Finanza, l'impegno dei ceo per la diversity

7/17Business

Nazzareno Gregori, direttore generale Credem

«Già da qualche anno siamo andati oltre la diversità di genere abbracciando un concetto di diversità a 360° ovvero abbiamo cominciato a lavorare su orientamento sessuale, aging, disabilità, religione e più in generale tutto ciò che può rendere unica e speciale e per questo diversa ogni persona. Il nostro concetto di Wellbanking si basa per quanto riguarda i dipendenti sullo stare bene con sè stessi per lavorare bene e per stare bene con sé stessi occorre potersi esprimere per come si è, per la nostra reale essenza. Per rafforzare ulteriormente questi concetti già da qualche anno abbiamo creato delle figure, i Diversity Coach, dedicate al tema della Diversity & Inclusion (D&I), dei veri e propri ambasciatori della cultura inclusiva, portavoce di specifiche esigenze e garanti della realizzazione delle iniziative aziendali. Da qualche tempo stiamo poi lavorando per garantire la parità salariale di genere, nella logica della valorizzazione della meritocrazia dell'individuo e nel rispetto nella sua unicità a prescindere dalla diversità di cui è portatore».

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