pubblicato dalla commissione ue

Nel Dpb 1 mld per Genova «evento eccezionale». Da banche e assicurazioni oltre 4 mld

di Vittorio Nuti

(EPA)

4' di lettura

A poche ore dall’invio, nella notte, da parte di Palazzo Chigi, è stato pubblicato sul sito della Commissione Ue il Documento programmatico di bilancio 2019 (in inglese Draft Budgetary Plan) presentato a Bruxelles dall’Italia. Il documento, che contiene le stime macro e il programma degli interventi del Governo italiano, prevede per il 2019 - come indicato nell'ultima tabella del documento - uno scostamento di 1,6 punti tra il deficit programmatico fissato al 2,4% nel 2019 rispetto allo 0,8% del programma di stabilità. Il deficit a politiche invariate toccherebbe invece l'1,2% con un divario dello 0,4 punti percentuali. I target da privatizzazione sono fissati in 640 milioni di euro nel 2019 e 600 milioni nel 2020.Il documento conferma poi la riduzione del debito fino al 2021 e il rinvio del pareggio di bilancio nonché il peggioramento significativo del saldo strutturale.

Crollo Genova «evento eccezionale» che giustifica richiesta flessibilità
Oltre a ribadire le percentuali dei contestati scostamenti di bilancio, il Dpb trasmesso dal Governo sottolinea come le spese legate alla ricostruzione del ponte Morandi a Genova siano di «natura eccezionale». Il crollo del viadotto ha evidenziato «la necessità di intraprendere un programma di manutenzione straordinaria della rete viaria e dei collegamenti». In questo senso il miliardo di euro stanziato per il 2019 servirà «specificatamente alla messa in sicurezza e manutenzione di infrastrutture della rete stradale quali viadotti, ponti e gallerie. Gli interventi - si legge nel documento - riguarderanno opere realizzate nella stessa epoca o precedenti il ponte ovvero che presentino specifiche necessità di manutenzione. Il piano sarà trattato alla stregua di un intervento emergenziale utilizzando procedure previste dalla legislazione vigente, in particolare la procedura negoziata che consentono di ridurre i tempi necessari per l'affidamento dei lavori. L'implementazione effettiva degli interventi sarà oggetto di uno specifico e attento monitoraggio». Si tratta dell'unica richiesta di flessibilità presente nel documento rivolto all'Europa, mentre per il resto l'aumento del deficit viene attribuito al rallentamento della crescita e all'incremento della spesa per interessi.

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Proroga per i bonus verde, ristrutturazioni, mobili e elettrodomestici
Scorrendo il documento, tra le misure di cui si annuncia la proroga spicca la deduzione per l'acquisto di elettrodomestici con un'elevata classe energetica (estesa al 2019, non al 65% come attualmente, ma al 50%) e l’estensione, sempre al 2019, del bonus verde al 36% per i giardini, ovvero la cura, la ristrutturazione e l’irrigazione di aree verdi private. Più tempo anche per detrarre le spese per le ristrutturazioni edilizie (anche in questo caso al 2019, al 50% e non al 65%). Sia gli sgravi per elettrodomestici e detrazione per le ristrutturazioni edilizie (tra cui la sostituzione di infissi e schermature solari, e l’installazione di impianti di climatizzazione invernale tramite caldaie a condensazione e a biomassa anche per gli immobili degli istituti autonomi per le case popolari) sono da suddividere in 10 quote annuali. La detrazione per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe energetica elevata deve essere finalizzata all'arredo dell'immobile ristrutturato.

Sgravi su svalutazioni e perdite delle banche slittano al 2026
Salta invece la deduzione delle svalutazioni e delle perdite sui crediti da parte delle banche, spostata al 2026. «La deduzione della quota del 10% dell'ammontare dei componenti negativi, svalutazioni e perdite su crediti, degli enti creditizi e finanziari prevista ai fini Ires e Irap - si legge nel documento - è differita al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2026». Anche il trattamento fiscale sulla svalutazione dei crediti in base ai nuovi principi contabili è interessato: «La deducibilità ai fini Ires e Irap della riduzione di valore dei crediti e delle altre attività finanziarie derivanti dall'adozione del modello di rilevazione del fondo a copertura perdite per perdite attese deve essere applicato in modo retrospettivo per il 10% del loro ammontare nel periodo di imposta di prima adozione delle International financial reporting standard 9 e per il restante 90% in quote costanti nei 9 periodi d'imposta successivi», si legge nel Dpb. In arrivo anche un incremento delle tasse per i premi delle assicurazioni. Il Governo nel Draft budgetary plan prevede infatti il passaggio dall'attuale 59% al 75% per il 2019 e dall'attuale 74% al 90% per il 2020.
Negli anni successivi il prelievo sale al 100 per cento.

Da banche e assicurazioni coperture per oltre 4 mld
Scorrendo le tabelle che accompagnanoo il Draft Budgetary Plan appare evidente la rilevanza del contributo di banche e assicurazioni per il finanziamento della manovra: oltre 4 miliardi di euro. La rideterminazione dell'acconto di imposta sui premi assicurativi porterà gstti circa 1 miliardo alle casse dello Stato, mentre il differimento della deduzione delle svalutazioni e perdite sui crediti bancari garantirà un ulteriore miliardo di euro. Dalla dilazione in 10 anni dei crediti dovuti ai nuovi principi contabili arriveranno altri 1,1 miliardi di euro. Infine gli altri “interventi fiscali” sulle banche non dettagliati peseranno1,2 miliardi di euro.

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