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Nella riscossione nuovo contratto con aumento sui minimi del 6,4% per 8mila lavoratori

Secondo l’ipotesi di accordo per il triennio 2022-2024 raggiunta da Agenzia delle entrate-Riscossione e Fabi, First, Fisac, Uilca e Unisin al capoufficio andrà un aumento medio di 165 euro in tre tranche. Rinnovato anche l’integrativo

di Cristina Casadei

(IMAGOECONOMICA)

3' di lettura

Gli 8mila lavoratori della Riscossione avranno un aumento del 6,4% dei minimi. È quanto hanno condiviso Agenzia delle entrate-Riscossione e Fabi, First, Fisac, Uilca e Unisin nell’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro - scaduto lo scorso dicembre - per il triennio 2022-2024. L’Ente che è sottoposto all’indirizzo operativo e al controllo dell’Agenzia delle entrate, ma ha autonomia organizzativa, patrimoniale, contabile e di gestione corrisponderà un aumento medio mensile per la figura del capoufficio di 165 euro, divise in tre tranche di 55,28 euro con decorrenza 1° gennaio 2022. L’intesa raggiunta, che andrà votata dalle assemblee dei lavoratori, prevede anche un incremento dell’indennità di cassa da 126,62 a 134,72 euro nei capoluoghi di provincia e da 94,95 a 101,02 euro per gli altri centri. L’accordo definisce inoltre le linee guida di settore sullo smart working e modifica l’articolo che determina la decorrenza e la scadenza del contratto nazionale: si intenderà tacitamente rinnovato di anno in anno, nel caso in cui non sia disdettato almeno trenta giorni prima della scadenza. In caso di disdetta, le disposizioni contrattuali rimarranno integralmente in vigore fino a quando non saranno sostituite dal successivo contratto collettivo.

Il nuovo integrativo

Nel negoziato le parti hanno anche rinnovato il contratto integrativo aziendale: sono state confermate le tabelle per il premio di produttività per il triennio di valenza contrattuale, la polizza sanitaria è stata prorogata al gennaio del 2024, è stata aumentata l’indennità di front office del 10% (da 40 a 44 euro, da 50 a 55 euro e da 80 a 88 euro) con decorrenza 1° gennaio 2022 ed è stata riconosciuta agli operatori di sportello on line di una indennità mensile di 44 euro. Infine è stata integrata la dotazione di permessi banca ore, a partire dal 1° gennaio 2023, di 7 ore e 30 minuti a favore di tutti gli operatori di front office. La città di Palermo è stata inserita fra i centri per i quali è previsto il compenso spese forfettario a favore degli ufficiali di riscossione e dei messi.

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La soddisfazione dei sindacati

Soddisfatti i sindacati che sottolineano diversi aspetti di questo rinnovo. La responsabile nazionale Fabi Agenzia Entrate-Riscossione, Anna Landoni, osserva che «gli accordi consentiranno il recupero del potere d'acquisto dei salari del settore della riscossione per il triennio. L’incremento delle retribuzioni minime del 6,40% spalmato nei tre anni e la riconferma del premio di produttività per la durata contrattuale valorizza in un momento storico, economico e politico unico, il lavoro di un settore strategico per il Paese». Molto soddisfatti il segretario nazionale della First Cisl Alessandro Delfino e la coordinatrice nazionale di settore Emma Marra, soprattutto perché arriva «in un momento di difficoltà economica e politica del Paese e di grande incertezza per il futuro del settore, interessato da un progetto di riforma di cui ad oggi non è ancora possibile intravedere le ricadute sulle lavoratrici e sui lavoratori». Giacomo Sturniolo della Fisac Cgil sottolinea che gli aumenti economici raggiunti «consentono di raggiungere l’obiettivo dell’adeguamento economico della retribuzione e di ottenere il giusto riconoscimento per i lavoratori di un settore così strategico, di presidio contro l’evasione fiscale e a difesa dei cittadini onesti». Allo stesso modo la segretaria nazionale Uilca Giovanna Ricci, aggiunge che «l’Ente ha riconosciuto il grande valore del lavoro che i propri dipendenti svolgono quotidianamente, confermando le tabelle dei premi di produttività che, certamente, completano il risultato economico della trattativa».

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