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Nba: Boston cade ancora, Golden State ritorna al successo

a cura di Datasport

2' di lettura

Soltanto 4 le partite nella notte Nba, ma non mancano colpi di scena e risultati inaspettati. Come quello del TD Garden, dove Boston perde ancora 124-125 contro Washington dopo due overtime. Gli ospiti rimontano 20 punti di svantaggio, sfruttando anche la lunghissima lista degli assenti dei Celtics, privi di Irving, Al Horford, Brown, Smart e Thies e in evidente difficoltà nel finale di gara. Gli Wizards, ancora senza John Wall, fuori ormai da diverse settimane, vengono trascinati dal solito Bradley Beal, autore di 34 punti e nove assist in una gara iniziata male ma poi ripresa nel secondo tempo. La sfida di casa tra i gemelli Morris la vince a livello numerico Marcus, autore di 31 punti (miglior realizzatore in casa Celtics) ma protagonista dell'errore decisivo sull'ultimo possesso dei regolamentari. I capitolini con questo successo si riavvicinano al 4°posto, al momento occupato da Cleveland, mentre Boston, arrivato alla quinta sconfitta nelle ultime sette in casa, si allontana sempre di più dal primato dei Raptors. Anche senza Curry, Green e Thompson, Golden State trova il modo di sconfiggere 117-106 i Lakers sul proprio campo, affidandosi ai 26 punti di Kevin Durant e a un quintetto davvero inedito, dove spicca la presenza di Zaza Pachulia, alla sua prima partenza nei primi cinque dopo l’All-Star Game, onorata da una gara da 10 punti, 12 rimbalzi e 5 assist. Dopo una perfetta parità all'intervallo, la gara prende la direzione dei padroni di casa che infilano il settimo successo di fila alla Oracle Arena contro i Lakers, nonostante l’ennesima ottima prestazione di Randle a quota 22 punti, i 20 di Lopez e di Isaiah Thomas. Golden State torna così alla vittoria dopo i due ko contro Portland e Minnesota e non smette di sperare in un difficile aggancio a Houston, in vetta alla Western Conference. Sconfitta a sorpresa in ottica playoff per Miami, che perde una grande occasione di migliorare la propria posizione in classifica, perdendo 123-119 sul campo di Sacramento. Non basta agli Heat, il massimo stagionale di Goran Dragic, che chiude a quota 33 punti una gara rimontata dagli ospiti ma persa all'overtime. I Kings infatti hanno la meglio grazie ai 22 con 9 rimbalzi dell’eterno Randolph, ai 20 della gioventù di Fox e ai 24 dalla panchina di un ottimo Hield. Stesso suicidio per Milwaukee che cade 126-117 sul parquet di Orlando, che si riscatta dopo la figuraccia contro San Antonio. Una brutta battuta d’arresto per i Bucks, che perdono così la settima gara nelle ultime dieci e sprecano l’occasione di allungare su Miami, consolidando il proprio settimo posto a Est. Non basta la solita prestazione mostruosa di Giannis Antetokounmpo, autore di 38 punti, 10 rimbalzi, 7 assist e neppure i 22 di Middleton e i 20 di Bledsoe perchè Orlando, sempre senza Aaron Gordon, ha una serata magica sia da parte di Simmons, che chiude con 35 punti che di D.J. Augustin che chiude a quota 32, oltre alla tripla doppia sfiorata da Vucevic. 

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