Governance

Nei bilanci i segnali della via sostenibile

Alessi prima società benefit, patto Boffi-fornitori per i trasporti, Giorgetti utilizza gli scarti come fonte energetica

di Marco Morino

Antibes di Boffi, in legno Fsc trattato con materiali naturali.

2' di lettura

Alessi, Boffi, Giorgetti: tre diversi approcci, ciascuno efficace a modo suo, per affrontare e vincere la sfida della sostenibilità. Il 10 giugno 2020, i soci della Alessi hanno approvato il cambio dello statuto ai fini della trasformazione dell’azienda in società benefit. La società benefit è una qualifica giuridica introdotta dalla legge di stabilità 2016, che indica quelle società che, a fianco allo scopo di lucro, prevedono da statuto il perseguimento di una o più finalità di beneficio comune, in modo responsabile, sostenibile e trasparente. L’Italia è il primo Paese in Europa ad adottare la qualifica giuridica di società benefit, importata dagli Stati Uniti, e Alessi è la prima impresa del design italiano a fare questa scelta. Portare arte e poesia nella produzione industriale; prendersi cura delle persone, considerandole come un fine e non un mezzo; generare profitto in un’ottica di medio e lungo periodo, in modo equo e sostenibile e creando ricchezza che ricada su tutto il contesto. Questi i tre pilastri su cui verte il lavoro di Alessi in quanto società benefit, a cui si affianca l’attenzione costante per la comunità e l’ambiente.

Sostenibilità economica, ambientale e sociale: pilastri dello sviluppo per Giorgetti

Nella storia e nella cultura aziendale del gruppo Boffi-De Padova il tema della sostenibilità è sempre stato un elemento rilevante, a partire dai processi produttivi. Tra le azioni messe in campo dall’azienda si segnalano: l’introduzione di un sistema di gestione ambientale certificato Iso 14001; l’uso di biomasse provenienti dagli scarti di lavorazione del legno come fonte energetica rinnovabile all’interno dello stabilimento; la selezione e il coinvolgimento di fornitori locali in accordo con i principi della filiera corta e della riduzione delle emissioni climalteranti e dei relativi costi ambientali legati al trasporto; la riduzione costante dei consumi energetici e di quelli idrici per favorirne il riuso.

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Responsabilità economica e territoriale, valorizzazione delle risorse umane, rispetto dell’ambiente e cultura del prodotto sono i pilastri su cui si fonda lo sviluppo sostenibile del gruppo Giorgetti. In Giorgetti la responsabilità ambientale riguarda il costante monitoraggio dei livelli di emissioni nocive legate al proprio processo produttivo, in particolare nell’ambito della falegnameria e verniciatura, e a quello dei fornitori. Nel polo di Misinto (Monza e Brianza) è attivo un impianto fotovoltaico che consente di non attingere alla rete esterna o di attingervi in minima parte. A Misinto come a Meda (MB), il riscaldamento è alimentato dal recupero di legno vergine di scarto.

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