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Nel 2022 le vendite online dei supermercati crescono del 9%

Un italiano su quattro ha comprato sia online che nei negozi fisici di una stessa insegna e la spesa sulle piattaforme dei beni di largo consumo confezionato vale 1,8 miliardi di euro

di Enrico Netti

(Andrey Popov - stock.adobe.com)

3' di lettura

Agli italiani piace fare la spesa nei supermercati online e le vendite nel 2022 crescono del 9% contro il +23,5% del 2021 quando si sono raggiunti i 1,8 miliardi di euro, pari al 2,5% del volume d’affari dei beni di largo consumo confezionato. Certo non si toccano i tassi di crescita del 2020, nei lungi mesi del lockdown quando le vendite online misero a segno un +146% negli acquisti della Gdo. Quest’anno a trainare la crescita del segmento sono i consumi per la cura della persona (+24,6%), il cibo e i prodotti per gli animali domestici (+24,3%) e nel food la drogheria alimentare (+8,8%). Le spinte inflattive inoltre stanno determinando una crescita dei prezzi online in media più cari del 5,8%, con un trend di aumento negli ultimi due mesi (da 3,7% a 5,8%), ma nello specifico comparto Fmcg l’innalzamento medio è del +1,6%. Queste le ultime evidenze che emergono dalla quinta edizione di Netcomm Focus Food, dove vengono presentati i dati dell’Osservatorio Digital Netcomm Fmcg, in collaborazione con NielsenIQ e dell’Osservatorio Fmcg e-commerce: prezzi e assortimenti, in collaborazione con Qberg. Analizzando l’andamento sul territorio nel Nord-Ovest e nel Nord-Est il valore dell’eCommerce cresce del +5,9% e del +7,5%, l’incremento è del 12,5% nell’area che comprende Toscana, Marche, Umbria, Lazio e Sardegna, e addirittura del 30,2% nel Sud Italia. «L’attuale scenario macro-economico, soprattutto per effetto dell’inflazione, sconta un incremento di costi sull’intera filiera agro-alimentare. Si tratta di rincari che è inevitabile che ricadano anche sugli operatori online e che si sommano a un maggior rialzo dei costi di trasporto e consegna - spiega Roberto Liscia, presidente di Netcomm -. È chiaro che ci troviamo a esplorare una nuova fase e stadio dell’ecommerce, in cui i canali digitali si sono consolidati come abitudine di consumo fondamentale per 33,3 milioni di persone. Ma va anche osservato che se la pandemia ha dato una spinta enorme all’ecommerce, è anche vero che l’ecommerce ha sdoganato gli acquisti multicanale, con un italiano su quattro che dichiara di aver comprato sia online che nei negozi fisici da una stessa insegna. Esistono best practices che prevedono nuovi paradigmi nell’erogare l’offerta, attraverso tecnologie promettenti come la robotizzazione del delivery, ma anche progetti altamente innovativi e sostenibili a fronte di considerevoli investimenti lungo tutta la supply chain». Per quanto riguarda l’andamento dei prezzi dall’Osservatorio emerge un notevole rincaro dei generi di prima necessità, come latte (+7,2%) e pasta (+6,8%). In crescita anche il segmento dei gelati (+6,7%), anche per effetto di un caldo autunnale prolungato in tutto il paese. Un aumento a doppia cifra (+33,2%) si segnala per le confezioni speciali/ricorrenze (con le uova di Pasqua costano di più dei panettoni). Tra i decrementi, spiccano gli accessori cane e gatto (-16,6%, in continuità con la scorsa edizione), il pet food (-4,1%), i piatti freschi/specialità (-6,6%) e la profumeria (-13,6%). L’offerta si concentra su quella dei primi 10 produttori del largo consumo confezionato che pesano per il 18% delle vendite contro il 17% di quelli con la marca del distributore. Emerge una tendenza di decrescita in tutte le macrocategorie della private label, in linea con le analisi dello scorso anno. L’Osservatorio evidenzia le strategie delle insegne della Gdo e dall’analisi condotta su tre diverse catene emergono tre politiche differenti nel gestire le varie piazze di vendita. Per esempio, i prezzi minimi non sono concentrati su una stessa piazza perché le loro politiche rispecchiano da un lato la struttura di governance, dall’altro anche stadi di maturità diversi nel modo di affrontare la localizzazione e la dicotomia tra fisico e online.

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