Mercato dell'arte

Nel 2017 Wannenes rafforza tutti i dipartimenti

di Silvia Anna Barrilà e Marilena Pirrelli

Guido Wannenes

3' di lettura

Nel 2017 la casa d'aste genovese Wannenes ha fatturato 17.960.580 euro, vale a dire il 6,7% in meno rispetto all'anno precedente a fronte di un'asta in meno (17 del 2017 contro 18 del 2016). I lotti aggiudicati sono stati 5.334 con un prezzo medio di 3.355. Il top lot è arrivato a 322.400 euro sebbene partisse da una stima di 10-15mila euro: una scultura in marmi diversi, oro e argento, del XIX sec., raffigurante Minerva. Il dipartimento a più alto aggiudicato è stato quello degli Arredi, sculture e oggetti d'arte con quasi 4 milioni di euro. In generale le percentuali di venduto sono state pari al 66% per lotto e al 112% per valore. L'ad Guido Wannenes spiega i risultati dell'anno .
Come è andato il 2017 rispetto al 2016?
La strategia di rafforzamento dei vari dipartimenti anche per il 2017 ha dato i suoi frutti, con risultati d'eccellenza in ogni asta, e con un totale complessivo vicino ai 18 milioni di euro. La piccola contrazione rispetto al 2016 è dovuta all'assenza di un top lot come la collana di perle naturali che da sola fece 1.054.000 euro, contrazione fisiologica negli anni che seguono quelli con top lot superiori al milione di euro.

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Quali segmenti crescono e quali calano?
Ottimo il trend positivo e in ascesa di dipartimenti classici, come ad esempio gli Arredi, Sculture e Oggetti d'Arte che nel 2017 ha sfiorato i 4 milioni (3.983.896 euro) e i Dipinti Antichi con 3.754.938 euro, mentre le grandi firme dell'alta oreficeria presenti nei Gioielli hanno raggiunto un totale di 2.734.964 euro, e gli Arredi e il Design del XX secolo confermano il loro riconoscimento a livello internazionale con un totale di 2.692.064 euro. Con due aste nel 2017 l'Arte Moderna e Contemporanea supera i due milioni (2.019.887), e gli Argenti, Avori, Icone e Oggetti d'Arte Russa raggiungono il milione e mezzo di euro (1.506.815). Dipartimenti per conoscitori come l'Asian Art con una sola asta ha totalizzato 607.650 euro e i Tappeti e Tessuti Antichi 165.214 euro.

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Qual è la percentuale di acquirenti stranieri?
Per il 2017 del 45,17%.

Da quali nazioni?
Da 53 nazioni, a partire dagli Stati Uniti con una percentuale del 7,74%, seguiti dalla Gran Bretagna con il 6,86%, la Francia con il 5,42%, l'Irlanda con il 4,22% e la Svizzera con il 4%.

In quali aste partecipano maggiormente gli stranieri?
Le due aste di Design in primis, con l'ultima del 14-15 dicembre con una percentuale del 70,61% (e la Francia con 17,50% dell'aggiudicato), seguita da quella del 15 giugno con una percentuale del 65,89% (e gli Stati Uniti con un 24,39% del totale). L'Arte Moderna e Contemporanea del 25 maggio a Milano con il 64,34% (e gli Usa con il 29,53 delle aggiudicazioni), gli arredi emiliani di Fiero Gandolfi del 16-17 maggio con il 63,58% (e l'Irlanda con il 27,32% delle battute), ed infine, gli Arredi del 7-8 marzo con il 51,73% (e la Francia con il 31,50% del totale).

Che cosa comprano?
Oggetti iconici che rappresentano al meglio un artista e un periodo della storia dell'arte. Unicità e originalità unite all'essere inedite al mercato dell'arte rende queste opere estremamente appetibili al grande collezionista internazionale capace di investimenti ai massimi livelli.

Qual è la fascia di prezzo in cui vendete di più?
Il mercato italiano conosce essenzialmente tre fasce:
- fino a 10.000 euro per la clientela che arreda
- da 10.000 a 100.000 per chi inizia a collezionare
- da 100.000 a 300.000 per collezionisti più consapevoli
La seconda fascia è sicuramente quella che contribuisce oggi maggiormente al nostro fatturato.

Quanto cresce il mercato online?
Cresce costantemente tra acquirenti singoli e piattaforme online. Le aggiudicazioni on air nel 2017 hanno totalizzato 3.195.000 euro che rappresenta il 17% del fatturato totale. I collezionisti acquistano online un capolavoro del Seicento genovese come “Ciro sacrifica all'idolo Bell” realizzato a tre mani da J an Roos, Stefano Camogli e Domenico Piola, venduto a 86.800, e sulle piattaforme on air un Thanga Bardo Mandala tibetano del XVII secolo a 33.540.

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