AUTO SPECIALI

Nelle show car molta potenza, tanta tecnologia e un po’ di follia

di Giulia Paganoni


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3' di lettura

Ogni volta ti volti a guardarle è come fosse la prima. Potenza, tecnologia ed eleganza. Sono queste le qualità che hanno avere le auto che fanno girare la testa. E le super car presenti al Salone di Ginevra le hanno espresse all’estremo.

In primis la più costosa, la Bugatti «La Voiture Noir«, un esemplare unico basata sulla Chiron sviluppato per un cliente decisamente facoltoso con un prezzo dichiarato di 11 milioni di euro, tasse escluse. Questo modello si ispira alla Bugatti Tipo 57 Sc Atlantic che fu prodotta in quattro esemplari tra il 1936 e il 1938. Tanti flash per l’italiana Ferrari F8 Tributo, la berlinetta con motore centrale V8 da 720 cavalli, il più potente propulsore di serie del Cavallino Rampante. Da Sant’Agata Bolognese viene, invece, due gioielli di potenza: la Lamborghini Aventador Svj Roadster e la Huracan Evo. La prima è una vero e proprio concentrato di performance, con il motore V12 da 770 cavalli a 8.500 giri e una coppia di 720 Nm a 6.750 giri/min. Altri numeri? 0-100 in 2,9 secondi e una velocità massima di 350 km/h. La seconda, invece, una super car anch’essa con numeri da capogiro: V10 aspirato da 5,2 litri da 640 cv e una coppia di 600 Nm a 6.500 giri. E sempre a proposito di prestazioni e design, non manca il tocco di Pininfarina che al Salone di Ginevra ha prestato Battista, una hypercar elettrica che, stando ai dati comunicati, ha una potenza di 1.900 cavalli e 2.300 Nm di coppia. Date le performance, l’obiettivo è chiaro: raggiungere un’accelerazione 0-100 km/h in meno di due secondi, diventando più veloce di una monoposto di Formula 1.

Stile classico e italiano anche per la seconda creatura Costruzione Artigianale, la Mole Costruzione Artigianale Almas che enfatizza le forme classiche con parafanghi accentuati, linee morbide, geometriche e dinamiche. Molto particolare e performante è anche la Kangaroo, l’hyper suv elettrico nato dalle matite dello studio GFG Style di design Giorgetto e Fabrizio Giugiaro. Un mezzo leggero, grazie al telaio in alluminio e alla carrozzeria in fibra di carbonio. La trazione integrale unita alle quattro ruote sterzanti sono gli strumenti per gestire la messa a terra dei 360 chilowatt e 680 Nm che assicurano uno 0-100 km/h in 3,8 secondi.

Passando a Porsche, curiosità per la 911, nella versione Carrera 4S con motore 3 litri biturbo da 450 cavalli. E viaggiando verso nord si arriva a Woking (Regno Unito), dove nascono i gioielli di casa McLaren. La casa inglese ha presentato Speedtail, la hyper car GT erede della McLaren F1. Questa ha 1.050 cv e 400 Nm di coppia dati dall’unione tra il V8 biturbo 4 litri e due motori elettrici. Non sono da meno le creazioni dei costruttori giapponesi. Infatti, a Ginevra Nissan ha svelato Leaf Nismo Rc, un’auto elettrica da corsa sviluppata da Nismo, la divisione sportiva di casa Nissan. Questa monta un doppio motore elettrico per una potenza combinata di 240 chilowatt a una coppia istantanea pari a 640 Nm. La trazione è integrale e per contenere la massa (1.220 kg) sono stati impiegati componenti leggeri e una struttura monoscocca sportiva interamente in fibra di carbonio. L’altro giapponese, Toyota, ha portato in anteprima la nuova Gr Supra, l’ultima essenza del Toyota Gazoo Racing, il team campione in carica del mondiale Wrc. E per terminare con i super mezzi presentati all’89.esima edizione del Salone di Ginevra, una quattro ruote molto particolare: eQooder, il veicolo elettrico con ruote basculati. Questo è dotato di un potente motore elettrico brushless ad alta efficienza, capace di raggiungere una potenza di 45kW e una coppia di 110 Nm. Rispetto a un motore termico le prestazioni di eQooder sono pari a una cilindrata di 650 cc. con un’autonomia dichiarata di oltre 150 km.

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