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Tv, negli Usa per la prima volta sorpasso dello streaming sulla visione via cavo

A luglio gli americani hanno trascorso più tempo a guardare i contenuti di servizi come Netflix, YouTube e Hbo Max che quelli dalla tv tradizionale

di Luca Tremolada

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3' di lettura

Oramai era solo questione di tempo e forse centra poco tirare in ballo Stranger Things e altre serie tv di successo. Ma il sorpasso è storico. Per la prima volta negli Stati Uniti, secondo le rilevazioni di Nielsen, la tv in streaming - quella digitale che passa via internet - ha battuto la tv via cavo. A luglio gli americani hanno cioè trascorso più tempo a guardare i contenuti di servizi come Netflix, YouTube e Hbo Max che quelli offerti dalla tv tradizionale. Per essere più precisi, lo streaming avrebbe catturato il 34,8% del tempo totale trascorso davanti alla tv in luglio mentre la tv via cavo il 34,4%. La differenza sembra minima ma non lo è. Rispetto allo scorso anno gli americani hanno infatti speso il 22,6% in più del loro tempo sulle piattaforme digitali, mentre le ore sulla tv via cavo sono scese dell’8,9%. Per certi versi è una storia che si ripete. Anzi una vendetta. Le piattaforme di streaming hanno fatto alla tv via cavo quello che la tv via cavo negli anni Novanta ha fatto ai canali tradizionali.

Vince Netflix e crolla lo sport

Le piattaforme più frequentate sono Prime Video, Netflix, Hulu e YouTube. In particolare, la più frequentata è Netflix, che nel mese di luglio ha totalizzato l’8 per cento degli spettatori totali di Tv e quasi 18 miliardi di minuti di visualizzazioni solamente per Stranger Things. La Tv via cavo ha perso quasi 9 punti percentuali in un anno, con lo sport che è crollato del 15,4 per cento. Recentemente, infatti, gli eventi sportivi hanno iniziato a essere trasmessi in streaming, come per esempio su Espn+ di Disney o il baseball del venerdì su Apple TV+. Lo sport trasmesso sulla tv in chiaro è crollato del 41 per cento da giugno a luglio.

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I segnali del sorpasso

Che qualcosa stesse succedendo era chiaro da tempo agli addetti al lavoro. Le nuove generazioni da almeno due decenni (anche qui da noi) hanno quasi smesso di seguire la tv tradizionale, quella con il telecomando, preferendo prima nuovi schermi come lo smartphone e il Pc e nuovi formati come quello delle serie tv o dei video di YouTube. Il cambiamento della domanda di contenuti da parte dei più giovani ha generato maggiori investimenti nelle piattaforme di streaming e quindi serie tv e show di maggiore qualità. Il combinato disposto di questi due macro-cambiamenti ha generato il sorpasso rilevato oggi da Nielsen. Che però in parte era stato anche anticipato da Hollywood. Nell’ultima cerimonia degli Academy Awards che si è svolta a marzo di quest’anno si è confermata una nuova vittoria dei «nuovi» giganti della streaming su Hollywood. Dopo il boom di nomination di Netflix quest’anno l’Oscar più ambito se lo è aggiudicato Coda, il film interpretato nel linguaggi dei segni che, dopo aver debuttato l’anno scorso al Sundance Festival, è uscito sulla piattaforma di streaming Apple+. Anche a livello simbolico segna un prima e un dopo.

Per l’Europa e l’Italia è solo una questione di tempo?

In Italia, dove non abbiamo la tv via cavo, possiamo contare da un ventennio sul satellite con l’offerta di Sky. A differenza della tv via cavo, l’offerta satellitare sta cercando di assorbire l’offerta delle piattaforme in streaming. Come è avvenuto per Netflix e oggi con Dazn per il calcio. Molto dipenderà, come stiamo vedendo, dallo stato della banda larga in Italia. E anche dalla capacità degli attori digitali di fornire servizi senza interruzioni. Ogni riferimento alla partita di campionato Salernitana-Roma è chiaramente voluto.

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  • Luca TremoladaGiornalista

    Luogo: Milano via Monte Rosa 91

    Lingue parlate: Inglese, Francese

    Argomenti: Tecnologia, scienza, finanza, startup, dati

    Premi: Premio Gabriele Lanfredini sull’informazione; Premio giornalistico State Street, categoria "Innovation"; DStars 2019, categoria journalism

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