Formazione

Risorse umane, arriva l’esperto del lavoro del futuro. Ed è subito community

Parte una nuova piattaforma, Radical hr club, dove 40 esperti internazionali spiegheranno cosa sta accadendo nelle organizzazioni, dal recruiting, al training, agli hr analytics, all’age management

di Cristina Casadei

(Oscar - stock.adobe.com)

3' di lettura

«Le nostre persone al centro» è un ritornello che chi segue i temi legati alla gestione delle risorse umane sente molto di frequente, soprattutto oggi. Siamo in una fase di passaggio in cui l’adrenalina del lavoro da remoto del primo lockdown è agli sgoccioli e alle persone bisogna dare almeno la cornice del lavoro del futuro. Per farlo il confronto tra aziende e lavoratori o loro rappresentanti è centrale per poter mettere a terra percorsi che vadano nella direzione giusta per migliorare la produttività. Nella direzione che le persone si aspettano, visto che le organizzazioni dicono che sono al centro.

Questo, però, vuol dire restituire centralità anche alla funzione delle risorse umane che hanno bisogno di una nuova svolta culturale per avere un ruolo di primo piano. Il processo di evoluzione del mondo del lavoro sta portando verso una nuova normalità, fatta di agilità, efficienza operativa e digitalizzazione e i primi a dover fare formazione sono proprio coloro che lavorano nelle funzioni hr, schiere di molte migliaia di persone che affiancano i capi del personale.

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La centralità della funzione HR

Ne abbiamo parlato con Alessandro Rimassa che dopo essere stato tra i cofondatori di Talent Garden Innovation School, la business school specializzata nei temi del digitale e dell’innovazione, adesso è alle prese con il lancio di Radical hr club, la piattaforma di formazione, sviluppo e trasformazione per gli esperti di risorse umane. «La principale frustrazione di chi lavora in Hr, ossia nelle human resource, oggi è non essere incisivo nel cambiamento dell’azienda - dice l’imprenditore, esperto di formazione e future of work su cui ha scritto diversi libri -. Però costruire aziende centrate sulle persone è fondamentale per attirare le nuove generazioni, trattenere i migliori talenti, costruire politiche del lavoro capaci di favorire produttività e crescita. Per questo la funzione Hr è centrale: come si possono costruire imprese people-centered se non si mette al centro della trasformazione chi si occupa di persone?».

È così che nasce l’idea di creare questa piattaforma di formazione continua per aiutare gli Hr a sviluppare nuove competenze e un nuovo approccio alla funzione e all’azienda, e per contribuire così a costruire un future of work sostenibile e all’avanguardia a livello italiano e internazionale. Arrivano infatti da tutti i paesi gli esperti che contribuiscono al progetto, rivolto a tutte le aziende, piccole, medie e grandi, che all’interno della piattaforma trovano un percorso di formazione annuale, corsi, webinar, strategie, guide e strumenti da mettere subito in pratica. La frequenza darà poi la possibilità di ottenere la certificazione come Future of Work Expert, con l’obiettivo di creare uno standard di eccellenza per chi opera in ambito hr.

Il cambiamento radicale nella gestione

Il nome inglese del club vuole sottolinearne il suo carattere internazionale, con esperti che arrivano da molti, diversi paesi. Si è però preferito al termine disruptive, che nella sua traduzione letterale ha in sé un’accezione negativa, radical. «Questo rimarca la necessità di un cambiamento radicale, e non semplicemente incrementale, nel modo di costruire e gestire le aziende, per stare al passo coi tempi e favorire la crescita», spiega Rimassa. I temi che verranno trattati all’interno del club sono diversi, dal recruiting al training, dal performance management a Hr analytics e digital Hr, fino agli argomenti più innovativi come Okr, Agile HR e Age management. In particolare, sono organizzati in tre aree: “people” con contenuti fondamentali del mondo delle risorse umane, “business” con contenuti utili per dialogare e guidare gli affari e “innovazione” con contenuti per attuare cambiamento e trasformazione.

La certificazione dell’esperto del futuro del lavoro

Oltre a seguire i corsi, ogni sei mesi gli iscritti potranno sostenere il processo di riconoscimento delle competenze sviluppate: superando una serie di test si potrà ottenere la certificazione di Future of Work Expert, che potrà essere rinnovata di anno in anno. Gli esperti che tengono i corsi sono già più di 40. Sono stati selezionati alcuni italiani che stanno ottenendo risultati importanti nel campo delle risorse umane all’estero, immaginando una sorta di rientro dei cervelli hr come docenti, insieme a esperti internazionali, dagli Stati Uniti all’Olanda, dalla Spagna alla Svezia e Danimarca. Il futuro, nelle parole di Rimassa, sembra un gioco di scatole cinesi: «Ho lavorato con decine di imprese italiane e internazionali nel ridisegnare cultura aziendale, learning e centralità delle persone, oggi è necessario e urgente compiere una trasformazione radicale delle nostre aziende: per crescere a livello di business serve aumentare la produttività, per essere più produttivi si devono migliorare engagement ed empowerment delle persone, per fare tutto questo hr deve essere il perno centrale del processo di cambiamento».

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