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Nelle infrastrutture cresce il lavoro al femminile

di Barbara Ganz

La squadra. Icop è stata premiata per la qualità dell'ambiente di lavoro

2' di lettura

«La crescita deve essere un mezzo e non solo un fine, e lo sviluppo dimensionale deve andare di passo con il progresso culturale della nostra impresa». Sono parole di Piero Petrucco, amministratore delegato della Icop di Basiliano, Udine. La famiglia Petrucco opera da oltre un secolo nel settore dei lavori di ingegneria, con una particolare attenzione per le attività ad alto contenuto tecnologico. Fin dalle origini, il Gruppo si è focalizzato su comparti edili specifici, consolidando uno know-how riconosciuto sia nel mercato domestico, sia all’estero, nell’ingegneria del sottosuolo. All'inizio degli anni ’90, il Gruppo ha introdotto in Italia la tecnologia del microtunnel, in particolare nella realizzazione degli attraversamenti speciali per oleodotti e gasdotti, mantenendo fino ad oggi una posizione di leadership a livello nazionale e una presenza forte internazionale. La società friulana, 340 addetti, è oggi tra le principali società europee di microtunnelling e il secondo gruppo italiano nel settore delle fondazioni ed è presente in quasi tutti i continenti: Europa (Francia, Germania, Danimarca, Svezia, Norvegia, Svizzera e Polonia), Centro e Sud America (El Salvador e Messico), Estremo Oriente (Malesia e Singapore). Un’attenzione particolare al sociale, sia all’interno, sia all’esterno del perimetro aziendale, l’hanno portata nell’ottobre 2020 alla trasformazione in Società Benefit, fra le prime società di infrastrutture in Italia (e prima in regione). L’azienda ha integrato nel proprio oggetto sociale il perseguimento di finalità di beneficio comune e di pratiche responsabili, sostenibili e trasparenti nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni ed attività culturali e sociali, enti e associazioni ed altri portatori di interesse. «Questo ulteriore passo – spiega Piero Petrucco – rappresenta la naturale evoluzione di un cammino aziendale orientato alla responsabilità sociale d’impresa. Siamo convinti che l’attenzione alla sostenibilità, alla qualità dell’ambiente di lavoro e alla collaborazione con gli attori e le comunità del territorio siano elementi costitutivi e strategici nella nostra attività». Da poco Icop è entrata fra i Best Workplaces for Blue Collar 2022, le migliori aziende italiane in cui gli operai e gli addetti alla produzione sono più felici di lavorare. L’edilizia, per l’innegabile rischiosità insita nelle operazioni di cantiere, rappresenta uno dei settori più soggetti a infortuni: la società ha deciso di adottare un regolamento aziendale con l’obiettivo di promuovere la cultura della sicurezza nei cantieri e di incoraggiare comportamenti responsabili e virtuosi, istituendo un sistema di premialità in denaro, con compensi erogati annualmente a tutti i lavoratori di area operativa che abbiano lavorato su commesse in cui non si siano verificati infortuni. Notevole anche in un settore storicamente maschile, la presenza femminile valorizzata in tutte le aree aziendali. In azienda si è formata spontanemente anche un’associazione di volontariato d’impresa – “Icoperanti” – allargata alla partecipazione di amici, parenti, persone desiderose di dare una mano - che si è messa in prima linea per l’accoglienza di 50 persone fuggite dall’Ucraina.

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