LOCAZIONI ALL’ESTERO

Nella City mercato in stallo: crollano i canoni ma crescono i contratti

Secondo i dati di Knight Frank, gli affitti nel settore prime sono scesi del 13% nei dodici mesi dal gennaio 2020 al gennaio di quest’anno. Gli inquilini però hanno approfittato del calo dei prezzi e il numero di contratti di affitto è aumentato del 5% nei primi due mesi del 2021

di Nicol Degli Innocenti

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(Agf)

2' di lettura

L’impatto della pandemia sul mercato londinese si fa sempre più evidente: l’immobiliare di lusso in centro città è in stallo ma aumenta la domanda di case nel verde in periferia, mentre calano i prezzi degli affitti. Secondo i dati di Knight Frank, gli affitti nel settore prime sono scesi del 13% nei dodici mesi dal gennaio 2020 al gennaio di quest’anno. Gli inquilini però hanno approfittato del calo dei prezzi e il numero di contratti di affitto è aumentato del 5% nei primi due mesi di quest’anno.

Le ragioni

La ragione per il calo degli affitti è che a causa del blocco dei voli sono crollati gli arrivi dall’estero e quindi si è drasticamente ridotta la domanda da parte sia del business che degli studenti internazionali. Il numero di passeggeri in arrivo a Heathrow, il maggiore aeroporto britannico, è diminuito dell’80-90% nell’ultimo anno. Un altro fattore che ha contribuito al calo degli affitti è l’aumento dell’offerta, dato che molte case e appartamenti che erano utilizzati per AirBnB e affitti di breve periodo a turisti sono stati messi sul mercato degli affitti di lungo termine. La situazione comunque dovrebbe cambiare a breve, dato che secondo la tabella di marcia del Governo grazie al successo del programma di vaccinazione di massa, che ha visto oltre il 30% della popolazione ricevere la prima dose, la riapertura dei viaggi e voli sia interni che internazionali è prevista per metà maggio.

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Ottimismo per l’estate

«Il quadro è di un crescente ottimismo per la primavera e soprattutto per l’estate – afferma John Humphris, head of relocation and corporate services di Knight Frank –. Molte società hanno rinviato ogni decisione ma sono ora pronte a tornare in campo, soprattutto nel settore della tecnologia e dei media». Resta qualche incognita sulle varianti del virus in circolazione, ma in generale «il successo del programma vaccinale ha rilanciato la fiducia nel mercato londinese a livello globale».

Il quadro è simile per le compravendite nella capitale britannica. I tre lockdown consecutivi hanno congelato il turismo e gli arrivi dall’estero, impedendo agli acquirenti stranieri di visitare Londra. Questo ha avuto un impatto anche sugli acquisti nel mercato prime in centro, con un calo annuale delle compravendite del 20% e prezzi in discesa del 4,4% al febbraio 2021. I prezzi delle case nei quartieri di lusso fuori dal centro, come Belsize Park, Dulwich e Wimbledon, hanno registrato un aumento dei prezzi per sette mesi consecutivi. Da aprile del 2020 al febbraio 2021 l’incremento è stato del 4%, grazie alla domanda di case più spaziose e con un grande giardino. Nello stesso periodo il numero di compravendite è aumentato dell’1,1 per cento.
Secondo Knight Frank si tratta però di una situazione temporanea. «Il mercato prime in centro è bloccato da quando le restrizioni ai viaggi sono state imposte – spiega Tom Bill, responsabile della UK residential research di Knight Frank –. Si sta creando un divario tra la crescita in centro e nelle zone periferiche della capitale, che però si chiuderà di nuovo quando gli acquirenti internazionali potranno tornare a volare».

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