I dieci trekking di inizio autunno tra boschi, borghi, vigneti e ultimo mare

4/11Weekend

Nella Valle Infernale dell'Aspromonte tra le faggete dell'Unesco

Si chiama Valle Infernale, ma non fa paura, tanto è vero che l'Unesco ha voluto assolutamente fare sue queste faggete, inserendole nel Patrimonio dell'Umanità. Ci troviamo nel Parco Nazionale dell'Aspromonte, tra alberi che, stando agli esami effettuati col radiocarbonio, sfiorano i sei secoli di vita. Queste fagacee sfoggiano forme contorte e muscolose soprattutto nel Bosco Mancuso a San Luca che adesso fa parlare di sé per una cosa buona come la botanica. Passeggiare in questi cinquanta ettari, lungo il sentiero che porta al centro antico di Polsi, significa imbattersi in faggi dal nobile portamento. Poco distante c'è il Bosco di Ferullà caratterizzato dalla presenza del farnetto, una specie di quercia dalle foglie molto larghe. Qui si sente sprizzare l'aria del Mar Ionio. Va fatta anche un visita al Santuario della Madonna di Polsi per vedere gli ex voto lasciati dai banditi e dai malavitosi. Le fiamme estive hanno risparmiato miracolosamente questo scrigno di biodiversità: venire qui a fare trekking significa lanciare un messaggio preciso a piromani e malintenzionati

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