manette alla moglie poi rilasciata

Navalny, nuove proteste in Russia: la polizia blinda il centro di Mosca

Fermata anche la moglie dell' oppositore, mentre andava verso il carcere dove è rinchiuso il marito

Navalny invita i russi a proteste anche domenica 31 gennaio

2' di lettura

Nuove proteste in numerose città russe per la liberazione del rivale numero uno di Putin, Alexey Navalny. L’ong Ovd-Info riferisce di più di 4mila persone già fermate dalla polizia nel corso delle manifestazioni. L’ong ha notizia di 1.167 fermi a Mosca e 862 a San Pietroburgo.
Fermata anche la moglie dell’oppositore, mentre andava verso il carcere dove è rinchiuso il marito. Yulia Navalnaya, è stata poi rilasciata: lo riporta l'agenzia Interfax citando la sua avvocata, Svetlana Davidova. Secondo Interfax, i funzionari di polizia hanno compilato nei riguardi di Yulia Navalnaya un verbale amministrativo sulla “partecipazione a una protesta non autorizzata che ha implicato disturbi per passanti e trasporti”. Il verbale sarà esaminato domani in tribunale.

Centro di Mosca blindato, alcune stazioni della metropolitana chiuse.
I partecipanti ai cortei avanzano urlando “La Russia sarà libera”. A San Pietroburgo - riferiscono i media - lacrimogeni e manganelli contro i dimostranti, fermati anche dei reporter, nonostante indossino gilet che li identificano. Dura presa di posizione degli Usa: 'condanniamo le tattiche brutali di Mosca'

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Navalny, da Mosca a San Pietroburgo migliaia di manifestanti in Piazza

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Mosca accusa gli Usa di interferenze

Mosca accusa gli Usa di “grossolane interferenze” nei suoi affari interni a proposito delle dichiarazioni americane sulle proteste in Russia contro la detenzione di Navalny. “Le grossolane interferenze degli Usa negli affari interni della Russia sono un fatto dimostrato così come la promozione di fake news e di appelli ad azioni non autorizzate su piattaforme internet controllate da Washington”, dichiara il ministero degli Esteri russo in una nota ripresa dall'agenzia Interfax.

La Ue condanna la repressione in Russia

“Anche oggi condanno gli arresti di massa e l'uso sproporzionato della forza contro manifestanti e giornalisti in Russia. Le persone devono poter esercitare il loro diritto di manifestare senza timore di repressione. La Russia deve rispettare i suoi impegni internazionali”. Lo scrive l'Alto Rappresentante Ue Josep Borrell.

Farnesina, ferma condanna delle brutali repressioni

“Le brutali repressioni e le migliaia di arresti di manifestanti pacifici anche questo fine settimana a Mosca non possono che continuare a suscitare emozioni e sentimenti di ferma condanna”, riferiscono fonti della Farnesina sugli eventi in Russia. “Chiediamo il rilascio di coloro che sono stati arrestati soltanto per avere fatto sentire pacificamente la propria voce e manifestato le proprie idee senza violenza”.

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