Il caso: Aeroporti di Roma

Nei prossimi 4 anni Adr vuole spingere la sostenibilità

Dalla riduzione del consumo di energia nei terminal all'ottimizzazione della raccolta differenziata

di Paola Pierotti


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2' di lettura

Riduzione del consumo di energia nei terminal, impianti fotovoltaici, ottimizzazione della raccolta differenziata dei rifiuti, riduzione dei consumi di acqua potabile per passeggero, e verifica dei comportamenti dei principali fornitori. Questi gli ambiti nei quali Aeroporti di Roma (Adr), la società del Gruppo Atlantia che gestisce gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, si è prefissata di migliorare costantemente nei prossimi quattro anni.

Intanto anche nel 2019 è stato confermato l’approccio di sostenibilità che più in generale riguarda l’infrastruttura aeroportuale, a partire dall’urbanizzazione del territorio e continuando ad adottare, per le strutture in fase di progettazione e costruzione, criteri ecosostenibili previsti dalla certificazione Leed. Nello specifico questo vale per la nuova Area Imbarco A a Fiumicino, per il terminal dell’Aviazione Generale dello scalo di Ciampino e, da ultimo, per la nuova Business City: progetti concepiti con i più elevati standard di sostenibilità, dove non si prevede l’incremento del consumo di suolo che, commentano da Adr, «parametrato per ogni passeggero servito di Fiumicino, è uno dei più bassi al mondo».

Sul tema dei rifiuti, «lo scorso anno sono stati avviati ad impianti di recupero quasi il 90% dei rifiuti totali prodotti a Fiumicino e oltre il 60% di quelli prodotti a Ciampino, in rapido e costante aumento rispetto agli anni precedenti. Tra le altre iniziative, è operativo un sistema di raccolta porta a porta – spiegano da Adr – ma il monitoraggio si fa anche con una pagella mensile che verifica le performance ambientali dei sub-concessionari food & beverage».

Nel bilancio di sostenibilità di Adr si riscontra che dal 2007 al 2018 il consumo di energia per ogni passeggero transitato si è dimezzato. Adr poi - primo caso aeroportuale al mondo e prima azienda in Italia - ha aderito all’EP100 di “The Climate Group”, associazione che riunisce un gruppo crescente di aziende energeticamente efficienti impegnate a utilizzare l’energia in modo più produttivo, a ridurre le emissioni di gas serra e ad accelerare un’economia pulita. L’impegno preso da Adr è quello di incrementare del 150%, dal 2006 al 2026, l’indice di produttività energetica, oltre a quello di mantenere in piedi la certificazione ISO50001.

Sulla scia del nuovo paradigma coniato dopo il World summit on sustainable development di Johannesburg, Adr sta cercando di declinare l’impegno in chiave economica, ambientale e sociale in un nuovo progetto firmato Spea Engineering e riguardante lo scalo di Fiumicino, l’HubTown, per il quale si punta a ottenere le certificazioni Leed Gold. Conclusa la parte di demolizione, i lavori della nuova Business City sono al via: si tratta di un distretto direzionale che richiede una rigenerazione del suolo, con vari interventi di bonifica e riqualificazione del territorio, obiettivo già in parte raggiunto grazie all’ottenimento della pre-certificazione dei primi quattro edifici che saranno costruiti. Il piano prevede anche la realizzazione di 41mila mq di aree permeabili con una superficie a verde di circa 16mila mq. Inoltre, il distretto godrà di una rete di percorsi dedicati alla mobilità lenta - a piedi o in bici – che collegheranno il nuovo centro dell’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci alla vicina area archeologica e dei parchi naturali limitrofi. Grazie alla vicina stazione ferroviaria, collegamenti anche con il centro di Roma e l’Alta velocità.

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