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Nel 2021 al via Extreme E, il campionato offroad di auto «full electric» all’insegna dell’ecologia

12 auto elettriche fuoristrada, progettate ad hoc, si sfideranno in gare organizzate nelle regioni del mondo più colpite da inquinamento e cambiamenti climatici: dall’Amazzonia all’Artico

di Franco Sarcina


Al via nel 2021 il campionato offroad elettrico Extreme E

3' di lettura

Una nuova formula di motorsport, in corso di preparazione, si promette di coniugare la spettacolarità delle gare offroad con i temi più urgenti e drammatici dell'ambiente, come il climate change e la deforestazione. Si tratta di Extreme E, il campionato di offroad elettrici che debutterà nel febbraio 2021. Da 2021 infatti 12 auto full electric si cimenteranno in brevi gare per sessioni di tre giorni, che avranno luogo in posti del pianeta dove sono più visibili i disastri ambientali.

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Le gare si svolgeranno con diverse corse brevi disputate secondo la formula round robin, dove ciascuna coppia auto+pilota sfiderà almeno una volta ciascuno degli altri concorrenti. Al termine delle gare, che si svolgeranno a “a porte chiuse”, senza un pubblico pagante a parte gli addetti ai lavori, il percorso e tutta l'area dove le corse si sono disputate –che avrà una superficie massima di 10 kmq- verrà ripristinata allo stato originario. Tutto il circus, auto e piloti compresi, verranno trasportati nei luoghi delle competizioni tramite una nave, che è attualmente in corso di adattamento per rispettare al massimo criteri ecologici per la propulsione e altri dettagli.

Gare in luoghi a rischio ambientale
Le location dove si svolgeranno le gare sono ancora in corso di definizione: per ora, di sicuro c'è stata la scelta di due siti. Il primo è di fronte al ghiacciaio Russell, vicino al villaggio di Kangalussaq, nella parte sudoccidentale della Groenlandia. Questa zona della grande isola artica, e in particolare il ghiacciaio Russell, è stata interessata negli ultimi anni ad un massiccio fenomeno di scioglimento dei ghiacci, dovuto sia all'aumento delle temperature medie, ma soprattutto, in misura pari a circa il 70%, all'aumento del deflusso delle acque di fusione, dovuto all'aumento degli eventi piovosi rispetto a quelli nevosi, anche nella stagione invernale; eventi che sciolgono lo strato superficiale di neve accumulata nelle precipitazioni precedenti. Il secondo sito è in una regione dell’Amazzonia danneggiata dalla deforestanzione, nello stato brasiliano di Pará, non lontano dalla città di Santarém.
Le altre tre competizioni della stagione 2021 si svolgeranno alle pendici dell'Himalaya, nel deserto e in un'isola dell'Oceano Indiano dove è particolarmente visibile l'inquinamento del mare.

Alta tecnologia “full electric”
Le 12 auto che parteciperanno ad Extreme E sono dei veri concentrati di tecnologia “full electric”. Tutte le auto sono basate su un modello chiamato Odissey 21, con due motori elettrici derivati da quelli utilizzati nella Formula E, per una potenza complessiva di 400 kWatt (550 Cv), peso di 1650 kg, larghezza di 2,3 metri, accelerazione 0-100 kmh in 4,5 secondi e capacità di superare pendenze fino al 130%. Tutte le auto hanno in comune gli stessi propulsori, il medesimo telaio, realizzato da Spark Racing Technologies, le stesse batterie (prodotte da Williams Advanced Engineering), e gli pneumatici (Continental).
Come spiega Alejandro Agag, Ceo di Extreme E, per ciascuna stagione del campionato, il costo organizzativo si aggira intorno ai 30 milioni, mentre per ciascun team che partecipa è previsto un costo di 4-5 milioni. Oltre alla diretta tv degli eventi, Agag ha spiegato anche che «alla fine di ogni stagione verranno prodotti alcuni documentari che testimonieranno i problemi delle zone dove si sono svolte le gare». Cominciano intanto ad arrivare le sponsorizzazioni: una delle prime è quelle di LuisaViaRoma, store online e fisico nel campo della moda e del lusso, che è Official Fashion Partner di Extreme E, e sarà l'unico retailer online della linea di accessori e abbigliamento Extreme E, in fase di realizzazione, per la stagione inaugurale 2021. Andrea Panconesi, Ceo e founder di LuisaViaRoma, ha commentato: «Sono felice di prendere parte a un progetto che tratta le questioni più spinose del momento: la sostenibilità e il cambiamento climatico».

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