ue e onu chiedono il rilascio

Navalny, il giudice dispone 30 giorni di arresto. L’appello: «Scendete in piazza per il vostro futuro»

L'arresto sarà impugnato davanti al tribunale regionale di Mosca: lo ha dichiarato l'avvocato di Navalny, Vadim Kobzev, all'agenzia Interfax. La reazione di Lavrov, ministro degli Esteri russo: «L’Occidente è interessato alla vicenda per distogliere l’attenzione dalla crisi del suo modello di sviluppo»

di Redazione Esteri

Navalny: "Mi processano in questura, e' inaudito"

4' di lettura

L’arresto di Alexey Navalny, atterrato a Mosca per la prima volta dopo il tentato avvelenamento la scorsa estate, genera effetti immediati, nella politica interna e internazionale della Russia. Von der Leyen chiede rilascio immediato mentre Navalny non riesce a parlare con il suo avvocato. E l’Alto commissariato Onu per i diritti umani ha chiesto il rilascio immediato di Alexei Navalny. «Ribadiamo la nostra richiesta di un'indagine approfondita e imparziale sul suo avvelenamento», dice il tweet Onu.

Secondo quanto riporta Kira Yarmish su Twitter il giudice del Tribunale del municipio di Khimki avrebbe condannato Navalny a 30 giorni di arresto. L’udienza è avvenuta all’interno della stazione numero 2 del dipartimento del ministero dell'Interno russo a Khimki. La richiesta è stata avanzata dalla sezione moscovita del Servizio Penitenziario Federale (Fsin). L’udienza sulla commutazione in pena effettiva dei 3 anni e 6 mesi di carcere comminati a Navalny nell’ambito del processo Yves Rocher (pena sinora sospesa in virtù della condizionale) dovrebbe tenersi il 2 febbraio. Se la corte accoglierà la richiesta del sistema penitenziario, Navalny rischierà di finire in galera.

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Avvocato, ricorreremo contro l’arresto

L'arresto di 30 giorni sarà comunque impugnato davanti al tribunale regionale di Mosca: lo ha dichiarato l'avvocato di Navalny, Vadim Kobzev, all'agenzia Interfax. «Certamente questa decisione sarà impugnata, la riteniamo completamente illegale», ha detto Kobzev.

Appello Navalny, «scendete in piazza per il vostro futuro»

Lo stesso Navalny attraverso il suo canale NavalnyLive ha lanciato un appello. «Scendete in piazza, non per me ma per voi stessi, per il vostro futuro. Non abbiate paura».

«Di che cosa ha più paura quest’orco che sta sul gasdotto (ovvero Vladimir Putin, ndr), quei ladri che stanno nel bunker? Che la gente scenda in piazza. Perché è il fattore che non può essere ignorato, è l’essenza della politica» così Navalny nel suo video-appello.

«Le sedi di Navalny in tutto il Paese cominciano immediatamente la preparazione di grandi comizi il 23 gennaio senza aspettare un nuovo processo» ha poi dichiarato su Twitter Leonid Volkov, uno dei più stretti collaboratori dell'oppositore russo Alexey Navalny

Le richieste dei leader europei

Sul fronte internazionale il coro di proteste nei confronti del Cremlino, è ampio. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha condannato l’arresto. «Le autorità russe devono rilasciarlo immediatamente e garantire la sua sicurezza - ha scritto von der Leyen su Twitter -.La detenzione di oppositori politici è contraria agli impegni internazionali della Russia”. La presidente dell'esecutivo comunitario ha poi auspicato «un'indagine approfondita e indipendente sull'attacco alla vita di Alexei Navalny», precisando che la Ue monitorerà da vicino la situazione.

Oltre a von del Leyen, le agenzie hanno rilanciato nuove dichiarazioni di solidarietà a Navalny.

Sassoli, sua detenzione è violazione diritti umani

«A proposito di diritti fondamentali, siamo estremamente preoccupati per l'arresto di Alexei Navalny avvenuto al suo ritorno a Mosca ieri. L’Europa gli ha salvato la vita e ringraziamo le autorità tedesche per averlo curato e assistito». Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli, aprendo la seduta plenaria dell'Eurocamera a Bruxelles.
«Invitiamo le autorità russe a rilasciarlo. La sua detenzione costituisce una violazione dei diritti umani e noi lo sosteniamo e vorremmo che presto ci venisse a trovare qui al Parlamento europeo», ha aggiunto.
Nel suo discorso, Sassoli ha ricordato la repressione sovietica in Lituania avvenuta tre decenni fa. «Trenta anni fa, il 13 gennaio 1991, 14 civili morirono e centinaia di persone rimasero ferite a causa dell'arrivo dei carri armati sovietici quando attaccarono la torre della televisione di Vilnius. I lituani stavano difendendo la loro indipendenza e la loro libertà. Stavano difendendo la democrazia e lo Stato di diritto. Questi sono i nostri valori europei e oggi rendiamo omaggio a quei cittadini che difesero con la loro vita questi valori», ha ricordato Sassoli.

«L'arresto di Alexey Navalny all'arrivo a Mosca è inaccettabile. Chiedo alle autorità russe di rilasciarlo immediatamente». Così su Twitter il presidente del Consiglio Ue Charles Michel. Il ministro degli Esteri lituano ha chiesto all’Unione Europea di varare sanzioni contro Mosca. La Germania chiede a Mosca «il rilascio immediato». Il suo arresto, ha detto il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas, «è totalmente incomprensibile». Il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio e quello della Francia, Jean-Yves Le Drian, hanno chiesto il rilascio immediato.

La provocazione di Lavrov

Le autorità russe non hanno atteso per rilasciare una controdichiarazione. La reazione «entusiasta» dei Paesi occidentali al ritorno di Alexey Navalny in Russia è dovuta alla volontà di distogliere l'attenzione della «profonda crisi» in cui versa «il modello di sviluppo liberale». Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov nel corso della sua conferenza stampa d'inizio anno.

I sostenitori di Navalny affrontano la polizia in assdetto antisommossa all’aeroporto di Vnukovo a Mosca (AFP)

«Sono innocente, non temo l'arresto», ha detto il 44enne leader dell’opposizione a Vladimir Putin prima di imbarcarsi a Berlino, dove ha passato tutti i mesi della convalescenza dopo l’avvelenamento con un agente nervino che ha messo in pericolo la sua vita.

La mattina del 20 agosto 2020, Navalny e la sua portavoce, Kira Yarmysh erano in volo da Tomsk a Mosca. Durante il volo, Navalny ha cominciato a sentirsi male. L'aereo ha effettuato un atterraggio di emergenza all'aeroporto di Omsk. Navalny è stato portato al reparto di rianimazione tossica dell'Ospedale della città. Il primario dell'ospedale ha riferito che Navalny è caduto in coma. Il 22 agosto Navalny è stato trasferito a Berlino all’ospedale della Charité dove ha iniziato un lungo periodo di convalescenza.

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