il graffio del lunedì

Nel giorno della ripartenza resta in panchina solo il calcio

Possibile che la Bundesliga sia già in campo mentre in Italia non si può nemmeno giocare in allenamento?

di Dario Ceccarelli

Spadafora: impossibile dare data certa per ripresa del campionato

Possibile che la Bundesliga sia già in campo mentre in Italia non si può nemmeno giocare in allenamento?


3' di lettura

In questo lunedì di pronti via in cui ci aspettano un barbiere con la visiera in plexiglass, un dentista con il trapano allungabile e un cappuccino col cacao sanificato, l'unico a restare fermo in un angolo, dimenticato come un triste orfanello, è ancora il povero calcio italiano del cui destino, tanto per cambiare, non si è capito nulla.

Il premier Conte, a cui ormai si chiede di tutto, anche quale tipo di chiave inglese debbano usare gli idraulici pugliesi, sul calcio è stato stranamente chiaro: «Per avventurarsi a dare una data di inizio dei campionati serve qualche garanzia in più che, in questo momento, non c'è ancora».

Una mazzata per i vertici di Fgci e Lega di Serie A il cui obiettivo è di scendere in campo il 13 giugno. E quindi ? Boh. Si prevede una ripresa a singhiozzo con allenamenti di gruppo ma senza partitelle, perchè le partitelle non rispettano il famoso distanziamento sociale. Insomma, ognuno farà come gli pare in disordine sparso. Di sicuro senza ritiri perchè i calciatori, non ne vogliono sentir parlare.

Ma intanto qualcosa si muove. Dopo due mesi, con il suo jet privato, torna a Torino sua maestà Ronaldo. I beni informati raccontano che Cr7 sia naturalmente molto tonico. A Madeira, l'isola dell'oceano Atlantico dove è nato e cresciuto, il Fenomeno si è duramente allenato nella palestra super attrezzata non lesinando intense corse in campo. Anche i suoi capelli, scolpiti a rasoio, non hanno perso il consueto vigore.

Ma il vero spettacolo è in Germania. Mentre in Italia ci si domanda quale debba essere il distanziamento sociale sulle punizioni, e come riuscire a falciare un attaccante in corsa rompendogli la gamba ma senza trasmettergli il virus (i medici del Comitato tecnico scientifico su questo punto hanno opinioni divergenti: per qualcuno la frattura non è prevista nel protocollo), in Germania impazza la Bundesliga, primo campionato europeo a ripartire con gli spalti vuoti e con severe misure anti contagio.
La prima giornata. dopo la lunga sosta, ha avuto infatti oltre sei milioni di telespettatori: un record assoluto, quasi il triplo del solito, che naturalmente fa rodere dalla rabbia i nostri presidenti. Che avranno tanti torti, non ultimo quello di non mettersi mai d'accordo, però una risposta, essendo il calcio una importante azienda di questo Paese, hanno il diritto di averla. Anche noi tutti, diciamo la verità, a vedere come i tedeschi sono tornati a giocare a pallone, con quell'Haaland, che con le sue meraviglie fa dimenticare le tristezze del virus, un po' di rabbia ci viene.

Possibile che quei marmittoni della Bundesliga siano già in campo mentre in Italia non si può nemmeno giocare in allenamento? La voce del cuore e della vecchia rivalità ( il prossimo 17 giugno sono 50 anni dall'indimenticabile Italia-Germania 4-3) si leva prepotente. Chissà se Conte, in epoca di tricolori sul balcone, rimarrà insensibile a questo richiamo nazional popolare ?

Chi invece rimane insensibile a qualsiasi richiamo è Vincenzo De Luca. Sempre più granitico, in tv da Lucia Annunziata, ha detto che lui non firma nessuna intesa. E che questo lunedì in Campania pub e ristoranti resteranno chiusi perchè la responsabilità delle norme di sicurezza non possono essere scaricate sulle Regioni.

I diktat del governatore della Campania ormai fanno scuola. Seguitissimo sui social, ogni volta che parla sembra Napoleone prima di una battaglia. Una bufala girata sui social attribuiva un falso titolo (“Il nuovo re d'Italia”) al giornale francese “Le Parisien” con una foto di De Luca coperto da una mascherina. Una bufala verosimile. E infatti ci sono cascati tutti. Le apparenza ingannano. Del resto, fino a poco tempo fa, chi avrebbe mai detto che Giuseppe Conte sarebbe stato premier per così tanto tempo?

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