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Nelle fabbriche dell’Amuchina produzione triplicata (e arrivano i bonus)

Nuovi integrativi per i 1.500 addetti italiani di Angelini pharma che ha in portafoglio anche marchi come Moment, Tachipirina e Thermacare. Per chi ha lavorato durante la pandemia bonus da 500 euro e 16 ore di riposo in più e adesso arrivano anche un premio di 2.300 euro e 800 euro di benefit all’anno. Nel new normal smart working 2 giorni a settimana e permessi parentali per le coppie Lgtb

di Cristina Casadei

Il 2020 cercato su Google: Covid, fai da te, Maradona e amuchina

3' di lettura

Che fosse aumentata nessuno lo dubitava, ma che la produzione di Amuchina fosse addirittura triplicata è un dato che dà la misura dell’impatto della pandemia sulle nostre abitudini. Con i nuovi contratti integrativi validi per il prossimo triennio e condivisi con Filctem, Femca e Uiltec, Angelini pharma, che ha un giro d’affari di un miliardo di euro e ha nel suo portafoglio, oltre all’Amuchina, marchi come Moment, Tachipirina e Thermacare, riconosce a tutti lo sforzo del momento.

E guarda avanti, al lavoro e al mondo che verrà. Così nel new normal dei 1.500 lavoratori italiani (3mila a livello globale) ci sarà lo smart working volontario fino a 2 giorni a settimana e ci sarà un ristoro tecnologico-ergonomico. Dopo che ci sono stati anche, per i lavoratori che hanno garantito la continuità produttiva durante la pandemia, un bonus di 500 euro, oltre a 16 ore di riposo aggiuntivo rispetto al contratto collettivo nazionale di lavoro. Per tutti arriverà invece un premio che in media sarà di 2.300 euro all’anno e 800 euro di flexible benefits. Oltre a una copertura assicurativa sanitaria per tutto il nucleo familiare e al contributo alla previdenza complementare. Tutto questo affiancato a un’attenzione alla diversity che arriva fino alle coppie sposate civilmente, indipendentemente dal genere, con il riconoscimento del congedo parentale di 8 giorni consecutivi in caso di nascita o adozione di un figlio, per le coppie unite civilmente, indipendentemente dal genere.

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Sono questi alcuni degli elementi delle linee del “piano” triennale della gestione delle risorse umane del gruppo. Come ci racconta Roberto Lombardo, chief HR and organisation officer Angelini Pharma, «con l’ingresso della nuova generazione di azionisti, la vice presidente esecutiva Thea Paola Angelini e del ceo Sergio Marullo di Condojanni, si è impressa una svolta manageriale importante all’interno del gruppo che, nel business Pharma, ha portato all’arrivo di Pierluigi Antonelli nel ruolo di amministratore delegato. La pandemia ha accelerato una trasformazione già in atto: nella gestione delle risorse umane in particolare abbiamo promosso iniziative senza precedenti di ascolto e coinvolgimento delle persone e introdotto importanti novità, tra cui appunto il lavoro agile, ma anche molte altre che ritroviamo nell’accordo integrativo».

Entrando nel merito delle politiche della società, il comitato di crisi, nato all’inizio della pandemia, proprio per venire incontro alle esigenze del trasferimento da remoto, in misura massiva, per tutti coloro per i quali è possibile, ha approvato un ristoro utile per l’acquisto di dotazioni aggiuntive come schermi di grandi dimensioni e sedie ergonomiche, considerato che i lavoratori sono già dotati di pc portatili.

Azienda e sindacati hanno previsto di rafforzare la formazione professionale continua a cui Angelini pharma guarda con l’obiettivo e l’interesse di utilizzare al meglio le competenze presenti in tutti i settori aziendali e garantire lo sviluppo professionale delle persone, utilizzando anche lo strumento della mobilità interfunzionale. Gli integrativi hanno anche introdotto l’istituto delle ferie solidali che consente ai lavoratori di cedere il proprio tempo a colleghi che si trovano in situazioni di difficoltà personali o familiari.

Sul fronte delle pari opportunità, oltre ai congedi parentali per le coppie Lgtb, la società si impegna a garantirle nel loro più ampio spettro, quindi dalla disabilità, all’età, alle distinzioni di religione, convinzioni personali, origine etnica, orientamento sessuale e politico. Tra le politiche a sostegno della famiglia, l’azienda garantirà l’estensione fino a 8 mesi del congedo parentale (ex maternità facoltativa), facendosi carico del 30% della retribuzione, per i primi 6 mesi erogata dall’Inps. In aggiunta l’azienda eroga altre 8 ore di permesso per l’inserimento di figli minori in asili nido e per l’assistenza a persone over 70, nonché il giorno di permesso aggiuntivo, rispetto a quanto previsto dalla normativa, per i neo-papà.

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