e-commerce

Nell’epoca Covid boom di acquisti online di abbigliamento e calzature: è solo l’inizio

L'emergenza sanitaria ha portato al 30% i consumatori italiani che fanno shopping sulle piattaforme delle aziende della moda. I risultati di una ricerca europea condotta dal gruppo statunitense Capterra

di Natascia Ronchetti

(NaMaKuKi - stock.adobe.com)

2' di lettura

L'era Covid ha spostato verso lo shopping online di abiti, calzature e accessori l'8% degli italiani, portando la quota di consumatori che fanno abitualmente acquisti in rete al 30% del totale. E la tendenza a comprare attraverso le piattaforme digitali delle aziende della moda sembra essere irreversibile. Il 10% continuerà ad evitare gli esercizi commerciali fisici, il 27% in futuro si dirigerà sempre di più verso il web. «Questo significa che le imprese che operano nel settore del fashion dovrebbero prevedere investimenti sulla digitalizzazione – dice Chiara Cassè, analista dell'azienda statunitense Capterra - dotandosi di piattaforme per l'e-commerce. Prevedendo anche una applicazione per lo smartphone, che è ormai il device maggiormente utilizzato per gli acquisti».

Proprio a Capterra - che fa parte della multinazionale Usa Gartner e che affianca le piccole e medie imprese nei processi di digitalizzazione - si deve una ricerca europea sul cambiamento delle abitudini di consumo dal lockdown in poi. Ricerca che ha coinvolto sei Paesi – oltre all'Italia, la Francia, la Germania, la Gran Bretagna , la Spagna e l'Olanda – per un totale di quasi 6mila persone intervistate lo scorso mese di luglio. Il campione è costituito per il 55% da donne, in maggioranza dipendenti a tempo pieno, anche se non mancano liberi professionisti (7%) e pensionati (6%) mentre i redditi variano da meno di 15mila a più di 200mila euro all'anno.

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L'emergenza sanitaria ha sparigliato completamente le carte. In Europa. Ma soprattutto in Italia, dove ben il 64% degli intervistati italiani si è avvicinato per la prima volta all'e-commerce, contro una media europea del 55%. E insieme al food la moda ha assunto un ruolo di primo piano. La percentuale di chi ha acquistato abbigliamento o calzature online, durante il lockdown, è arrivata al 22%: vale a dire, la stessa percentuale dei prodotti alimentari. Solo i consumatori spagnoli e francesi – rispettivamente con il 29% e il 30% - hanno superato gli italiani, che hanno anche fatto incetta di cosmetici (14% degli acquisti), preferendoli non solo ai libri (12%) ma anche agli elettrodomestici, ai giochi e ai dispositivi elettronici. Una scelta fatta soprattutto da chi ha un'età compresa tra i 26 e i 45 anni (oltre il 55%) ma anche dagli over 60. Mentre oltre il 60%, proprio durante il lookdown, ha fatto shopping online almeno tre volte al mese, posizionandosi ancora una volta sopra la media europea, che si attesta sul 56%.

La moda sarà in cima alle preferenze anche al termine dell'emergenza sanitaria, a conferma del fatto che la strada sembra tracciata. Il 30% continuerà a privilegiare l'abbigliamento, seguito dai prodotti per la casa e dall'elettronica. Tutto facendo tesoro della brand reputation delle maison. La stragrande maggioranza degli italiani (65%) controlla infatti le recensioni online dei clienti che hanno già utilizzato il servizio prima di procedere all'acquisto.

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