I DANNI DEL maltempo

Nelle Marche e a Teramo ancora frazioni isolate. Prezzi di pesce e verdure alle stelle

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(ANSA)


4' di lettura

Sono una decina le frazioni delle Marche le cui vie di accesso non sono state ancora completamente liberate dalla neve, e dove oggi sono al lavoro le turbine.
Tutte comunque sono state raggiunte, anche se la gran parte manca ancora di energia elettrica (800 in totale le utenze da ripristinare, 31mila ancora da riattivare in Abruzzo). La centrale Soup della Protezione civile regionale sta monitorando anche il pericolo di slavina lungo la provinciale per Pozza di Acquasanta Terme, dove il sindaco ha emanato un'ordinanza di evacuazione. L'allerta interessa la strada provinciale, presidiata dalle forze di polizia per regolare il traffico.

Oggi, fa sapere la Soup, sono in campo 538 uomini e 100 mezzi: turbine, lame, pale, bobcat, fuoristrada, spargisale, frese, autocarri. A questi si aggiungono i mezzi di Province e Comuni e le attrezzature leggere. In corso una serie di verifiche sui fiumi, in particolare sul Nera, monitorato in tempo reale: fino a questo momento non risultano situazioni di rischio legato a esondazioni, e i livelli del fiume sono gli stessi di un mese fa. Quattro le stazioni di controllo a monte dell'abitato di Visso, fino a Castelsantangelo sul Nera: ogni intervento di monitoraggio dà la possibilità di pre-allertare eventualmente i Comuni in tempo utile. Gli altri fiumi della regione sono sotto controllo con 165 centraline.

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Forti criticità a Teramo

La situazione resta critica anche nel teramano in Abruzzo, 31mila le utenze da riattivare. «Stiamo andando nelle zone di Colle Izzone, Sparazzano, Villa Romita con i mezzi a fare il massimo sforzo. L'emergenza più grave è quella elettrica, la gente è esasperata, ci sono zone ormai da sei giorni senza luce» riferisce il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi confermando che il ritorno alla normalità del comune è ancora lontano. Al momento si continua a lavorare per liberare completamente le frazioni, mentre resta un'incognita l'apertura delle scuole.
«Della riapertura delle scuole per il momento non se ne parla» conferma il sindaco, che aggiunge come oltre alla zone di Colle Izzone, che risulta ancora isolata, si lavori senza sosta anche dentro i vari paesi per liberare le persone di fatto bloccate in casa. «Stiamo andando con le turbine a mano dentro i vari paesi e le frazioni a pulire vicoli e vicoletti ancora bloccati dalla neve» conclude Brucchi.

Curcio Protezione Civile: corsa contro tempo per riattivare utenze

«Dopo una serie di comunicazioni con i vertici delle aziende Enel e Terna , che stanno dando il massimo- ha detto il capo della Protezione Civile Fabio Curcio - ci hanno assicurato che questa potrebbe essere la giornata giusta per risolvere finalmente queste situazioni.

Riunione Curcio-Errani con i 4 presidenti di regione coinvolti dal sisma

Curcio con il commissario straordinario Vasco Errani ha incontrato in mattinata i quattro presidenti delle regioni interessate da terremoto e maltempo al Dicomat di Rieti. Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti al termine ha spiegato: «Siamo già al lavoro per garantire la ricostruzione, stiamo dando
priorità alla pulizia delle zone dei cantieri».
«Abbiamo avuto 20 milioni di tonnellate di neve - ha detto il presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso - Questa micidiale combinazione con il terremoto ha creato un'epocale criticità. Tra oggi domani recupereremo l'operatività sia della viabilità principale sia quello dell'erogazione dei servizi
elettrici». Per il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, «la straordinarietà degli eventi risiede nella coincidenza con il sisma. Ho riscontrato una grande professionalità dove non è mai venuto meno il rispetto delle priorità di intervento». La presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini ha ringraziato «per il lavoro coordinato che siamo riusciti a fare che ci ha permesso di intervenire in sicurezza nelle zone già colpite dal terremoto. Il sistema funziona se funziona come un sistema a rete con capacità di integrazione di tutti gli enti coinvolti, come accaduto in questa occasione».

Errani, mai mollato, ora piano 21 nuove scuole
«Forse a tutti noi non è ancora chiara l'eccezionalità di questa emergenza con centinaia di comuni da raggiungere in un contesto mai riscontrato prima. A fronte di tutto ciò non abbiamo mai mollato il tema della ricostruzione. Abbiamo elaborato un piano per 21 nuovi complessi scolastici» ha chiarito il commissario Vasco Errani parlando dalla Dicomac di Rieti.

Prezzi di verdura e pesce alle stelle +30%,allarme speculazione
Freddo, vento e mareggiate fanno salire il prezzo di frutta e verdura e impediscono ormai da oltre una settimana l'attività di pesca e sui mercati si registrano aumenti di prezzo per i prodotti ittici con punte del 30%, rispetto alla media del periodo. E' la fotografia scattata da Federcoopesca-Confcooperative che da giorni sta monitorando la situazione in tutta Italia. I rincari si registrano per lo più in fase di vendita al dettaglio, afferma l'associazione e, con un'offerta che si ridimensiona come ogni anno dopo il periodo delle festività di Natale, occorre prestare particolare attenzione all'acquisto per evitare truffe o raggiri. Importante è cercare in etichetta su pesci in commercio la zona di cattura, che per il Mediterraneo è 'Fao 37'. Il rischio per il consumatore in questi giorni è acquistare prodotti spacciati per italiani senza esserlo, con aumenti ingiustificati non legati alla qualità dell'offerta.
Insomma una doppia beffa per i pescatori, precisa la Federcoopesca, i quali non solo pescano poco o niente da giorni, ma stanno vendendo a prezzi bassi per la scarsa domanda. Per evitare salassi e truffe, secondo un'indagine dell'associazione, 2 italiani su 3 'si rifugiano' in prodotti di allevamento, dai branzini ad orate e trote, ma anche in prodotti surgelati e trasformati.

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