Nuove imprese

Nelle regioni del Mezzogiorno gli incubatori non decollano

di Nino Amadore

3' di lettura

Cresce il numero di incubatori in Italia ma il Mezzogiorno resta ancora indietro anche se non mancano segnali positivi per quanto riguarda le startup incubate. Lo si ricava dal Report 2020 sugli incubatori e acceleratori italiani realizzato da Social Innovation Monitor (Sim), con base al dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione del Politecnico di Torino, con il supporto di InnovUp, PNICube, Lifegate, Coopfond, Iren, Studio legale Cafiero Pezzali & Associati, TimeFlow, Experientia, Instilla e Social innovation teams . In Italia, si legge nel report, sono stati identificati 212 incubatori e acceleratori dei quali 85 hanno risposto alla survey del team Sim e il report completo presenta tutti i dati raccolti sull’ecosistema degli incubatori e acceleratori italiani. Le analisi mostrano, per esempio, come 35% di essi si focalizzino solo su uno o alcuni settori specifici e il 44% ha dichiarato di richiedere una fee di partecipazione ai programmi di incubazione.

Calabria ultima
Rispetto all’anno scorso i ricercatori hanno verificato un aumento del numero di incubatori individuati in Italia che sono passati da 197 a 212 (in crescita dell’8%) ma quasi tutti si trovano al Nord o al Centro. «Circa il 57% della popolazione di incubatori si trova in Italia settentrionale. La Lombardia è la regione che ospita il maggior numero di incubatori, con il 26% del totale, seguita da Emilia-Romagna, con il 13%, e Lazio, con il 9%. L’area meridionale e quella insulare sono le zone in cui vi è il minor numero di incubatori».

Loading...

Guardando la cartina si vede come in Sicilia vi sia un incubatore ogni 488mila abitanti, in Campania uno ogni 571mila abitanti, in Puglia uno ogni 395mila, in sardegna uno ogni 322mila e in Basilicata un incubatore ogni 184mila abitanti. In totale nelle regioni del Sud sono presenti 40 incubatori. La Regione con la più bassa densità di incubatori per chilometro quadrato è la Calabria (uno ogni 7611 chilometri quadrati) che è anche la regione con il numero minore di incubatori rispetto agli abitanti.

Le startup incubate
Quasi l'80% delle startup incubate si trova in Italia settentrionale. In particolare circa il 51% nelle regioni del Nord-ovest. La Lombardia è la regione in cui si è riscontrato il maggior numero di startup incubate (il 30% del totale) seguita dal Veneto (18%) e dal Piemonte (16%). L'area meridionale e insulare è di fatto la zona in cui il numero di startup incubate è minore: ma si riscontra rispetto all’anno precedente una maggiore rappresentatività di startup incubate nel Mezzogiorno e Isole.

Il fatturato
Non c’è un dato sul fatturato disaggregato per regione o area geografica ma è possibile fare delle stime sul dato complessivo dell’Italia che è di 499 milioni per un totale di occupati di 6.128 unità in calo rispetto ai 7.040 dell’anno precedente.  per ricavare il fatturato nel Mezzogiorno basta in fondo guardare la distribuzione per regione di incubatori e startup. Per Paolo Landoni del Politecnico di Torino, responsabile della ricerca, «le differenze rilevate tra Nord e Sud in termini di numerosità e distribuzione geografica di incubatori e startup, confermano che l'Italia è divisa a metà. Purtroppo i dati riflettono una situazione già nota da altri indicatori economici. Però proprio da incubatori, acceleratori e startup si potrebbe rilanciare un percorso di rilancio e crescita anche sfruttando le risorse del piano Next Generation Eu». Le stime indicano che i team imprenditoriali incubati in Italia sono stati circa 2.366, mentre le startup incubate circa 3.064.

Rispetto all'anno precedente, le stime sui team imprenditoriali e sulle startup incubate in Italia sono aumentate passando da 292 a 346 e da 386 a 448 rispettivamente. Questi aumenti però non hanno portato miglioramenti su dipendenti e fatturato.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti