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Nell’anno del record di Wall Street, il fondo Bridgewater di Dalio fa -0,5%

Il re degli hedge funds Ray Dalio di Bridgewater è stato l’unico a deludere gli investitori nel 2019, anno dei record a Wall Street

di Alessandro Graziani


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(REUTERS)

1' di lettura

Nell’anno dei record a Wall Street, con l’indice S&P 500 che ha chiuso il 2019 con un rialzo del 30%, l’unico a deludere gli investitori è stato il re degli hedge funds Ray Dalio di Bridgewater. Per la prima volta dal 2000 il suo fondo più noto, il Bridgewater Pure Alpha II Fund, ha registrato una performance negativa dello 0,5% mentre molti suoi competitor hanno invece avuto guadagni record. Dalio ha perso il tocco magico?

Le performance dei fondi vanno valutate nel medio termine e, escludendo il 2019, Bridgewater ha sempre offerto rendimenti interessanti. Ma l’anno scorso qualcosa non ha funzionato nelle strategie di Dalio e del suo team. Che qualcosa non andasse per il verso giusto, lo si era intuito a fine novembre quando una strana fuga di notizie aveva fatto emergere che nelle settimane precedenti Bridgewater aveva accumulato opzioni per 1,5 miliardi, con un sottostante di circa 100 miliardi, sul ribasso dei principali indici azionari mondiali. Se la scommessa “ad alta voce” puntava a spaventare il mercato, creando code ribassiste in scia a Bridgewater, l’azzardo non ha funzionato.

A differenza del 2018, quando in dicembre i mercati ritracciarono, nel 2019 la corsa dell’azionario è proseguita anche nell’ultimo mese dell’anno.
Ora il 2020 è appena iniziato e i “good guys” di Bridgewater hanno appena sfornato una nuova profezia pubblica: l’oro salirà fino a raggiungere i 2.000 dollari. Ci sarà tempo per verificare se Dalio ha recuperato il tocco magico che lo ha reso per anni il re degli hedge funds del mondo.

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