Innovazione

Nell’ex granaio dei Medici crescono le startup di Firenze

Lo storico in riva all'Arno, fatto costruire alla fine del Seicento dal granduca Cosimo III per conservare i cereali diventa Innovation Center

di Silvia Pieraccini

(Tierney - stock.adobe.com)

2' di lettura

Firenze gioca una carta strategica con l'obiettivo di qualificarsi come città dell'innovazione e della formazione. Nell'ex granaio dei Medici in riva all'Arno, fatto costruire alla fine del Seicento dal granduca Cosimo III per conservare i cereali in tempo di carestia e poi diventato caserma Cavalli (in cui generazioni di fiorentini hanno fatto la visita di leva), è appena nato un ‘Innovation Center' che ha la missione di attirare e far crescere giovani e startup.

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Moda, food e turismo

L’iniziativa è della Fondazione Cassa di risparmio di Firenze, che ha acquistato l'edificio storico di ottomila metri quadrati nel 2017, l’ha ristrutturato – con un investimento complessivo di 25 milioni di euro - e l’ha riempito di contenuti alleandosi con gli attori pubblici e privati della città. Ora l’Innovation Center è pronto al decollo: parte un programma di accelerazione per startup nei settori della moda, food e turismo, chiamato ’Italian Lifestyle’ e promosso da Fondazione Cr Firenze insieme con Intesa Sanpaolo Innovation Center, la startup studio Nana Bianca e la Fondazione per la ricerca e l’innovazione dell’Università di Firenze.

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Il bando per selezionare le startup

Il bando per selezionare le startup (cinque all’anno nei tre settori) è aperto dal 4 ottobre e chiuderà il 4 gennaio 2022. I selezionati riceveranno una dotazione di 20mila euro ciascuno, saranno monitorati da un Osservatorio e verranno accompagnati in un percorso di accelerazione della durata di 12 settimane tenuto dal Nana Bianca che ha sede nell’Innovation Center. La scommessa del programma - possibile proprio grazie al coinvolgimento dei quattro promotori - è far dialogare le startup con le grandi e medie aziende del territorio, che metteranno a disposizione i loro manager. «E’ il primo programma in Italia che coinvolge pubblico, privato, Università e grandi aziende del territorio - ha spiegato Alessandro Sordi, vicepresidente di Confindustria Firenze presentando l’iniziativa con tutti gli altri promotori - per andare a interagire con le startup».«Vogliamo che questo edificio diventi uno dei simboli della Firenze 4.0 - ha sottolineato Luigi Salvadori, presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Firenze - ed è per questo che dal 2016 abbiamo intensificato gli sforzi sull’innovazione e sul trasferimento tecnologico, in particolare col programma Hubble che in sei anni ha sostenuto 30 startup». Il prossimo passo, annunciato da Salvadori, sarà l’apertura nell’Innovation Center fiorentino di ’42Firenze’, una scuola di coding creata in collaborazione con l’Università Luiss: il modello, già riprodotto nella capitale con '42 Roma Luiss', è la francese Ecole 42, una scuola gratuita e senza professori per appassionati di programmazione informatica che vogliono mettersi in gioco. Obiettivo: formare una nuova generazione di giovani innovatori, in grado di guidare la transizione verso l’industria digitale.

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