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Nel boom dei tessuti antivirus l'innovazione è made in Italy

L'industria tessile si sfida nella ricerca di tecnologie antimicrobiche, usate sempre più spesso anche dai brand, da Diesel a Genny

di Chiara Beghelli

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(Moreno Soppelsa - stock.adobe.com)

L'industria tessile si sfida nella ricerca di tecnologie antimicrobiche, usate sempre più spesso anche dai brand, da Diesel a Genny


5' di lettura

Prima dell'era Covid la ricerca sui tessuti capaci di neutralizzare microrganismi si concentrava su soluzioni che impedissero al più il proliferare di cattivi odori. Ma il Covid19 ha modificato anche le priorità dell'industria tessile, dove le aziende oggi si sfidano nella creazione di tessuti capaci di eliminare virus e batteri patogeni. Secondo i dati di Global Market Insights, il mercato dei tessuti antimicrobici e antivirali valeva 10,48 miliardi di dollari nel 2019 e salirà a oltre 20,5 miliardi entro il 2026, con una crescita media annua del 9,8%. Un boom sostenuto dalla convinzione che, anche quando il Covid sarà debellato, la sensibilità dei consumatori globali per la tutela della propria salute resterà alta, a partire da ciò che si indossa. L'industria tessile italiana, la prima in Europa con un fatturato di 7,6 miliardi di euro nel 2019, è protagonista di questa evoluzione, come dimostrano i numerosi prodotti messi a punto anche durante questi mesi di pandemia.

MARZOTTO – Il nuovo ViralOff

Il gruppo veneto Marzotto, insieme all'azienda svedese del biomedicale Polyigiene, ha adattato l'uso del trattamento antivirale ViralOff, già usato per mascherine e camici, su tessuti di lana, lino e cotone. Il trattamento era stato sviluppato da Polygiene per precedenti epidemie (l'influenza aviaria, il Norovirus e la SARS) ed è stato modificato e adattato al nuovo ceppo del Covid-19, eliminando oltre il 99% dei virus che potrebbero appoggiarsi sulla superficie del tessuto.

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Albini

ALBINI GROUP –Il tessuto Viroformula

Il gruppo fondato nel 1876 ad Albino, in provincia di Bergamo, lo scorso maggio ha messo a punto il tessuto Viroformula, dalle proprietà antivirali e antibatteriche, che utilizza la tecnologia Viroblock della svizzera HeiQ. La protezione si innesca combinando una tecnologia a base d'argento, che attiva una reazione antivirale attirando i virus e legandosi ai loro gruppi di zolfo, alla tecnologia della “vescicola grassa” (liposomi), che distrugge i virus in pochi secondi esaurendo la membrana virale nel suo contenuto di colesterolo. Effetti che persistono anche nel tempo, dal momento che la tecnologia Viroformula è efficace fino a 30 lavaggi a una temperatura di 40°C. Il tessuto è già utilizzato da Xacus per la collezione di camicie XCare, lanciate a giugno, e da Apposta, piattaforma digitale di camicie su misura.

XCare è la nuova camicia di Xacus fatta con il Viroformula di Albini

ITALTEX – Dalla seta al Virkill

Azienda nata come setificio nel 1946 a Como e giunta oggi alla terza generazione, ha messo a punto il tessuto Virkill, che riesce a debellare il 99,9% del virus Covid19 venuto a contatto con esso grazie a nanoparticelle di rame “fuse” nel filo. Il suo colore è tra il giallo e l'arancio, la consistenza quella di un normale tessuto. “Siamo i primi a livello nazionale e apripista a livello europeo ad utilizzarlo nei tessuti - spiega Alessandro Pedretti, presidente del cda Italtex -. Le applicazioni possono essere vastissime, ma in questa prima fase pensiamo in particolare agli ambienti medici e a quelli di hotellerie e ristorazione, dove i tessuti (dalle lenzuola alle tovaglie, passando per le divise e i camici) sono spesso veicoli di trasmissione del virus”.

Alessandro Pedretti presidente di Italtex col tessuto Virkill

TEXE – Il rame anti-virus

Basata a Firenze, Texe ha una lunga esperienza nella produzione di tessuti di metallo, fra i quali il rame, dalle proprietà antivirali. È loro la messa a punto di una maglia di rame da usare sia negli spazi pubblici, come i ristoranti, sia nella moda e nel design, capace di intercettare gli aerosol che trasportano particelle di Covid19. L'efficacia di questo tipo di tessuto è sottoposta a esame dell'università di Cagliari, con risultati molto promettenti.

