L’italia sulla Iss

Nespoli: ecco gli 11 esperimenti targati Italia da fare sulla stazione orbitante


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L’astronauta Paolo Nespoli

5' di lettura

Gli effetti dell'assenza di peso sulle cellule della retina, antiossidanti per combattere lo stress, metabolismo delle ossa, crescita delle piante nello spazio: biologia e fisiologia sono il tema portante della missione Vita, appena cominciata con Paolo Nespoli appena giunto alla Stazione Spaziale. I risultati di questi esperimenti, in tutto 11 selezionati dall'Agenzia Spaziale Italiana (Asi),
permetteranno di tutelare la salute degli astronauti che in futuro dovranno affrontare missioni su Luna e Marte.

Corm, studia l’effetto della microgravità
Corm è un esperimento che ha l’obiettivo di verificare l’efficacia del Coenzima Q10 nell’inibire il danno da microgravità e radiazioni delle cellule retiniche mantenute sulla Iss sia per la sua ben nota attività antiossidante sia per la sua attività anti-apoptotica già dimostrata a Terra dall'unità di ricerca. I risultati potrebbero essere utili nel trattamento di gravi patologie retiniche, dal glaucoma alla degenerazione maculare senile, la cui patogenesi è un eccesso di morte cellulare per apoptosi. Matteo Lulli, Università di Firenze, Dipartimento di Scienze Biomediche Sperimentali e Cliniche “Mario Serio”

Nanoros, l’impiego di antiossidanti nanotecnologici
Si chiama Nanoros il progetto sull’ impiego di antiossidanti nanotecnologici come le nanoparticelle di ossido di cerio per contrastare i danni dello stress ossidativo in condizioni di prolungata microgravità. L'ossido di cerio è in grado di neutralizzare i radicali liberi, ed ha quindi proprietà antiossidanti. I risultati ottenuti presenteranno importanti ricadute non solo nell'ambito spaziale, ma anche nella ricerca su tutte quelle patologie (tumori, malattie neurodegenerative, malattie autoimmuni etc) dove lo stress ossidativo gioca un ruolo preponderante. Gianni Ciofani, Istituto Italiano di Tecnologia

Myogravity studia l’esposizione prolungata alla microgravità
Myogravity studia l’effetto dell'esposizione prolungata alla microgravità (atrofia con perdita di massa e forza) in particolare nella biologia di Cellule Satelliti staminali umane; il confronto con Cs umane in ambiente di microgravità simulata a terra; l’analisi di possibili contromisure all'atrofia muscolare studiando alcune cellule muscolari che hanno una resistenza maggiore all'insorgenza dell'atrofia. I risultati potrebbero essere utili per futuri interventi (nutrizionali e/o farmacologici) per il contrasto della atrofia muscolare da microgravità e per favorire crescita e mantenimento della massa muscolare durante viaggi spaziali di lunga durata. Stefania Fulle, Università G.d'Annunzio Chieti-Pescara, Chieti

Serism verifica il ruolo degli endocannabinoidi nelle alterazioni del metabolismo osseo
Serism ha lo scopo di verificare il ruolo degli endocannabinoidi (lipidi bioattivi prodotti dalle cellule staminali) nelle alterazioni del metabolismo osseo e identificazione di potenziali marcatori terapeutici nei processi degenerativi, mediante la riprogrammazione di un nuovo modello di cellula staminale umana, derivato dal sangue (Blood Derived Stem Cells). Utile per contrastare la perdita di massa ossea riscontrata negli astronauti durante il volo, e lotta all'osteoporosi nelle persone anziane, nelle donne in menopausa ed in tutte le patologie associate all'osteogenesi. Mauro Maccarrone, Università Campus Bio-Medico di Roma

In-Situ, dispositivo portabile per misurare biomarker
In-Situ si occupa di un dispositivo analitico portatile per misura biomarker (es. cortisolo) di interesse in campioni di fluido orale. Previste misure pre, in e post‐flight dei livelli salivari di uno o più biomarker indicativi dei livelli di stress e dello stato metabolico di un astronauta a bordo della Iss. Servirà a facilitare le attività di ricerca biomedica a bordo della ISS, monitorare lo stato di salute dell'equipaggio. A terra per lo sviluppo applicazioni di point‐of‐care testing e in situazioni di emergenza (es. ambulanze, bioterrorismo, epidemie, paesi in via di sviluppo). Aldo Roda, Università di Bologna, Dipartimento di Chimica “G. Ciamician”

