domani vertice conte-salvini a palazzo chigi

Nave della guardia costiera prende i 67 migranti della Vos Thalassa, «l’equipaggio era in pericolo di vita»

di Nicola Barone

(ANSA)

3' di lettura

Era intervenuta ieri sera in acque di ricerca e soccorso libiche per recuperare una sessantina di migranti. Ma la nave Vos Thalassa, una nave privata italiana che gestisce la sicurezza per una piattaforma petrolifera della Total, non ha ottenuto l'autorizzazione ad avvicinarsi ai porti italiani per decisione del Viminale aprendo così un nuovo fronte critico dopo quello delle organizzazioni non governative operanti nel Mediterraneo. Successivamente, le persone messe in salvo sono state trasferite sulla Diciotti, imbarcazione della Guardia Costiera, ma il Viminale non ha dato indicazioni sul porto d’arrivo per la nave che, ha detto il ministro delle Infrastrutture Toninelli «è in arrivo entro 10-15 ore».

«Siamo soddisfatti per i passi avanti fatti, passa la linea della fermezza che non è solo quella di Salvini, ma quella comune di tutto il governo. È la linea che porterò a Innsbruck». Così ha dichiarato Matteo Salvini parlando del vertice operativo tenutosi oggi a Palazzo Chigi tra il premier Conte e il ministro Toninelli, al quale il leader della Lega non ha partecipato per impegni precedenti. Salvini vedrà Conte domattina, in un incontro nel quale il premier tenterà di trovare una linea comune sul tema migranti dopo lo scontro che si è consumato oggi tra il titolare del Viminale e quello delle Infrastrutture. Al leader leghista non è andata giù, infatti, la decisione di Toninelli di autorizzare per motivi di ordine pubblico, ieri sera, il trasbordo dei 67 migranti dalla nave Vos Thalassa a quella della Guardia Costiera Diciotti.

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Salvini critico
L’operazione ha sollevato le critiche del ministro dell'interno Salvini. Questo perché la Vos Thalassa ha lasciato i migranti a una nave della guardia costiera italiana, la Diciotti, «che pure era più lontana rispetto ai libici che stavano entrando in azione», fa sapere il Viminale all’Ansa. E la posizione del ministro dell'Interno,contrario all’approdo in Italia, «non cambia». Verso le 12 ora italiana il Viminale puntualizza che il trasbordo sulla Diciotti dei migranti soccorsi dalla Vos Thalassa è stato autorizzato dal comando generale delle capitanerie di porto, aggiungendo che il Viminale non sta dando indicazioni sul porto d'arrivo dell'imbarcazione della Guardia costiera. L’Unhcr, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, esprime «preoccupazione» per la sorte dei migranti e lancia l’appello a «individuare urgentemente un porto di sbarco» perchè la priorità «è salvare vite umane».

Toninelli: equipaggio italiano era in pericolo di vita
«Orgoglioso della Guardia costiera italiana che con nave Diciotti ha preso a bordo 60 migranti che stavano mettendo in pericolo di vita l'equipaggio dell'incrociatore italiano Vos Thalassa. Ora avanti con indagini per punire facinorosi», dice il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli su Twitter. Intanto la Guardia costiera, confermando di fatto la versione di Toninelli, fa sapere di essere intervenuta perché il comandante della Vos Thalassa ha segnalato una situazione di «grave pericolo» per l'equipaggio, tutto composto da italiani, minacciato da alcuni migranti soccorsi all'arrivo in zona di una motovedetta libica. Il personale della nave «ha già adottato le prime azioni volte al riconoscimento dei migranti e ad individuare i responsabili dei disordini a bordo» della Vos Thalassa, «al fine di assicurarli alla competente autorità giudiziaria italiana».

La posizione del Viminale
Salvini è critico sull’operazione. «Stiamo ragionando - dice - Se qualcuno ha fatto qualcosa che va contro la legge appena sbarca in Italia finisce in galera e non in un centro di accoglienza». Prima il Viminale aveva spiegato che il «problema politico» posto dal ministro dell'Interno Matteo Salvini al premier Conte, al vicepremier Di Maio e al ministro Toninelli sulla vicenda dei migranti soccorsi dalla Vos Thalassa e poi trasferiti su nave Diciotti della Guardia costiera è che questa «non può sostituirsi a quella libica, soprattutto se i colleghi africani sono già entrati in azione».

Giovedì summit dei ministri dell’Interno
Anche in Europa il dossier migrazione continua a tenere banco mentre si ultimano i preparativi per i lavori del vertice dei ministri dell'Interno, in programma giovedì a Innsbruck. Vienna ha reso noto un documento aggiornato per orientare i lavori in cui “ammorbidisce” concetti e linguaggio, mentre Bruxelles si dice pronta a trattare con l'Italia sul mandato strategico della missione EunavForMed Sophia, che prevede ancora che tutti i migranti salvati dalle navi che vi aderiscono, siano fatti sbarcare in Italia. Intanto la Commissione Ue è già al lavoro con i Paesi dell'Unione potenzialmente interessati dall'apertura di centri controllati, ed annuncia una proposta prima della pausa estiva.

A Roma l'attenzione è ancora concentrata sul caso esploso con lo sbarco a Messina di 106 migranti soccorsi dal pattugliatore irlandese Samuel Beckett, impegnato nella missione europea comandata dall'ammiraglio Enrico Credendino. Con Matteo Salvini fermo sul fatto che «le navi delle missioni internazionali non devono arrivare tutte in Italia» anche se come rassicura il ministro degli Esteri Enzo Moavero «non ci sfiliamo dagli impegni internazionali, siamo pienamente dentro».

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