Speciale Salone di Ginevra 2019, tutte le novità in vetrina

le novità

Nella vetrina del salone di Ginevra suv, supercar e le elettriche per tutti

dal nostro inviato Mario Cianflone


Al Salone di Ginevra suv, supercar e le elettriche per tutti

4' di lettura

Ginevra 2019: va in scena l’auto che cambia. In vetrina all’89.esimo salone internazionale fino al 17 marzo c’è infatti la normalizzazione elettrica, l’assimilazione delle batterie, delle spine e degli ioni di litio. Un esempio? La Peugeot 208, seconda generazione della compatta del leone che può essere scelta in versione benzina, diesel o elettrica. E alla novità di Psa risponde l’altra reginetta tra le auto per tutti della rassegna elvetica: la nuova Renault Clio che sarò prodotta dal 2020 in questa quinta generazione anche nella variante E-Tech, cioè con l’inedito powertrain ibrido firmato Renault. Stiamo parlando di due compatte che non solo parlano la lingua delle batterie ma anche quella della connettività digitale. Mai fino ad ora in vetture del segmento B avevamo visto tanta tecnologia. Ed è la mossa giusta se si vuole conquistare un pubblico che a qualsia età ha lo smartphone sempre in mano.

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Se 208 e Clio sono le nuove macchine per tutti, strumenti di una mobilità smart e fortemente orientata alla tecnologia, al salone ci sono altre reginette. E qui il nostro occhio si posa sulla Alfa Romeo Tonale, il secondo ”alfa suv”, che più piccolo dello Stelvio, è apparso a Ginevra, in una livrea rossa, che ricorda il soul red di Mazda, in veste di concept ma si sa che verrà prodotto a Pomigliano d’Arco. Fca non ha mai puntato sulle show car, ma quest’anno ha voluto stupire, forse per dare l’idea della prosecuzione del piano industriale illustrato a giugno 2018 dallo scomparso Sergio Marchionne. Ed ecco che Fiat, marchio ormai regionale del gruppo, ha tolto i veli alla Centoventi. Si tratta di un concept che riprende a dire il vero idee già viste tempo fa ma che qui sono declinate in chiave elettrica e digitale.

Interessante dal punto di vista stilistico l’operazione nostalgia espressa dal muso con le quattro barrette “FIAT”. Sarà la nuova Panda? Forse, tuttavia Mike Manley numero uno di Fca ha dichiarato al Sole 24 Ore che si tratta di un modello di segmento B, quindi appartenente alla classe della Punto o della Vw Polo. E se tornasse la 127 in formato mini suv? Idea stimolante, del resto il nome del concept fa espressamente riferimento ai numeri storici delle grandi fiat del passato. Ma sotto i riflettori di Ginevra ci sono le nuove Jeep Compass e Renegade ibride plug-in che, made in Melfi, prenderanno la denominazione 4x4e. Le due Phev arriveranno sul mercato entro la fine dell’anno proponendo un’autonomia elettrica di circa 50 km. Si tratta di ibride ricaricabili che condividono oltre alla piattaforma, anche lo stesso propulsore elettrificato. Si tratta di un’evoluzione del 1.300 cc Firefly presente in gamma: il quattro cilindri turbo viene affiancato da un motore elettrico aggiuntivo alimentato da una batteria agli ioni di litio e montato sull’asse posteriore.

Ferrari F8 Tributo

Ginevra è storicamente un salone dove vengono alla luce concept avveniristici, a partire dalla Pininfarina Battista. Hypercar elettrica da 1900 cavalli, verrà prodotta in 150 esemplari e scatterà da 0 a 100 km/h in meno di 2 secondi. Tra le concept car da sogno Aston Martin ha svelato a Ginevra le concept Vanquish Vision e il suv sportivo Lagonda All-Terrain.

Ma sono le sportive ad attirare gli sguardi e qui la regina è la Ferrari F8 tributo con il V8 da 720 cv e un design mozzafiato che scaturisce dalla matita di Flavio Manzoni, alla supercar di Maranello, stupenda con livrea blu. Risponde Lamborghini con la Huracan Evo Spyder, con la Aventador SVJ Roadster e Porsche con la 911 Cabriolet, mentre Bugatti stupisce tutti con la Voiture Noire venduta a 11 milioni di euro. Tra gli stand della rassegna anche in questa 89esima edizione ci sono anticipazioni delle auto che verranno, come la Nissan Imq che prefigura la prossima generazione della madre di tutti i crossover: la Qashqai. Per restare sul fronte dell’alleanza Renault Nissan Mitsubishi, degno di nota è il prototipo Engelberg Tourer di “Mitsu” che da una parta esplora il concetto di suv alla spina dall’altra lascia intravedere quale sarà la direzione stilistica del marchio che si annuncia di rottura rispetto al passato.

Skoda Kamiq

La casa si è affidata a un nuovo responsabile del centro stile: l’italiano Alessandro Dambrosio. A proposito di svolte stilistiche non passa inosservato il nuovo SangYong Korando che esibisce linee muscolose e quasi europee se non fosse per qualche lama metallica di troppo. Un bel passo in avanti rispetto al più che discutibile stile della marca coreana. Tra le novità sul fronte dei suv e dei crossover spiccano invece Maxda Cx-30 (dal nome discutibile perché si confonde con la più piccola Cx-3 e si colloca sotto la Cx-5) e i baby suv del gruppo Vw: Skoda Kamiq, Vw T-Cross e il concept di suv coupé Cupra Formentor che prefigura il primo modello sviluppato solo dal neonato marchio spagnolo.

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