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Navi cargo, il trasporto di batterie al litio aumenta il rischio incendi

Un report di Allianz mette in guardia sui pericoli legati a quel tipo di carico e invita le aziende a concetrarsi sulla prevenzione

di Raoul de Forcade

(EPA)

3' di lettura

Le batterie agli ioni di litio (Li-ion) stanno avendo un impatto sempre maggiore sulla sicurezza del trasporto marittimo, come dimostrano i numerosi incendi verificatisi su navi come le navi roll-on roll-off (ro-ro) e le navi container. È quanto mette in risalto il nuovo rapporto di Allianz global corporate & specialty (Agcs) che evidenzia come, date le difficoltà nel limitare l’impatto di questi incidenti, soprattutto in mare, sia fondamentale concentrarsi sulle misure di prevenzione, sia che le batterie vengano trasportate all’interno di veicoli elettrici che come carico a sé stante.

Le perdite totali di navi, spiega il capitano Rahul Khanna, global head of marine risk consulting di Agcs, «si sono più che dimezzate nell’ultimo decennio,ma gli incendi a bordo delle navi rimangono uno dei maggiori problemi di sicurezza per il settore. I potenziali pericoli che il trasporto di batterie agli ioni di litio comporta se non vengono immagazzinate o gestite correttamente non fanno che accrescere queste preoccupazioni e abbiamo già assistito a diversi incidenti» .

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Servono misure di prevenzione

Le aziende, prosegue, «dovrebbero fare tutto il possibile per introdurre, sviluppare e seguire solide misure di prevenzione, dato che la crescente popolarità dei veicoli elettrici significa che in futuro saranno trasportati via mare molti più veicoli con batterie agli ioni di litio».

Il numero di incendi (per tutte le cause) a bordo delle grandi navi è aumentato notevolmente negli ultimi anni. Gli incendi/esplosioni, otto nel 2021, sono la seconda causa delle 54 perdite totali di navi denunciate l’anno scorso, secondi solo al naufragio (12). Nell’ultimo decennio, poi, sono stati la terza causa di perdita in assoluto - con 120 delle 892 perdite totali riportate - dopo l’affondamento (465) e il naufragio/blocco (164).

L’incendio è la causa di indennizzo più costosa

L’analisi di Agcs, peraltro, mette in evidenza che, su oltre 240mila sinistri del settore assicurativo marittimo negli ultimi cinque anni (per un valore di 9,2 miliardi di euro), l’incendio/esplosione (di qualsiasi tipologia) è la causa d’indennizzo più costosa, rappresentando il 18% del valore di tutti gli indennizzi.

Il report di Agcs Batterie agli ioni di litio: rischi di incendio e misure di prevenzione nel settore trasporti evidenzia quattro minacce principali: incendio (le batterie contengono elettroliti, infiammabili); esplosione (derivante dal rilascio di vapori/gas infiammabili in uno spazio ristretto); thermal runaway (un rapido incendio autoriscaldante che può causare un’esplosione) e i gas tossici che tali eventi possono produrre.

Questi incidenti sono principalmente la conseguenza di una produzione di batterie e dispositivi al di sotto degli standard, un’eccessiva carica delle batterie, un surriscaldamento dovuto a cortocircuiti e il danneggiamento delle batterie o di dispositivi che, tra le altre cause, può derivare da un imballaggio e una movimentazione inadeguati o dallo spostamento del carico, in mare aperto, se non adeguatamente assicurato.

Fiamme diffcili da spegnere

«Le batterie - afferma Khanna - non sono solo una potenziale causa di incendio durante il trasporto via mare, se danneggiate, sovraccaricate o sottoposte a temperature elevate, ma possono anche amplificare incendi in atto e sono difficili da spegnere perché  possono riaccendersi a distanza di giorni o addirittura di settimane».

Nella maggior parte degli incidenti a bordo delle navi, aggiunge, «un evento di instabilità termica (thermal runaway) può essere un rischio concreto, a meno che l’equipaggio non intraprenda un’azione immediata, con la soppressione dell’incendio attraverso l’utilizzo di abbondanti quantità di acqua per un lungo periodo di tempo».

Questa necessaria reazione, conclude, «può tuttavia essere estremamente difficile per diverse ragioni, quali la difficoltà di rilevamento precoce, la carenza di membri dell’equipaggio a bordo e l’inadeguatezza delle risorse antincendio disponibili sulle navi».

Gli incidenti più recenti

Tra gli incidenti recenti in cui l’incendio di una batteria è stato citato come possibile causa o fattore scatenante, Agcs ricorda quello, con successivo affondamento, della nave ro-ro Felicity Ace, nel marzo 2022. Nello stesso mese, la Guardia costiera statunitense ha emesso un avviso di sicurezza sul rischio rappresentato dalle batterie agli ioni di litio, a seguito di due diversi incendi di navi container.

Nel giugno 2020, un incendio sulla nave porta veicoli Höegh Xiamen in Florida si è verificato in seguito al fatto che le batterie dei veicoli non sono state scollegate e fissate seguendo le procedure corrette. Nel gennaio 2020, un incendio sulla nave portacontainer Cosco Pacific è stato attribuito alla combustione di un carico di batterie agli ioni di litio.


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