Norme

Nel decreto Ucraina sostegno da 195 milioni all’agricoltura

Rinegoziazione del debito, implementazione del Fondo per lo sviluppo delle imprese agricole e cessione del credito d’imposta per il caro carburanti, uso digestato

di Silvia Marzialetti

(Igor - stock.adobe.com)

2' di lettura

Vale 195 milioni di euro il pacchetto anti-crisi per l'agricoltura approvato dal Consiglio dei ministri con il Dl Ucraina. Rinegoziazione del debito, implementazione del Fondo per lo sviluppo delle imprese agricole e cessione del credito d’imposta per il caro carburanti, sono i tre asset attraverso cui si delinea la politica di sostegno al comparto. Per sopperire alla stretta sui fertilizzanti scaturita dalla guerra, il Governo ha inoltre aperto all'uso del digestato come fertilizzante per i terreni.

Il Dl approvato per contrastare gli effetti economici ed umanitari legati alla guerra russo-ucraina dovrà ora affrontare il tradizionale iter parlamentare.Ma esaminiamo nell'ordine le misure previste per il settore agroalimentare.Lo spinosissimo tema della crisi di liquidità aggravata dall’eccezionale incremento dei costi dell’energia e delle materie prime, ha spinto il Governo ad allargare anche alle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura lo strumento della rinegoziazione e della ristrutturazione dei mutui (operazione quantificata in venti milioni di euro). Sarà inoltre consentito allungare fino a 25 anni il periodo residuo di rimborso.

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Inoltre, nel rispetto del regime de minimis, Ismea (l'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) è autorizzato a prestare garanzie gratuite a favore di agricoltori e pescatori. A tal fine è stato rafforzato anche il fondo di garanzia pubblica (che recentemente è stato anche rivisto nel suo funzionamento), prevedendo la possibilità di estendere le garanzie per ogni singolo beneficiario fino a cinque milioni di euro.

Per contrastare il caro- carburanti, tema strettamente connesso con il trasporto merci (in Italia la stragrande maggioranza dei prodotti agroalimentari viaggia su strada), il Dl concede a imprese agricole e della pesca un contributo sotto forma di credito di imposta pari al 20 per cento della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante effettivamente utilizzato nel primo trimestre solare dell’anno 2022, entro i limiti stabiliti per gli aiuti di Stato. Tale credito d’imposta sarà cedibile dalle imprese beneficiarie ad altri soggetti, compresi istituti di credito e intermediari finanziari. La misura (quantificata in 140 milioni di euro) era stata richiesta a gran voce da Confagricoltura, che ha specificato come per i prossimi 30 giorni si applicherà a livello generale la riduzione delle accise sulla benzina e sul gasolio impiegato come carburante per autotrazione, pari a 25 centesimi di euro al litro.

«Un piccolo aiuto - fa sapere l’associazione - arriva anche dalla possibilità di rateizzazione delle bollette di energia elettrica e gas naturale, per i consumi relativi ai mesi di maggio e giugno 2022».

Si arricchisce di ulteriori 35 milioni anche il Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura istituito con la legge di bilancio 2022 con una dotazione di160 milioni di euro (80 milioni annui per il 2022 e il 2023).

L'uso del digestato come fertilizzante per terreni, infine, costituisce un importante precedente, poiché apre la strada all'uso di sottoprodotti vegetali e scarti di lavorazione per la coltivazione dei terreni, contribuendo alla diffusione di pratiche ecologiche e di economia circolare. Cia-Agricoltori Italiani ha espresso particolare soddisfazione per questa misura “non solo come risposta all’attuale emergenza, ma come indirizzo strategico per il futuro”.


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