72 milioni di corse

Nelle grandi città monopattini gratis per andare a votare

Settore in crescita del 32% in un anno. Alla Camera si studiano modifiche alla normativa

di Nicoletta Cottone

In arrivo una stretta sui monopattini: ecco le novità allo studio

5' di lettura

Al seggio elettorale con il monopattino elettrico in sharing per votare alle amministrative del 3-4 ottobre. É l’ultima iniziativa lanciata da due società di sharing, la Helbiz e la Bird Rides Italy (in collaborazione con Fiab, la Federazione italiana ambiente e bicicletta), per favorire la micro-mobilità nelle grandi città. Due corse gratuite da 15 minuti per recarsi alle urne in modo sostenibile con il monopattino elettrico in sharing, per percorrere il tragitto casa-seggio elettorale nelle città coperte dal servizio.

In un anno 7,4 milioni di noleggi

In Italia oggi, secondo i dati di Assosharing, illustrati in commissione Trasporti alla Camera dal presidente Matteo Tanzilli, ci sono circa 42mila monopattini in sharing gestiti da 10 operatori in 40 città. Rappresentano il 10% del parco circolante privato, stimato in oltre 500mila mezzi. Nel 2020 sono stati registrati 7,4 milioni di noleggi con un risparmio netto per la collettività in termini ambientali di due milioni di kg di CO2 rispetto a quelle emesse per percorrere gli stessi chilometri con un autoveicolo di media cilindrata.

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Tanzilli: «Con la sharing mobility 7,4 milioni di corse e nessuna vittina»

«Tutti gli incidenti che coinvolgono i monopattini in Italia riguardano mezzi privati e non la sharing mobility, che ha prodotto 7,4 milioni di corse con zero decessi», ha spiegato Matteo Tanzilli, presidente di Assosharing, dinanzi alla commissione Trasporti della Camera. «Lo sharing - sottolinea il manager - si presenta fra le realtà più sicure in assoluto su strada: i mezzi sono dotati di gps, assicurazione e regolatore di velocità da remoto che non consente manomissioni». Dai dati del report Aci-Istat 2020 (riferiti al 2019) le vittime risultano in aumento soprattutto fra i ciclisti (253; +15,5%) e i motociclisti (698; +1,6%). In diminuzione le altre categorie di utenti: pedoni (534; -12,7%), ciclomotoristi (88; -18,5%), occupanti di veicoli per il trasporto merci (137; -27,5%) e automobilisti (1.411; -0,8%). Un solo decesso su monopattino privato per il quale è «prioritario - ha detto Tanzilli - aumentare e rafforzare la sicurezza stradale a beneficio di tutti, operatori e utenti. Ma per raggiungere l’obiettivo bisogna puntare anche su investimenti in infrastrutture dedicate per rendere più sicuro questo grande settore in crescita». E ha ricordato che in Italia i cosiddetti Pums, i Piani urbani della mobilità sostenibile in programmazione prevedono circa 2.600 chilometri in 22 città (dati Fluctuo). Per Tanzilli è però necessario intensificare i controlli, «ma senza bloccare la transizione verso la mobilità dolce e strozzare un intero settore, dirottando le risorse verso gli operatori di altri Paesi europei»

Mobilità in crescita del 32% in un anno

La mobiità fra settembre 2020 e settembre 2021, complice il distanziamento imposto dalla pandemia e il minor uso dei mezzi pubblici per evitare contagi, è cresciuta del 32% a livello di corse nelle maggiori città italiane. E mentre alcune regioni e comuni chiedono una stretta, come accade in Campania dove il presidente della Regione Vincenzo De Luca, ha invitato i sindaci campani a una stretta, chiedendo che si rispettino le regole in monopattino, «troppo spesso inosservate», alla Camera proseguono le audizioni per cambiare le regole della microbilità. «Il fenomeno è stato troppo a lungo sottovalutato», hanno detto Elena Maccanti (Lega) relatrice della proposta di legge che vuole modificare le regole d'uso dei monopattini e Giuseppe Donina, relatore della legge di riforma sul Codice della strada (Lega).

