Teatro Comunale

Nella mappa dei festival estivi Bolzano è Danza

Dal 12 al 26 luglio appuntamenti serrati nel capoluogo altoatesino

di Silvia Poletti


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Franchir la nuit (© Patrick Imbert)

3' di lettura

Che danza farà questa estate in Italia? La buona stagione è particolarmente favorevole al genere, che ben si attaglia a spazi aperti e “suggestive cornici” arene e anfiteatri compresi. Ma al di là delle proposte da mainstream o raffinate apparizioni in manifestazioni multidisciplinari ( come Hamburg Ballet di John Neumeier al Ravenna Festival, 6-7 luglio, e sempre in quei giorni a Spoleto l'Het Nationale Ballet in omaggio a Hans Van Manen per esempio) per i cultori della materia la mappa localizza solo una manifestazione a caratterizzare la prima parte dell'estate ( la seconda, dopo la pausa agostana, spetterà ai titolati Oriente/Occidente di Rovereto e Torinodanza).

Così ci si sposta a nord, a Bolzano dove da trentacinque anni la seconda metà di luglio è tutta dedicata alla danza e da qualche anno l'assetto ha assunto quello vero di un festival, nel quale un pensiero portante ( quest'anno il tema del Wanderer, rappresentato all'inaugurazione dal recente Winterreise con Ballet Preljocaj) viene declinato e esplorato attraverso diverse modalità coreografiche ed espressive.

Olivier Dubois, My body of coming (© Ilaria Costanzo)

Dal 12 al 26 luglio, con appuntamenti serrati che hanno luogo nelle due sale del Teatro Comunale ma anche in altri luoghi cittadini – primo fra tutti il Museion e poi le belle località dei dintorni ( si danza in cantine e castelli, prati e rifugi montani e ci sono anche sorprese, come nella Secret performance datata 20 luglio)- il festival fotografa le attuali tendenze della coreografia e i diversi percorsi creativi ispirati alle tematiche di oggi, coinvolgendo direttamente gli artisti per progetti che ne valorizzano l'autorialità.

Così come accaduto lo scorso anno con Michele di Stefano, il direttore artistico Emanuele Masi ha affidato ora al coreografo francese di origine algerina Rachid Ouramdane il compito di ideare lavori appositi per il festival, come Franchir la Nuit in cui, su un palcoscenico ricoperto di acqua, cinque danzatori e alcuni bambini reclutati in città raccontano il dramma della migrazione e dell'esilio (19 luglio); e poi curare la sezione Outdoor, dislocata in vari punti della città e per la quale sono stati coinvolti molti autori della provocatoria forza comunicativa.

E' il caso di Olivier Dubois, che si mette letteralmente a nudo nel dichiararci il suo ossessivo mal d'amore per la danza nell'imperdibile My body of coming forth by day ( 16 luglio, anticipato il 15 dalla prima nazionale di Tropisme, rituale collettivo e primordiale ispirato alla Commedia dantesca su musica da discoteca); e poi Latifa Laâbissi e il duo di artiste visive Renate Lorenz e Pauline Boudry coinvolte in un site specific al Museion ( 18 e 25 luglio).

Monkey Min di Lisi Estaras

I vari trend della scena attuale sono rispettati: eclettismo e alta coreografia postclassica con la tedesca Gauthier Dance ( 26 luglio), danza e disabilità con Monkey Min di Lisi Estaras della Compagnia di Platel Ballets C.de la B. con interpreti affetti da sindrome di Down; l'immancabile nuovo circo ( 19 e 20 luglio); il teatro per i più piccini a cura di Nicola Galli ( con la notte in teatro che proprio a Bolzano deve la primogenitura).

La doverorsa sezione dedicata alla coreografia italiana si apre con una novità assoluta della compagnia Virgilio Sieni, secondo dei Centri nazionali di produzione dopo la siciliana Zappalàdanza invitata a produrre a Bolzano, con un lavoro che si avvale anche della musica eseguita dal vivo dall' Orchestra Haydn ( Metamorphosis su musiche di Arvo Pärt, 22 luglio); segue poi una nutrita messe di emergenti nazionali, sparsi in location varie.

Beach Bird

Nel fitto cartellone c'è però anche spazio per la memoria e la riflessione sul'eredità del contemporaneo, grazie alla doverosa serata monografica dedicata a Merce Cunningham a cent'anni dalla nascita e a dieci dalla scomparsa. A cura del CCND di Angers diretto da un danzatore cunninghamiano doc come Robert Swiston sarnno in scena due epocali lavori di Cunningham: il poetico Beach Birds e BIPED, anticipatore geniale e ironico del rapporto tra reale e virtuale, firmato con estro inesauribile da un Merce ottantenne, preveggente dell'imminente futuro della danza e , lui sì, davvero sempre all' avanguardia.

BolzanoDanza, Teatro Comunale e altri luoghi della città, 12-26 luglio 2019 www.bolzanodanza.it

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