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Superbonus 90%, nel reddito complessivo vanno considerati tutti i familiari a carico

Calcolo complicato per determinare se il risultato è inferiore a 15mila euro, ai fini del superbonus del 90%

di Luca De Stefani

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2' di lettura

Calcolo complicato per determinare se il «reddito di riferimento» del nucleo familiare è superiore o meno a 15mila euro, ai fini del superbonus del 90% per il 2023 per le unifamiliari e le case a schiera delle persone fisiche.Per gli interventi avviati dal 1° gennaio 2023 su unità immobiliari dalle persone fisiche, il superbonus spetta nella misura del 90%, se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale e il contribuente ha un «reddito di riferimento» non superiore a 15mila euro, determinato dividendo la somma dei redditi complessivi posseduti nel 2022 dal contribuente e dai seguenti familiari «presenti nel suo nucleo familiare», per un numero pari alla somma dei seguenti importi: 1 per il contribuente; 1 per il coniuge, il soggetto legato da unione civile o da una convivenza di fatto con l’apposita dichiarazione anagrafica; se nel nucleo familiare sono presenti familiari di cui all’articolo 12 del Tuir, diversi da quelli precedenti, che nel 2022 sono a carico del contribuente (quindi, con reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro ovvero a 4mila euro per i figli di età non superiore a 24 anni) al suddetto denominatore della divisione va sommato 0,5 in caso di un familiare, 1 in caso di 2 familiari o 2 in caso di 3 o più familiari. Questi familiari «di cui all’articolo 12» sono sostanzialmente i figli del contribuente e i familiari dell’articolo 433 del Codice civile.

Il calcolo

Quindi, nel reddito complessivo da indicare al numeratore della divisione deve essere sommato anche il reddito complessivo dei familiari indicati nell’ultimo punto, solo se a carico del contribuente, nonostante non siano obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi o il 730. Non vanno considerati, invece, i redditi complessivi dei familiari del contribuente (diversi dal coniuge e dagli assimilati) non a carico, quindi percettori di un reddito complessivo, al lordo degli oneri deducibili, superiore a 2.840,51 euro (4mila euro, per i figli di età non superiore a ventiquattro anni).
In assenza di specifiche indicazioni della norma, il reddito complessivo si determina sommando i redditi di ogni categoria (redditi fondiari, di capitale, di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, di impresa e redditi diversi), che concorrono a formarlo e sottraendo le perdite derivanti dall’esercizio di arti e professioni. Corrisponde a quello riportato nel rigo RN1 colonna 5 del modello Redditi PF o nel rigo 11 del 730-3.

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Nella dichiarazione dei redditi

A pagina 110 delle istruzioni della dichiarazione dei redditi PF per il 2021 è riportata una tabella riassuntiva dei righi del modello, relativi agli importi delle varie categorie di reddito da considerare per determinare il reddito complessivo. Pertanto, viene calcolato al lordo degli oneri deducibili (articolo 12, comma 2, Tuir). Dovrà essere chiarito se quello rilevante per il quoziente familiare debba essere considerato al lordo del reddito dell’abitazione principale e delle relative pertinenze, come accade ai fini del calcolo del reddito complessivo per stabilire i carichi di famiglia.

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