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Nel 2019 volumi record per il real estate mondiale

Gli investimenti sono saliti a quota 800 miliardi di dollari. Rallenta, in alcuni Paesi, il segmento uffici

di Paola Dezza

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(Massimo Parisi - stock.adobe.com)

Gli investimenti sono saliti a quota 800 miliardi di dollari. Rallenta, in alcuni Paesi, il segmento uffici


2' di lettura

Il 2019 ha segnato un nuovo livello di record per i volumi del real estate a livello mondiale. Secondo i dati pubblicati da JLL l'anno si è chiuso a quota 800 miliardi di dollari di investimenti, grazie a un quarto trimestre in crescita del 10% su un anno prima. In questo contesto si inquadrano i 12 miliardi di euro raggiunti dal real estate italiano.

Il sentiment dei protagonisti del settore resta positivo, anche se qualche esperto inizia a intravedere un rallentamento del ciclo. Per qualcuno, più negativo di altri, ci stiamo avvicinando al punto di inversione di un ciclo positivo che dura da diversi anni.

Il 2019 è stato comunque il sesto anno consecutivo di aumento dell'asset allocation nel real estate. Una crescita dettata anche dalla mancanza di classi di investimento alternative all'immobiliare che siano remunerative. Il real estate anche con rendimenti in fase di compressione in molti Paesi del mondo resta comunque interessante anche per gli investimenti core, a reddito.

Il team di JLL è positivo per il 2020, la domanda resta forte, l'offerta si adegua, i fondamentali rimangono robusti in molti mercati. In questo contesto resta però elevata la selettività nelle scelte.

Il 2018 ha certificato un picco nei volumi del segmento uffici, ma ora la situazione è più complessa. Per il 2020 le attese sono di una lenta discesa della domanda. Il vacancy rate globale (tasso di sfitto) resta intorno al 10.7%, ma raggiungerà l'11,2% nel 2020.

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