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Nerio Alessandri: «Technogym investirà di più in questo momento complesso»

Il gruppo durante il lockdown ha continuato a consegnare tanto che i magazzini sono stati svuotati e ora si lavora ion produzione con gli straordinari.

di Monica D'Ascenzo

Nerio Alessandri: «Technogym investirà di più in questo momento complesso»

Il gruppo durante il lockdown ha continuato a consegnare tanto che i magazzini sono stati svuotati e ora si lavora ion produzione con gli straordinari.


2' di lettura

«Noi ci crediamo. Come Technogym vogliamo investire di più in Italia e abbiamo un consiglio di amministrazione la prossima settimana in cui parlerò proprio di questo. In questo momento di difficoltà, noi dobbiamo investire di più. E’ in questo momento che si fanno gli affari. Bisogna nel momento di difficoltà costruire il futuro». Nerio Alessandri, fondatore e presidente di Technogym, guarda al futuro nell’intervista in diretta Instagram sull’account del Sole 24 Ore e traccia la strada per la ripresa della propria azienda fatta di investimenti, digitale e settori in crescita come l’home fitness e la salute.

Technogym, per i codici Ateco, ha dovuto fermare le macchine della produzione ed è ripartita da qualche mese. «Tutto il team Technogym ha saputo recuperare dopo lo sblocco del lockdown. Abbiamo recuperato il più possibile il tempo perso e oggi possiamo dire di essere tornati alla normalità rispetto alle richieste» ha sottolineato Alessandri, aggiungendo: «Appena siamo rientrati abbiamo fatto e continuiamo anche ora a fare gli straordinari. Facciamo anche home working e abbiamo continuato a lavorare da casa per seguire i Paesi che erano rimasti aperti. Abbiamo esaurito i magazzini di tutto il mkondo facendo girare i prodotti da un continente all’altro in base alla domanda. Nel giro di qualche settimana, ora, torneremo a una situazione normale».

L’aienda romagnola, che ha chiuso il 2019 con un fatturato di 669 milioni, realizza il 20% dei ricavi in Nord America, il 50% in Europa e il 25% circa in Asia. «Il mercato in america e le imprese sono in stato confusionale e c’è meno visibilità e minori certezze rispetto all’Europa. Gli Stati Uniti in questo modo rischiano di perdere un vantaggio competitivo rispetto alla Cina. Gli Stati Uniti in questo momento se la stanno giocando male e hanno tensioni sociali da gestire» osserva Alessandri.

Nel prossimo futuro Techongym, secondo quanto spiegato dal fondatore, punterà allo sviluppo soprattutto nell’home fitness e nell’health, oltre che nell’hospitality dal momento che al mondo «sono in costruzione 800 hotel a 5 stelle e stanno sviluppandosi i village wellness».

Parlando di Italia: «Sono molto preoccupato per l’impatto che questo momento grammatico comporterà ad ottobre e novembre. Serve velocità nelle decisioni e servono fatti. La burocrazia in Italia è un freno a mano pazzasco e ora si aggiunge la paura. Io credo che l’Italia abbia delle risorse incredibili dalle risorse per il turismo ai brand di importanza internazionale come Ferrari» ha continuato Alessandri, sottolineando poi come sia necessario «portare a casa nel breve dei piccoli risultati a livello economico che portino fiducia ai giovani e agli imprenditori. E poi lavorare sulle grandi opere che faranno la differenza. Serve coesione sociale perché la crisi non è né di destra né di sinistra. Quello che conta è il Paese e quello che lasceremo ai nostri figli e nipoti».

Riproduzione riservata ©
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    Monica D’Ascenzoredattrice

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese

    Argomenti: Finanza, startup, diversity

    Premi: Premio dell'Associazione per lo Sviluppo economico per il libro "Donne sull'orlo della crisi economica"

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