Il tessuto Dream11 di rame di Intexx, controllata da Texe

ARGAR – L'innovazione di AVirTex

Anche il gruppo varesino Argar ha deciso di usare la tecnologia Viroblock di HeiQ, unita a un trattamento idrorepellente che impedisce il passaggio delle goccioline, per il suo tessuto antivirale e antibatterico AVirTex. Secondo i dati dell'azienda, i tessuti AVirTex, declinati in polipropilene, poliestere e cotone, debellano il 99% del virus tra i 2 e i 5 minuti.

RONCATO – Mascherine ViralOff

L'azienda di Campodarsego (Padova) ha sviluppato in partnership con Polygiene una mascherina antibatterica e antivirale, chiamata ViralOff, che permette l'eliminazione fino al 99% di virus e batteri a contatto con il tessuto sia esterno che interno della mascherina, sul quale è stato effettuato il trattamento: utilizzabile fino a 7 giorni consecutivi, può essere lavata a mano una volta alla settimana riducendo l'impatto ambientale legato al lavaggio rispetto alle normali mascherine in tessuto che, invece, ne necessitano di uno al giorno.

FULGAR – Le mascherine Pompea

Nel dicembre del 2019 Fulgar ha rilevato Pompea, dando vita a un gigante della calzetteria made in Italy. E con lo scoppio della pandemia, ha applicato il suo filato batteriostatico Q-Skin alla produzione delle mascherine Pompea P.Mask, rese idrorepellenti dalla tecnologia Eco Dry di HeiQ. Q-Skin by Fulgar è una fibra di poliammide 6.6 con ioni d'argento direttamente inseriti durante il processo di filatura che permettono di regolare la proliferazione batterica.

Mascherine Fulgar Pompea

GENNY – Il trench antibatterico

Per la primavera estate 2021 Genny ha realizzato un trench speciale, confezionato nel tessuto Light Mask WR-A, made in Italy e già impiegato per la produzione di dispositivi medici come le mascherine facciali. Il tessuto è sottoposto a un trattamento antibatterico durevole nel tempo, con un pile interno che svolge un'azione filtrante per proteggere da batteri, polveri, fumo, polline e inquinamento.

Lo speciale trench di Genny

DIESEL – Una capsule anti-microbica

Si chiama “Diesel Upfreshing” ed è composta da 20 diversi capi, fra cui jeans, T-shirt, felpe, la collezione proposta dal marchio del gruppo Otb arricchita da un trattamento che le conferisce proprietà anti-microbiche. I jeans sono stati trattati con Protector Shield, una tecnologia che unisce un prodotto certificato antibatterico e antimicrobico a una barriera contro i droplet. Un modo per difendersi ma anche tutelare l'ambiente, poiché i capi hanno bisogno di essere lavati con minor frequenza.

Diesel Upfreshing Collection

JUST5- La giacca che si auto-sanifica

È nato dall'idea di cinque aziende d'eccellenza e grazie a un crowdfunding su Kickstarter il progetto Just5, una giacca in cui il tessuto, le cuciture, i fili e anche le zip sono capaci di auto-sanificarsi grazie all'utilizzo della tecnologia ViroBlock della svizzera HeiQ. Fra loro c'è anche la bergamasca Sitip e la torinese 2A, poi la veronese Vagotex e l'inglese Coats. Il design è firmato dagli studenti dello Ied di Torino, che hanno inserito anche polsini coprimano allungabili e un cappuccio con visiera trasparente.

just5

NILIT – Sensil Bodyfresh

C'è molta Italia nell'israeliana Nilit, fondata nel 1969 a Tel Aviv da Ennio Levi. Diventata la maggiore produttrice di nylon del Paese, Nilit ha messo a punto il nuovo filato Sensil Bodyfresh, con fibra di Nylon dalle proprietà antibatteriche e antivirali, capaci di mantenersi attive anche dopo molti lavaggi. Il Sensil è applicato soprattutto alla lingerie, calzetteria e activewear.

ADLER - SONOVIA – Tessuti per l'automotive

Non c'è solo la moda nei piani di sviluppo dei tessuti antimicrobici. Un accordo che unisce la Campania e Israele è stato siglato dal gruppo Adler, con base a Ottaviano (Napoli) e attivo nella componentistica automotive, con Sonovia, specializzata nella produzione di tessuti antibatterici e antivirali, per usare questi ultimi negli interni di auto e altri mezzi di trasporto.

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