Nobili: «Far rispettare le regole varate dal Parlamento, senza criminalizzare i monopattini»

Luciano Nobili, deputato di Italia viva, fra i promotori della battaglia sulla micromobilità che ha portato il Parlamento a regolamentare l’uso dei monopattini, lunedì 4 ottobre depositerà una nuova proposta di legge per migliorare la normativa, che si aggiungerà alle altre già depositate. «Grazie al Parlamento le regole esistono e bisogna farle rispettare. A partire dal divieto di circolare in due, di viaggiare contromano o sui marciapiedi. In commissione Trasporti ora dobbiamo fare un lavoro comune - ha detto Nobili - per trovare iniziative condivise da adottare, senza criminalizzare i monopattini che sono un pezzo importante della mcromobilità di oggi e di domani. Servono stalli comunali, obbligo di assicurazione per i privati e targhette identificative per i mezzi. Ma non cancelliamoli». Nobili ha anche ricordato che gli operatori della sharing mobility hanno organizzato di propria iniziativa un centinaio di corsi di guida, insieme ad altre attività di formazione. «Una esigenza precauzionale - ha sottolineato Nobili nella sua proposta di legge - perchè il tasso di incidentalità in Italia dei monopattini elettrici è dello 0,005per cento, pari a un incidente ogni 25mila corse, mentre quello di mortalità è dello 0,18%, a fronte dell’1,2% delle biciclette».

Nella proposta di legge si parla di obbligo assicurativo per i monopattivi, di limitare la velocità a 20 km orari, a 6 se circolano in aree pedonali. Per chi viene colto a velocità superiori sanzione amministrativa da 100 a 400 euro. I monopattini dovranno avere, per il parlamentare, un codice identificativo unico e ben visibile. Possono circolare solo su strade urbane soggette a limite di velocità massimo di 50 km orari o inferiore o su strade extraurbane dotate di pista ciclabile. Devono procedere su un’unica fila, mai affiancati e il conducente - che deve avere almeno 14 anni - deve reggere il manubrio con entrambe le mani, salvo non sia necessario segnalare la svolta. Vietato portare a bordo persone, oggetti o animali, trainare veicoli o farsi trainare. Obbligo di indossare da mezz’ora dopo il tramonto giubbotto e bretelle retroriflettenti.

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Le start up dello sharing hanno dato lavoro a 2mila giovani

Lo sharing è formato per lo più da start up innovative che hanno dato lavoro a 2mila persone, per lo più giovani e hanno prodotto investimenti per 50 milioni. Nel Paese vengono venduti 230mila monopattini l’anno, con un trend in aumento. ma, spiega Tanzilli, «un monopattino privato ha un costo medio di circa 300 euro, mentre il valore di un mezzo messo a disposizione dagli operatori dello sharing è di 800/mille euro, essendo dotati di doppi freni, ruote più grandi e varie migliorie».

Le proposte della sharing mobility

Assosharing ha lanciato alcune proposte alla commissione Trasporti, a partire dalla limitazione della velocità massima a 20 km orari, innalzandola invece nelle aree pedonali a 10 km orari. Si chiede poi l’obbligo di assicurazione per i monopattini privati (quelli della sharing sono regolarmente assicurati) e l’identificazione dei mezzi con un codice univoco ben visibile. Casco obbligatorio per i soli minorenni, in linea con l’Europa. Poi tutorial obbligatorio sul corretto uso del mezzo, campagne di educazione a carico degli operatori e assistenza agli utenti con un numero dedicato 24 ore su 24. Obbligo di acquisizione della foto del mezzo a fine corsa per verificare la correttezza del parcheggio. E, ancora, linee guida uniformi nei comuni, maggiori investimenti degli operatori in tecnologie per parcheggi più accurati, investimenti in migliorie costruttive e in infrastrutture dedicate come piste ciclabili e parcheggi. E un nuovo articolo nel codice della strada - l’84-bis - dedicato alla locazione senza conducente in condivisione.

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