontrato. Per il personale sanitario sono possibili danni al sistema nervoso ma non sarebbe in pericolo di vita.

“Sono soltanto i medici e la famiglia di Navalny a poter fornire le notizie sulle sue condizioni di salute e su cosa può essere accaduto” aveva esordito Steffen Seibert, in conferenza stampa a Berlino, rispondendo a una domanda sulle condizioni del dissidente russo ricoverato allo Charitè di Berlino. “La nostra richiesta è che vi sia piena trasparenza. Aspettiamo le constatazioni dei medici”, ha aggiunto.

I medici siberiani

I medici dell'ospedale siberiano che per primo hanno curato il politico dell'opposizione russa Alexei Navalny hanno dichiarato che gli hanno salvato la vita ma senza trovare tracce di veleno nel suo corpo.

Navalny, avversario di lunga data del presidente Vladimir Putin, si è ammalato gravemente il 20 agosto per quello che i suoi collaboratori hanno bollato come un avvelenamento ed è stato trasportato in aereo in Germania per cure il 22.

“Gli abbiamo salvato la vita con grande impegno e lavoro”, ha detto ai giornalisti il ​​capo medico Alexander Murakhovsky in una conferenza stampa nella città siberiana di Omsk. “Se avessimo trovato un qualche tipo di veleno sarebbe stato molto più facile per noi. Sarebbe stata una diagnosi chiara, una condizione chiara e un corso di trattamento ben noto”, ha detto Anatoly Kalinichenko, un medico presso l'ospedale. I medici russi non hanno fatto riferimento a cosa ha permesso di salvare la vita a Navalny o per cosa lo avevano curato. La scorsa settimana avevano parlato di una malattia metabolica probabilmente causata da un basso livello di zucchero nel sangue.

Il portavoce: niente indagine? È chiaro chi è stato

«Il fatto che sul crimine non sarebbe stata aperta una vera indagine e che il colpevole non sarebbe stato trovato era evidente. D'altronde sappiamo tutti chi è. Ma da come ne parla Peskov mi fa indiavolare». Lo ha detto Kira Yarmysh, portavoce di Navalny, su Twitter

Il Cremlino: le accuse? Solo rumore

Il Cremlino, nel frattempo, respinge qualsiasi addebito. «Non possiamo prendere sul serio queste accuse (di avvelenamento di Navalny per ordine delle autorità, ndr). Sono accuse che non possono essere vere in alcun modo e sono piuttosto, direi, un rumore vuoto, quindi non intendiamo prenderle sul serio» ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Tass. «Se l'avvelenamento di Navalny con qualche sostanza particolare verrà stabilito, questo diventerà motivo di indagine».


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