Bitcoin, Ethereum, Libra e le altre criptovalute fai da te

Intervista A Jean Allix (Beuc)

«Necessarie nuove norme per proteggere i consumatori»

di Gaia Giorgio Fedi


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2' di lettura

Libra preoccupa i regolatori, in primo luogo per quanto riguarda la privacy. «Già in occasione dell'acquisizione di Whatsapp, Facebook aveva promesso che i dati raccolti dalle due società non sarebbero stati mai mischiati e condivisi, cosa che invece è avvenuta», spiega Jean Allix, special advisor di Beuc (federazione che riunisce 43 associazioni di consumatori in Europa), in passato per 25 anni funzionario della Commissione europea dove si è occupato principalmente di sistemi di pagamento. Allix sottolinea che su questa iniziativa ci si interroga anche su possibili rischi di riciclaggio, e addirittura di contraffazione di denaro elettronico, «un pericolo che la blockchain limita ma non può essere del tutto escluso».

Per Facebook sarà vantaggioso conoscere non solo i gusti degli utenti su un'ampia gamma di argomenti, ma anche la loro situazione finanziaria... Ma i consumatori avranno benefici?

Ne dubito. Non almeno in Europa, dove la maggior parte dei cittadini sono titolari di un conto corrente con cui possono facilmente fare pagamenti in euro con vari strumenti. Ma potrebbe essere interessante per persone che non abbiano un conto, se potessero comprare direttamente queste unità. Ma occorre anche considerare che per utilizzare il sistema occorre spendere la propria valuta per comprare queste unità di moneta elettronica alla base del sistema di pagamento, e se poi si vogliono ottenere nuovamente degli euro (o dollari, o altro) occorre riconvertire. E tutto questo ha un costo. Senza contare il problema delle fluttuazioni valutarie, che non dovrebbe porsi per un utente che vive in Europa o negli Stati Uniti, perché la Libra sarà ancorata a un paniere di valute, ma potrebbe porsi per chi vive Paesi con monete meno stabili.

Ma di fatto non ci sono già dei sistemi per i pagamenti peer-to-peer?

Certo, per esempio Jiffy in Italia funziona bene. Ma il vantaggio del sistema di facebook è che funzionerà ovunque. Le banche centrali stanno già facendo forti pressioni sulle banche sull'interoperabilità dei sistemi di pagamento istantaneo e ci sono moltissimi progetti di questo tipo nell'Ue. La Commissione ha di recente tenuto una tavola rotonda per spingere su questo fronte. Ritengo che l'iniziativa di Facebook avrà il merito di accelerare questo processo.

Quale autorità controllerà Libra in Europa?

Le banche centrali, che hanno competenza sui sistemi di pagamento.

La direttiva Ue PSD2 ha preso in considerazione strumenti di pagamento innovativi con una serie di protezioni per i risparmiatori. Quindi l'utente che userà Libra è già tutelato?

Non ne sono convinto. La PSD2 è molto utile e predispone importanti strumenti di protezione per i consumatori che utilizzano sistemi di pagamento, anche nei confronti dei provider alternativi cui ha di fatto aperto il mercato. Ma le criptomonete e le monete elettroniche sono al di fuori del perimetro di competenza della direttiva: se, come credo, i regolatori qualificheranno l'iniziativa di Facebook come una moneta elettronica ci saranno sicuramente ulteriori misure da adottare. E penso che lo faranno presto, perché se ne discute già da mesi, sia a Bruxelles sia a Francoforte.

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