VERIFICHE FISCALI

Negli studi professionali la «pagella» Isa tiene conto degli incarichi

Cambiano i criteri di calcolo per assegnare ai contribuenti i voti da 1 a 10: le indicazioni della circolare delle Entrate

di Lorenzo Pegorin e Gian Paolo Ranocchi

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Cambiano i criteri di calcolo per assegnare ai contribuenti i voti da 1 a 10: le indicazioni della circolare delle Entrate


3' di lettura

Professionisti con funzione Isa basata sul metodo a prestazione. Il processo di evoluzione tecnica degli strumenti di controllo statistico utilizzati dall’Agenzia delle entrate per misurare l’affidabilità fiscale dei contribuenti, che ha interessato buona parte delle attività professionali nel corso del 2019, ha portato a un modello definitivo completamente diverso da quello originario che ha caratterizzato il periodo d’imposta 2018 (si veda la scheda a fianco).

La questione è stato oggetto di recente chiarimento nella circolare delle Entrate 16/E/2020 dello scorso 16 giugno. Lo scenario che ne esce per il mondo professionale è uno strumento di controllo che prevede per la maggior parte delle attività la metodologia “a prestazione”.

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I PROFESSIONISTI CON IL MODELLO “A PRESTAZIONE”
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I PROFESSIONISTI CON IL MODELLO A “COSTI E COMPENSI”
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Il metodo a prestazione

L’affidabilità fiscale del contribuente viene così misurata attraverso una capillare verifica delle tipologie di prestazioni svolte, rapportate al numero di incarichi per tipologia a cui, attraverso un’opportuna percentuale sui compensi incassati, viene associato un valore medio dichiarato dal contribuente. Tale risultato viene poi confrontato con un valore medio statistico elaborato a livello provinciale. Da questo confronto scaturisce il voto del contribuente.

Questo significa che, in caso di valore dichiarato più elevato rispetto a quello statistico elaborato dal sistema se ne può ricavare un voto positivo per il contribuente, che si ribalta quando il valore statistico elaborato è superiore rispetto a quello dichiarato dal contribuente.

La nuova metodologia rapportando il controllo dei compensi medi professionali dichiarati dai contribuenti con i valori della soglia inferiore provinciale di riferimento per gli indicatori di affidabilità “Compensi per addetto” e “Valore aggiunto per addetto” ha permesso il superamento degli indicatori elementari utilizzati nel 2018.

Il punteggio associato agli indicatori varia su una scala da 1 a 10, come del resto previsto per tutti gli altri Isa.

Va ulteriormente specificato che, a completare il nuovo percorso statistico di controllo, sono stati introdotti anche nuovi indicatori (questa volta di anomalia) con una verifica specifica sulla plausibilità dei costi indicati in contabilità rispetto ai compensi dichiarati (si veda l’articolo a fianco).

Dal punto di vista contabile, è bene ricordare che per evitare errori che possano ripercuotersi in modo significativo sul voto finale, è necessario compilare con attenzione il quadro C del modello, dove sono indicati, per tipologia di prestazione, il numero di incarichi e la percentuale di essi sul totale dei compensi dichiarati incassati. Gli incarichi riguardano solo quelle prestazioni per cui nel periodo d’imposta (2019) si è percepito anche parzialmente (ad esempio solamente un acconto o un saldo derivante da acconti incassati negli anni precedenti) delle somme di denaro dal cliente. Per le attività svolte per le quali non si è riscosso nemmeno un acconto nel periodo d’imposta non vi sarà alcuna indicazione da fornire nel quadro C.

Le Stp

In ultima analisi è utile ribadire una regola importante che si applica a tutti i professionisti che esercitano l’attività per il tramite di una Stp (società tra professionisti). Non tutti gli Isa hanno il cosiddetto “doppio quadro contabile”, applicabile sia per il reddito d’impresa che per quello professionale. Un caso tipico è quello della Stp tra commercialisti (ma lo stesso discorso vale, ad esempio, pure per geometri e avvocati) che produce tipicamente reddito d’impresa e non professionale.

Il modello Isa BK05U non include lo specifico quadro per l’indicazione dei componenti di reddito d’impresa (quadro F), bensì il solo quadro per il reddito di lavoro autonomo (quadro H). A tal fine, una Stp tra commercialisti costituita, ad esempio in forma di Sas (società in accomandita semplice) la cui attività sia classificata con codice ATECO 69.20.11, deve indicare la causa di esclusione dagli Isa nel modello Redditi SP 2020 con codice 6, non dovendo/potendo applicare gli Isa.

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