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Nel commercio sconti fino al 70% per salvare le attività

Da Torino a Parma, da Milano a Roma una pioggia di «mid summer sale» con sconti che arrivano fino al 70%

di Enrico Netti

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Da Torino a Parma, da Milano a Roma una pioggia di «mid summer sale» con sconti che arrivano fino al 70%


2' di lettura

Negozi d’abbigliamento, calzature, borse e valigeria, sportswear da un lato. Dall’altro sconti, offerte speciali, mid season sale, ribassi, promozioni dal -20% al -50% e oltre. Fino al 70 per cento. Questa la partita che i commercianti italiani hanno iniziato a giocare per cercare di fare ripartire i consumi nei primi giorni della Fase 2 provocata dalla pandemia cinese. Da Torino a Milano, per passare per Parma e Bologna arrivando a Roma e oltre. Nelle vie dello shopping cittadino ai centri commerciali le vetrine propongono sempre le stesse cose: regole anti Covid da seguire, il numero massimo delle persone che possono stare nel negozio oltre a vetrofanie, cartellonistica o semplici fogli stampati con lo stesso messaggio: sconti, sconti, sconti. Ci sono poi le mail e gli sms che ricordano lo stesso concetto. A inviarli catene di negozi e brand dell'abbigliamento casual, dello sportswear e casalinghi come, per esempio, North Sail, H&M, Camomilla, Cisalfa, Bata, Bialetti e tanti altri.

All’inizio di Corso Buenos Aires a Milano, la via dello shopping più lunga d’Europa, nel grande negozio H&M agli iscritti del programma fedeltà lo sconto del 30% che si riduce al 20% per tutti gli altri clienti. Da Daniel & Mayer a distanza di qualche decina di metri ecco una vendita promozionale con un taglio sul prezzo esposto del 30%. Oltre ha dato il via alla «Mid season sale», stesso claim esposto da Motivi e stesso sconto: -50%. Altri usano un eloquente “svuota” per una vendita promozionale che continuerà fino al 2 giugno. Si continua con Fusaro (abbigliamento uomo) con in vetrina capi scontati e Brums (kids). A Parma il messaggio è semplice: «Per essere vicini alla nostra clientela in questo difficile e problematico momento abbiamo deciso, in via eccezionale, di applicare su tutta la merce uno sconto del 50%». Qualche metro più in la il negozio Bialetti offre una riduzione del 20% su tutte le caffettiere. A Roma in via del Corso qualche negoziante già domenica sera esponeva cartelli con gli sconti.

Da Milano a Palermo, da Torino a Pescara per tutti i negozianti la sfida è la stessa: vendere i capi primaverili e “fare girare il magazzino” ovvero svuotarlo perché i giorni di lockdown hanno prosciugato tutta la liquidità tra affitti, utenze, spese generali a cui si sono aggiunte quelle per la sanificazione dei locali e per gli altri dispositivi di protezione da adottare per riaprire. In altre parole non ci saranno guadagni anzi. Perché questi imprenditori stanno giocando una partita difficile a cui è legata la sopravvivenza delle loro attività.

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