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Nelle strutture per anziani un progetto pilota aiuta gli operatori sotto stress

Organizzazione

di Barbara Ganz

3' di lettura

Un settore particolarmente delicato, a contatto con l’età più fragile, messo sotto pressione dall’emergenza sanitaria legata al Covid-19.

E proprio nell’aprile del 2021 è stato avviato WelCisl, un servizio messo a punto dalla Cisl Padova Rovigo con l’obiettivo di supportare e orientare i lavoratori che non hanno vissuto serenamente i cambiamenti imposti dalla pandemia. Un progetto pilota realizzato con il centro servizi della Fondazione Opera Immacolata Concezione Onlus - radicata nei territori di Padova, Vicenza, Treviso, Mantova e Gorizia con 12 centri residenziali e un’offerta che comprende l’assistenza domiciliare, l’accoglienza per persone auto e non autosufficienti e la gestione di reparti ospedalieri - che ha raccolto l’esigenza di progettare un percorso formativo per i propri coordinatori di struttura.

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I destinatari del progetto sono stati infatti queste figure professionali intermedie di rilievo nell’organizzazione lavorativa e punti di riferimento per tutta l’attività tipica della struttura sia all’interno con i colleghi sottoposti, con la direzione e con gli ospiti che all’esterno con i famigliari. Di fatto coloro che, dall’emergenza sanitaria in poi, sono state al centro di tutte le problematiche abbattutesi sulle strutture tra contagi, misure da rispettare ed esigenze da gestire.

«Un’esperienza unica in Italia - sottolinea il segretario generale della Cisl Padova Rovigo Samuel Scavazzin - in un momento storico ed economico unico. Se migliora la qualità del lavoro sale anche la produttività, e questo può aprire le porte a un riconoscimento nei futuri contratti di secondo livello. E non solo in realtà che si occupano di anziani: la nostra volontà è esportare questo modello ad aziende di produzione, e sono già in corso i primi contatti».

La onlus ha oltre 60 anni di esperienza: i responsabili, una decina di persone, coordinano circa 700 lavoratori.

Il progetto è esteso a tutti gli aspetti del benessere aziendale. Per prima cosa è stato diffuso un questionario ai lavoratori attivi che ha fatto emergere l’esigenza che i cambiamenti fossero accompagnati da adeguata formazione e aggiornamento. Alla Fondazione Opera Immacolata Concezione Onlus è stata quindi proposta un’attività per fotografare e, in caso, migliorare tramite alcuni accorgimenti, in accordo con la direzione, il benessere organizzativo degli operatori.

Il percorso formativo è iniziato a metà febbraio con un questionario di recepimento delle esigenze dei lavoratori, dal quale si è partiti per la definizione degli argomenti trattati. Sono stati affrontati temi come la gestione del ruolo, la gestione del tempo e quella dei conflitti, dello stress, con un’esercitazione di training autogeno, la leadership e la gestione della squadra. Il progetto si è concluso il 26 maggio con la restituzione da parte dei discenti di un documento di valutazione, utile anche alla struttura per capire eventuali necessità di intervento.

In qualche caso è stato utile, ad esempio, creare un’area dove potersi ritirare per qualche minuto in tranquillità, o indicare un percorso nel parco da poter usare come momento di decompressione, visto che nel pieno della pandemia anche i pasti venivano consumati alla scrivania, in solitudine.

Tutti i partecipanti al progetto ne hanno confermato l’utilità e hanno proposto una prosecuzione del percorso. Tra le aree di maggiore interesse, quella dedicata alla gestione del tempo, che si è rivelata di grande utilità sia per una più efficiente organizzazione del lavoro che per una migliore gestione del tempo vita-lavoro. Ha riscontrato una valutazione ampiamente positiva anche l’approfondimento sulla gestione dei conflitti, sulla quale la totalità dei partecipanti ha chiesto di poter tornare con il coinvolgimento dei colleghi all’interno delle rispettive strutture, per migliorare il lavoro di squadra.

È stato anche proposto di programmare incontri periodici tra coordinatori di struttura, per un confronto sulle diverse problematiche. Uno degli aspetti migliori del progetto è la possibilità di concordare con l’azienda nuove modalità di intervento: si procederà quindi per interventi mirati sulla base delle esigenze emerse. Tra gli obiettivi dichiarati del progetto, anche la rilevazione dei bisogni che possono essere affrontati attraverso la contrattazione di secondo livello, per portare vantaggi a tutto il contesto aziendale.

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