L'astronauta Paolo Nespoli per la terza volta fra le stelle

Aramis, una app per Ipad di bordo
Aramis prevede lo sviluppo di una app per IPad di bordo che fa uso di tecnologie a realtà aumentata per ottimizzare il tempo astronauta dedicato ad attività di manutenzione e gestione del cargo. Si punta all’ottimizzazione del “tempo uomo” necessario per eseguire le operazioni a bordo. Nuove modalità di istruzione dell'equipaggio tramite realtà aumentata. Esecuzione di nuove attività per le quali l'equipaggio non ha ancora avuto opportuno training a terra. Giuseppe Lentini, Thales Alenia Space - Italia (Torino); Elena Afelli, Altec (Torino)

Perseo e la radioprotezione personale
Perseo è un dimostratore tecnologico per radioprotezione personale, in forma di giacca contenente acqua, che l'astronauta possa indossare in un habitat spaziale per mitigare gli effetti nocivi della radiazione cosmica (in particolare protoni emessi da eventi solari). Qualifica al lancio di un contenitore pieno d'acqua di nuovo materiale flessibile, in grado di mantenere l'acqua potabile. Sessione accoppiata con Lidal per misurare l'efficacia della schermatura ad acqua. Le riadute: uso della giacca durante i brillamenti solari (ad es. per permettere all'astronauta di non restare confinato in shelter). Sviluppo di nuove strategie per la radioprotezione personale attraverso l'acqua – risorsa sempre disponibile nell'habitat spaziale. Andrea Ottolenghi, Giorgio Baiocco, Università di Pavia. Co-PI: Cesare Lobascio, Thales Alenia Space – Italia

Orthostatic Tolerance: l’allenamento personalizzato
Si chiama Orthostatic Tolerance il pregetto che prevede l’esecuzione da parte dell'astronauta di un programma di allenamento personalizzato per prevenire i problemi legati all'intolleranza ortostatica, ovvero un insieme di disturbi che riguardano il mantenimento della posizione eretta, che si manifestano dopo i viaggi nello spazio, specialmente se di lunga durata. Gli obiettivi sono la progettazione di più efficaci programmi di allenamento fisico per gli astronauti, la prevenzione di disturbi legati all'inattività, il recupero e riabilitazione di soggetti con patologie cardiocircolatorie. Ferdinando Iellamo, Irccs San Raffaele Pisana, Roma

Multi-Trop e il ruolo dell’acqua
Team leader scolastico, P. Russo, liceo Scientifico «F. Silvestri», Portici (Na), Team DaLiss (Dipartimento di Agraria-Liceo Scientifico Silvestri). Lo scopo è verificare il ruolo dell'acqua e degli elementi nutritivi sull'orientamento della crescita della radice senza l'interferenza del fattore gravità. Tre possibili scenari finali: le radici sono attratte dagli elementi nutritivi e si accrescono solo nel substrato che contiene i sali minerali; le radici sono attratte dall'acqua e si sviluppano indifferentemente nei due substrati; la risposta delle radici alla gravità è molto più intensa di quella degli altri stimoli. Le radici si sviluppano in tutte le direzioni. L'assenza di gravitropismo non viene bilanciata dalla presenza di acqua o di sali minerali. Giovanna Aronne, Univ. Federico II, Napoli – Dip. di Agraria

Arte e microgravità
Obiettivo di Arte è osservare il funzionamento in microgravità e qualificare heat pipe riempite con fluidi a bassa tossicità per l'impiego in ambienti abitati.
Prima sessione sperimentale eseguita il 4 aprile 2016 dall'astronauta Tim Kopra. Un secondo run dell'esperimento permette di avere un campione rappresentativo dei dati raccolti a bordo per il confronto con la campagna di test a terra. Ricadute: utilizzo delle heat pipe all'interno della Iss e in altri moduli abitati con semplificazione dei sistemi di bordo (sistemi attivi di scambio termico). Ritorni immediati a terra: trasversali su più settori tra cui in campo industriale (caldaie a condensazione), aeronautico (anti-icing) e delle energie rinnovabili. Possibile second-run durante la missione di Paolo Nespoli. David Avino, Argotec S.r.l. e Nicole Viola, Politecnico di Torino

ISSpresso, il caffè in orbita
ISSpresso è la macchina a capsule multifunzione in grado di servire bevande calde, tra cui: il tipico “caffè espresso italiano”, tè, tisane e vari tipi di brodo per la reidratazione degli alimenti. In orbita dal 3 maggio 2015. Obiettivo migliorare la conoscenza sul comportamento dei fluidi e miscele in microgravità. Raccogliere, inoltre, evidenze sperimentali sulla formazione di schiuma generata dalla miscela di caffè e sull'arricchimento dell'apporto nutrizionale dell'astronauta.
Ricadute: maggior sostenibilità riducendo la quantità d'acqua in eccesso associata all'erogazione del caffè «terrestre», creazione di brevetti circa le innovazioni tecnologiche su dispositivi terrestri. David Avino, Argotec srl

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