La storia / 1

Nel piano industriale 64 nuovi mezzi a metano liquido

<span class="bold-nellocchiello"/>I primati dell’azienda emiliano-romagnola di trasporto pubblico Tper

di L.L.P.


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2' di lettura

Investimenti per 211 milioni di euro nel triennio 2016-2018 per il miglioramento dei mezzi pubblici e dei servizi. Utile netto operativo a quota 8,2 milioni l’anno scorso, a fronte di un valore della produzione di 252 milioni. Sono grandi numeri quelli di Tper, molto distanti dal rosso in bilancio di altre aziende di trasporto pubblico locale. La società Trasporto passeggeri Emilia-Romagna è tra i principali operatori in Italia e produce utili, con grande soddisfazione dei suoi azionisti: la Regione, i Comuni di Bologna e Ferrara, la Città metropolitana di Bologna, l’Azienda consorziale Act di Reggio Emilia, le Province di Ferrara e Parma e Ravenna Holding.

La transizione dai mezzi a gasolio ai veicoli ecologici (ibridi, elettrici, filovia) passa anche per il metano. Il Gnl (Gas naturale liquefatto o Lng, all’inglese) è visto come un carburante alternativo valido in particolare per la mobilità suburbana ed extraurbana, mentre nel trasporto urbano la società punta su alimentazioni elettriche o ibride. Nel piano industriale varato dal cda - guidato dalla presidente e Ad Giuseppina Gualtieri - è previsto l’acquisto di 64 autobus a Lng entro il 2021. Le prime due gare pubbliche sono già state aggiudicate (a Scania e Industria italiana autobus), per 46 mezzi in consegna tra fine anno e la primavera prossima. Si è trattato delle prime gare europee su autobus a Gnl: un primato che fa onore a questa società pioniera del metano, forte di oltre 300 mezzi a gas e con la flotta ibrida più numerosa d’Italia.

Gli incentivi nazionali e regionali, ingenti in Emilia-Romagna, saranno molto utili per questo investimento. Ma la transizione non si basa solo sui fondi pubblici da sfruttare: nelle intenzioni della società, deve comportare un profondo cambiamento della cultura aziendale e una forte organizzazione. Infatti, gli investimenti nelle fonti alternative non si improvvisano: bisogna studiare le tratte in base agli impianti di approvvigionamento disponibili. Impianti che per fortuna in Emilia-Romagna abbondano, fra pubblici e privati (e anche Tper ne ha messo in cantiere uno).

Gli obiettivi europei per la mobilità sostenibile sono stati quindi presi molto sul serio in terra emiliano-romagnola. E il loro raggiungimento al 2030 passa anche dal metano liquido e dall’addio al gasolio.

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