OCCUPAZIONE

Nei prossimi tre mesi arrivano 1,2 milioni di contratti: i servizi trainano maggio con turismo, ristorazione e commercio

Secondo i dati Excelsior Unioncamere e Anpal questo mese sono previsti 389mila contratti di cui 127mila nell’industria. Tra le professioni più richieste operai specializzati, addetti alle costruzioni, meccanici, montatori, riparatori e manutentori

di Cristina Casadei

2' di lettura

Le prime prenotazioni del turismo e le riaperture di bar, ristoranti e negozi cominciano a dare segnali di risveglio sul fronte occupazionale. Sono infatti queste le attività che guidano la ripresa delle assunzioni di maggio, secondo i dati diffusi ieri da Excelsior Unioncamere e Anpal. Le imprese, nel complesso, hanno programmato 1,27 milioni di contratti nel trimestre maggio-luglio. Per questo mese ci saranno 389mila assunzioni di cui 262mila sono nei servizi e 127mila nell’industria, soprattutto in quei settori del made in Italy che hanno una vocazione più forte all’export. In particolare ci saranno oltre 106mila ingressi legati alle attività di ristorazione, con 56.530 assunzioni, e addetti alle vendite con 28.610. I nuovi contratti del turismo daranno respiro soprattutto al Mezzogiorno, dove ci sono le maggiori attese, sebbene si tratti dell’area del paese che ha ancora il più ampio divario rispetto ai livelli occupazionali pre Covid. Quanto all’industria il maggior dinamismo è nel Nord est.

Limitandoci ai dati di maggio la previsione di 389mila assunzioni significa una crescita significativa sul mese precedente: parliamo infatti di 84mila contratti in più rispetto ad aprile (più 27,5%). Questo aumento è accompagnato anche da un allargamento della platea delle imprese che assumono, che passa dal 9% di aprile al 12% di questo mese. Per fare invece un confronto che ci aiuti a capire come era la situazione prima del Covid dobbiamo andare indietro fino al 2019: in questo caso il segno è negativo, rispetto a maggio 2019 sono 40mila le entrate complessive programmate in meno, pari a - 9,3%. Sono però in controtendenza le imprese industriali dove ci sono oltre 3mila entrate in più (+2,8%).

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Andando a vedere quali sono i settori e le professionalità più ricercate, ai primi posti nell’industria troviamo la meccatronica e la metallurgia che hanno rispettivamente 20mila e 16mila assunzioni programmate, l’alimentare e il sistema moda con 11mila e la chimica-farmaceutica-gomma-plastica con 9mila. Lo sblocco dei cantieri fa sì che nelle costruzioni ci siano 46mila ricerche. Nei servizi, invece, ai primi posti troviamo la ristorazione e la filiera del turismo.

Le figure più ricercate sono le professioni qualificate nelle attività commerciali e dei servizi dove, come detto, ci saranno 106mila ingressi. A seguire, gli operai specializzati con oltre 72mila, con un’elevata richiesta di addetti alle costruzioni (oltre 31 mila fra operai specializzati in costruzione, mantenimento e rifinitura) e meccanici, montatori, riparatori e manutentori di macchinari (oltre 10mila). Rispetto alla fase pre Covid cresce soprattutto la domanda per le professioni a più elevata specializzazione, come ingegneri, specialisti in gestione, tecnici in campo informatico e ingegneristico e per la gestione dei processi produttivi.

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